Storia
Mediterraneo. Immagini, storie e teorie da Omero a Braudel
di Scipione Guarracino
editore: Mondadori bruno
pagine: 204
Un nome che si porta dietro un destino, un mare non proprio chiuso ma racchiuso, che definisce uno spazio e vi agisce da fattore di unione e non di separazione. Coniato da un oscuro scrittore latino nel III secolo d. C., l'aggettivo "mediterraneo" non è solo una nozione geografica riferita a un ambiente e un clima particolarmente fortunati, ma rappresenta quello speciale legame che mette in comunicazione tre continenti e tre insiemi di civiltà popoli, culture, lingue, religioni, esperienze, ideali -, invitandoli all'incontro, allo scambio. È così che la storia del mondo mediterraneo diventa straordinaria, riflesso di una regione unica per la sua combinazione di terra, mare, aria e sole, dalla quale ci si aspetta in ogni istante la capacità di insegnare e accettare il diverso, arrivando a guardare oltre il momento del conflitto. Per cogliere lo spirito del Mediterraneo e svelarne i segreti, questo libro chiama a dialogare le voci che attraverso i secoli ne sono stati interpreti e testimoni, da Omero ed Erodoto a storici e scrittori contemporanei, come Fernand Braudel, Predrag Matvejevic, Abraham Yehoshua e Amin Maalouf.
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L'Unione Sovietica e la Shoah
Genocidio, resistenza, rimozione
di Salomoni Antonella
editore: Il mulino
pagine: 356
L'annientamento della popolazione ebraica compiuto dai nazisti durante l'invasione dell'Unione Sovietica è rimasto per lungo t
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Saggi sulla tradizione classica dal Settecento al Novecento
di Bowersock Glen W.
editore: Einaudi
Questo libro non è apparso prima d'ora in alcun altro luogo e in nessun'altra lingua
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La prima guerra mondiale
editore: Einaudi
pagine: 622
Si tratta del primo volume dell'edizione italiana dell'"Encyclopédie de la Grande Guerre" curata dagli storici francesi Jean-Jacques Becker e Stéphane Ardoin-Rouzeau. Le linee guida dell'opera sono quelle di fondere sensibilità e interessi propri della scuola tradizionale attenta all'oggettività dei processi, alle dimensioni diplomatiche, politiche e militari, ma anche economiche e sociali dell'evento, con i nuovi orizzonti aperti da quella che si suole definire storia culturale, e che riporta in primo piano le dimensioni della soggettività, dell'esperienza vissuta, dell'immaginario e della memoria anche grazie al ricorso a fonti finora poco esplorate. La Grande Guerra, in particolare in Francia, continua a occupare un ruolo di primissimo piano tanto dal punto di vista storiografico che da quello della memoria collettiva: un evento carico di intensa emotività, il primo esempio di "evento senza soggetto", la prima rivelazione compiuta e folgorante della modernità, della sua natura, dei suoi dilemmi e dei suoi rischi.
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Casa Darwin. Il male, il bene e l'evoluzione dell'uomo
di Randal Keynes
editore: Einaudi
pagine: 374
Il paesino di Downe, nel Kent, ospita Down House, la Casa dei Darwin. Oggi è un museo, alla periferia sudorientale di Londra, ma nel 1842 si trovava a due ore di carrozza dalla capitale, "all'estremo limite del mondo". Charles Darwin vi giunse con la moglie Emma Wedgwood, in attesa del terzo figlio, e non se ne andò più. Sul terreno della casa c'è ancora il Sentiero Sabbioso, sul quale Darwin passeggiava ogni giorno, meditando e tentando di venire a capo dei molti problemi che la sua teoria della selezione naturale gli poneva. Su quei prati sono cresciuti i suoi numerosi figli, tra i quali la piccola Annie, la più amata. E proprio Annie, morendo a dieci anni, ebbe forse un ruolo importante nell'elaborazione del pensiero metafisico del grande naturalista inglese. L'interpretazione radicalmente naturalistica del male, del bene, della sofferenza o del posto per nulla privilegiato dell'uomo nella natura, sono il frutto del suo lavoro teorico e sperimentale, ma in parte anche della sua vita privata. Questo libro è una biografia intima di Darwin, della piccola Annie e dell'intera "tribù" dei Darwin-Wedgwood, scritta da un loro diretto discendente. Ma è anche un affresco a tutto tondo dell'Inghilterra vittoriana, con le sue poesie, le sue chiese, i suoi paesaggi, l'incedere tumultuoso della scienza e dell'industria e i contrasti che certe idee, proprio come quella "pericolosa" di Darwin, hanno portato nelle coscienze dell'epoca. Per giungere fino a noi, ancora sature della loro dirompente carica innovativa.
