Storia
Alla festa della rivoluzione. Artisti e libertari con D'Annunzio a Fiume
di Claudia Salaris
editore: Il mulino
pagine: 249
L'impresa fiumana (1919-1920), per molti versi un episodio precursore del fascismo, coagulò una quantità di esperienze diverse
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Vita di Matilde di Canossa. Testo latino a fronte
di Donizone
editore: Jaca Book
pagine: 295
Matilde di Canossa è personaggio che ha esercitato grande fascino nei secoli, ma che in particolare, negli ultimi anni, ha att
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Il gigante del Nilo. Storia e avventure del Grande Belzoni
di Marco Zatterin
editore: Il mulino
pagine: 387
Era un omone di quasi due metri, e aveva un curriculum di studi non propriamente impeccabile: aveva fatto il barbiere, il feno
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La Pira e la civiltà cristiana tra fascismo e democrazia (1922-1944)
di Giovannoni Domenico
editore: Morcelliana
pagine: 289
Il libro di Pietro Giovannoni è dedicato all'itinerario politico ed intellettuale di Giorgio La Pira nel periodo che va dalla
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Le guerre italiane 1935-1943. Dall'impero d'Etiopia alla disfatta
di Giorgio Rochat
editore: Einaudi
pagine: 469
Il fascismo e la sua politica d'espansione: otto anni di guerre ininterrotte. In Etiopia, un fragile impero presto perduto. La guerra civile spagnola. Sulle Alpi contro la Francia. Contro la Grecia, un fallimento. Contro gli inglesi nel Mediterraneo e in Africa settentrionale, con alterne vicende. La dura occupazione dei Balcani da Lubiana all'Egeo. Guerra anche in Russia, fino al Don. Tutte guerre di espansione, alla ricerca del principale obiettivo della dittatura di Mussolini. Che tuttavia non seppe condurle con la determinazione necessaria per coinvolgere davvero gli italiani. Fino ad arrivare alla disastrosa sconfitta del conflitto mondiale. Guerre in buona parte dimenticate, rimosse. Questo volume le racconta, spiegando la tragica superficialità con cui furono affrontate e condotte: l'insufficienza degli alti comandi e degli armamenti, i limiti di addestramento delle truppe, le loro capacità di resistenza e sacrificio in conflitti che non capivano ma che combattevano per obbligo, disciplina, spirito di corpo. Guerre tragiche da restituire alla memoria della nostra nazione.
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Pechino. Storia di una città
editore: Einaudi
pagine: 439
Poche città al mondo vantano caratteristiche simili a quelle di Pechino, capitale quasi ininterrottamente per più di mille anni, sede dell'impero mongolo, degli imperatori delle dinastie Ming e Qing e palcoscenico degli avvenimenti salienti dell'era comunista; una metropoli di più di quindici milioni di abitanti, al centro di un immenso e caotico sviluppo economico e commerciale. Questo volume ne offre per la prima volta una storia completa dai tempi della fondazione a oggi. Mette a fuoco la vita quotidiana, le istituzioni e gli apparati di potere e considera la controversa distruzione di interi quartieri e la febbrile costruzione di nuove zone residenziali e commerciali: intense mutazioni urbanistiche imposte dalle accelerazioni dell'economia e in vista delle prossime Olimpiadi. Il volume è accompagnato da riproduzioni artistiche e fotografie assai originali, che documentano aspetti particolari del passato e del presente della città.
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Memorie di Luigi XIV
editore: Se
pagine: 221
Le Memorie di Luigi XIV per l'istruzione del Delfino" non sono autografe, ma sono state redatte tra il 1666 e il 1671 da due s
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La valanga di Selvapiana. La Grande Guerra: l'eroismo degli Alpini nelle Dolomiti del Comélico
di Italo Zandonella Callegher
editore: Corbaccio
pagine: 314
La "Strada degli Alpini" è una delle più belle vie ferrate dell'intero arco alpino e corre lungo il gruppo dolomitico del Popèra, nel Comèlico Superiore, in provincia di Belluno. Ancora oggi percorrerla significa percorrere con la memoria una delle pagine più importanti della prima guerra mondiale, quando lungo il Popèra si snodava il confine fra Italia e Austria. Italo Zandonella Callagher descrive un episodio dell'inverno 1916-1917, quando una valanga travolse più di quaranta riservisti impegnati a rifornire l'avamposto incaricato di conquistare il Passo della Sentinella. Il Passo, alla fine, fu conquistato ma all'inizio del 1917 incominciò il cedimento del fronte italiano che verrà spazzato via dalla grande offensiva austriaca nell'ottobre del 1917. Ma l'episodio della valanga per l'autore è semplicemente lo spunto per raccontare un pezzo di prima guerra mondiale combattuta dagli alpini, italiani e austriaci, di scalate effettuate con mezzi oggi impensabili e con la necessità di portare con sé pezzi di artiglieria pesante, rotoli di cavi telefonici per garantire i collegamenti, e approvvigionamenti per sopravvivere mesi in solitudine.
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Imperi
Il dominio del mondo dall'antica Roma agli Stati Uniti
di Münkler Herfried
editore: Il mulino
pagine: 316
Fino a non molto tempo fa in Europa si pensava che gli imperi fossero relitti del passato
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Il diritto alla felicità
Storia di un'idea
di Trampus Antonio
editore: Laterza
C'è stato un tempo nel quale l'aspirazione alla felicità non rimase semplicemente un'idea, ma venne considerata un diritto e i
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Storia contemporanea
Dal 1815 a oggi
di Barbagallo Francesco
editore: Carocci
pagine: 313
La fine dell'ancien régime - con le convulsioni del periodo rivoluzionario e napoleonico - e i recentissimi eventi di un panor
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C'era una volta il Che. Ernesto Guevara, tutta un'altra storia
di Leonardo Facco
editore: Simonelli
pagine: 112
Che Guevara era davvero un eroe senza macchia e senza infamia? Che Guevara era un assassino o un filantropo? Che Guevara era un buon economista? Che Guevara era il difensore dei più poveri e dei diversi? Che Guevara era medico oppure no? Queste sono alcune delle domande a cui risponde questo libro molto documentato. Grazie alla documentazione e alle testimonianze raccolte da Leonardo Facco e riportate in queste pagine, sembra emergere che il guerrigliero era una specie di "macchina di morte". Scrisse in una lettera a sua moglie: "Mia cara: mi trovo nella selva cubana, vivo e assetato di sangue". Tra le altre sostenne: "La via pacifica è da scordare e la violenza è inevitabile. Per la realizzazione di regimi socialisti dovranno scorrere fiumi di sangue nel segno della liberazione, anche al costo di milioni di vittime atomiche".
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