Storia
Italo Balbo
editore: Bompiani
pagine: 640
Con le sue trasvolate atlantiche, Balbo ha fatto fare un passo avanti all'umanità
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L'altra Italia. Storia del Rio de la Plata dalla Repubblica a Peròn (1853-1955)
di Giorgio Campiglio
editore: GRECO E GRECO
pagine: 146
Dopo la fase epica della scoperta e dell'indipendenza che aveva visto gli italiani protagonisti della storia del Rio de la Plata come esploratori, navigatori, mercenari e missionari, nobili e borghesi, questo libro, seguito cronologico di quello pubblicato nel 2009, "L'altra Italia, il Rio de la Plata dalle origini alla Repubblica", intende illustrare le successive vicende che ebbero per protagonista per più di un secolo il popolo, nella più grande emigrazione italiana della Storia. Contadini, operai e imprenditori geniali sono i personaggi di questa nuova epopea che continuamente si intreccia con le vicende culturali e politiche di un'Italia costituitasi in stato unitario. Alla generazione dei padri della Patria, Grifeo, Pancaldo, Alberti, Castelli, Belgrano, Mascardi, Beruti, fece poi seguito quella del consolidamento del nuovo stato, Derchi, Mitre, Rocca, Pellegrini, e infine Peròn. È in quest'ottica che si deve interpretare il libro per rendersi conto di quanto la storia delle due "Italie", quella mediterranea e quella atlantica, sia in fondo complementare molto più di quanto si possa comunemente immaginare.
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1914. Come la luce si spense sul mondo di ieri
editore: Rizzoli
pagine: 778
La luce si sta spegnendo su tutta Europa e non la vedremo più riaccendersi nel corso della nostra vita: sir Edward Grey, segre
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La storia nelle prime pagine del Corriere della Sera (1876-2013)
editore: Rizzoli
pagine: 561
Attraverso quasi 500 prime pagine del "Corriere della Sera", questo volume ripercorre i grandi eventi della storia d'Italia e
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Breve storia di Roma. Tutto quello che avreste sempre voluto sapere
di Jones peter
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 303
Roma antica è qualcosa di più che un elenco da mandare a memoria di consoli, guerre, poeti e imperatori, e non è neppure solta
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I giusti di Budapest. Il ruolo dei diplomatici vaticani nella Shoah
di Napolitano Matteo L.
editore: San paolo edizioni
pagine: 240
Durante la seconda guerra mondiale due diplomatici della Santa Sede, monsignor Angelo Rotta, nunzio apostolico a Budapest, e m
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Sopravvissuta ad Auschwitz. Liliana Segre, una delle ultime testimoni della Shoah
di Zuccalà Emanuela
editore: Paoline editoriale libri
pagine: 160
Quando fu liberata, con l'arrivo degli Alleati, Liliana Segre aveva 14 anni e pesava 32 kg
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Le furie di Hitler. Complici, carnefici, storie dell'altra metà del Reich
editore: Rizzoli
pagine: 338
Volevo dimostrare di non essere da meno di un uomo" ha risposto Erna Petri a chi le chiedeva come avesse potuto freddare a bru
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Farsalo 48 a. C. Cesare e Pompeo. Uno scontro fra titani
di Sheppard Si
editore: Leg - libreria editrice goriziana
pagine: 141
Nel 48 a
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La grande guerra nelle prime pagine del Corriere della Sera (1914-1918)
editore: Rizzoli
pagine: 357
Tra l'estate del 1914 e la fine del 1918 si svolse il primo grande conflitto che coinvolse quasi tutte le più influenti potenz
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L'ultimo Sonderkommando italiano. A Dachau ero il numero 123343
editore: Rizzoli
pagine: 135
Il destino di Enrico sembra segnato fin dalla sua nascita
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I torinesi
di Osvaldo Guerrieri
editore: Beat
pagine: 360
Gente strana i Torinesi. Agli occhi del paese sono musoni, faticatori, obbedienti fino all'autolesionismo, squadrati come le vie della loro città. Poi si scopre che sanno essere anche allegri, vitaioli, inventivi. Con Cavour hanno fatto l'Italia in diciassette mesi; dopo di che, senza clamori com'è nel loro costume, hanno fatto gli Italiani, trasferendo su di loro un "modello" non rintracciabile altrove. Hanno avuto santi di caratura più sociale che mistica, la cui opera ha sollevato le condizioni di un popolo conservatosi a lungo miserabile, affamato, preda di epidemie e di disperazione. Quando Torino ha perduto il ruolo di capitale, hanno trovato un nuovo motivo d'orgoglio trasformandola da città di caserme e di ministeri a capitale della scienza. Hanno inventato l'industria automobilistica e il cinema. La televisione è nata qui, qui è apparsa l'industria della moda come la maggior parte delle discipline sportive. Come in un paradosso, i figli delle montagne hanno dato vita al primo Yacht Club italiano. E quanti Torinesi sono andati alla conquista del mondo con la loro genialità visionaria o tremendamente concreta: per esempio il "pomologo artificiale" Garnier Valletti, per esempio Marcel Bich, l'inventore della penna a sfera, per esempio Riccardo Gualino, il grande Gatsby della finanza spericolata e del collezionismo d'arte, senza dimenticare Francesco Cirio, che riuscì a mettere in scatola la natura, o la signora Lenci che popolò il mondo di bambole.
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