L'ingresso del Mezzogiorno nello Stato-nazione rappresenta il culmine del processo di unificazione. È proprio quell'evento, a ben vedere, il fulcro della celebrazione, e dell'anti-celebrazione revisionista, del centocinquantenario che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. Salvatore Lupo - storico tra i più acuti e autorevoli - ragiona di quegli avvenimenti, e del mito che già allora si costruì intorno ad essi, nonché della rielaborazione della memoria che ne seguì di lì a un ventennio. Per restituire appieno la dimensione dei conflitti, il libro fa ricorso al termine "rivoluzione" (parola nobile e impegnativa), e insieme al suo opposto, "controrivoluzione"; o all'altro termine più inquietante, per la nostra coscienza e a maggior ragione per quella del tempo, di "guerra civile". Si trattò infatti di uno scontro politico e sociale, ma non solo: si sovrapponevano e si contrapponevano diversi patriottismi, quello siciliano, napoletano, italiano. La vittoria dell'uno sull'altro e la sinergia tra l'uno e l'altro vanno ricondotte alla relazione tra un certo tipo di patria e un certo tipo di libertà. Queste complicazioni, in larga parte offuscate e rimosse nel lavorio di costruzione della nostra memoria, ci obbligano a ridefinire alcuni schemi interpretativi sul Risorgimento. Se intendono davvero fornire un contributo alla discussione pubblica, gli storici di oggi sono chiamati a restituire il senso di quell'incontro ottocentesco tra patria e libertà.
L'unificazione italiana
| Titolo | L'unificazione italiana |
| Sottotitolo | Mezzogiorno, rivoluzione, guerra civile |
| Autore | Lupo Salvatore |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Saggine |
| Editore | Donzelli |
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| Pagine | 184 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788860366276 |
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