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Lo smemorato di Collegno
Storia italiana di un'identità contesa
di Roscioni Lisa
editore: Einaudi
A rendere clamoroso il caso dello smemorato di Collegno contribuirono sia la stampa sia l'opinione pubblica
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François Mitterrand
Una biografia politica e intellettuale
di Gervasoni Marco
editore: Einaudi
Mitterrand: l'uomo di governo nella V Repubblica, federatore e rifondatore dell'opposizione a De Gaulle e al gollismo negli an
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Così triste cadere in battaglia
Rapporto di guerra
di Kakehashi Kumiko
editore: Einaudi
Un libro che con stile narrativo descrive la preparazione e lo svolgersi degli eventi bellici mettendo al centro del racconto
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Bombardare Roma. Gli Alleati e la «Città aperta» (1940-1944)
editore: Il Mulino
pagine: 297
Il 19 luglio 1943 Roma subì il primo bombardamento alleato. Nel corso dei mesi successivi, fino alla liberazione del 4 giugno 1944, ce ne sarebbero stati altri cinquanta. Per l'Urbe, indifesa e illusoriamente convinta del proprio carattere quasi sacro, fu uno choc inatteso. Il bombardamento di Roma e l'acceso confronto sull'opportunità di dichiarare la capitale "città aperta" costituiscono un punto nodale nella Campagna d'Italia, tanto nelle strategie alleate quanto nel vissuto degli italiani. A questo nodo, a come giorno dopo giorno si arrivò al bombardamento e alla liberazione di Roma è dedicato il libro che, attraverso una significativa raccolta documentaria e un ricco apparato di immagini, ricostruisce gli avvenimenti e il dibattito successivo interpretandoli nel più ampio contesto della seconda guerra mondiale.
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Collezioni, musei, identità tra XVIII e XIX secolo
editore: Il Mulino
pagine: 202
Collezioni, musei, identità costituiscono tre facce del prisma del patrimonio culturale, colto nella sua fase di formazione, fra Settecento e Novecento: non un complesso di manufatti dato una volta per tutte, ma il prodotto dell'incontro fra un "bene" (storico-artistico, archeologico, paesaggistico) e un particolare investimento simbolico compiuto da una comunità. Una volta illuminati da un nuovo senso sociale, i beni acquisiscono una luce diversa, vengono protetti e valorizzati, escono dall'oblio per entrare all'interno di un perimetro, quello della conservazione, che da privato spesso si fa pubblico. I casi di studio presi in esame in questo volume - dagli scavi di Velleia alla collezione Campori di Modena; dalle riflessioni di Ruskin sui musei alla "rinascita" della ceramica faentina - si muovono proprio lungo il crinale del passaggio da una condizione all'altra: ora l'invenzione del patrimonio s'inserisce all'interno di processi più generali, come la riscoperta dell'antico nel XVIII secolo; ora la rivisitazione moderna di una tradizione pare il prodotto di un'identità già avvitata sul territorio; ora ci s'interroga sul destino dei beni museificati (deposito, archivio del passato, o ponte fra il passato e il futuro?). In ogni modo, l'interazione fra urgenze tutte contemporanee ed eredità trasmesse fortunosamente funge da chiave di lettura comune, sollecitando interrogativi sulla "verità" degli oggetti valorizzati, sulle retoriche allestite intorno al patrimonio.
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Scenari di guerra, parole di donne. Diari e memorie nell'Italia della seconda guerra mondiale
di Patrizia Gabrielli
editore: Il mulino
pagine: 291
Scenario di guerra, parole di donne: la ricca gamma di scritture autonarrative custodite presso l'Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano costituisce il cuore di questo volume, dedicato all'esperienza compiuta dalle donne in Toscana che acquisì un ruolo centrale nelle operazioni strategico militari e fu vittima di violenze e stragi. Patrizia Gabelli indaga in particolar modo il difficile periodo compreso tra il 1943 e il 1945, interrogandosi sul segno delle difficoltà incontrate dalle donne e sulle strategie di resistenza attuate, sulla percezione che esse ebbero della guerra e della violenza, sulle trasformazioni intervenute nella quotidianità.
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La riscoperta del Graal. Dal fenomeno Dan Brown al ritorno dei miti
di Gianluca Marletta
editore: Editori Riuniti
pagine: 166
Dai deserti dell'Oriente alle lande celtiche, dai vangeli apocrifi al Graal, dal femminino sacro a Rennes-le Château, in un'ottica rigorosamente storica e antropologica, l'autore ripercorre le tappe di una mitologia che è sempre più fenomeno di massa. Perché la realtà può essere più affascinante di qualsiasi romanzo.
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