Teatro
Respiro e voce. Manualetto di istruzioni per usare bene la voce
editore: Audino
pagine: 111
"Parlare in modo corretto non è un lusso, e non è importante solo per gli attori
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Glossario di regia. Cinquanta lemmi per un'educazione sentimentale al teatro
di Arnaldo Picchi
editore: La Casa Usher
pagine: 412
Quella di un manuale in forma di glossario è la scelta che permette all'autore di elaborare un ricchissimo discorso sulla regi
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Teatrocontinuo. Un'isola di ricerca
di Angelo N. Scolari
editore: Carocci
pagine: 189
Nell'ambito della definizione delle principali poetiche di Teatrocontinuo, questo volume rappresenta un'isola di ricerca, un viaggio nel teatro come linguaggio d'arte e come processo culturale, la riflessione che Nin Scolari ha compiuto a partire dalle linee direttive con cui i maestri del Novecento hanno sovvertito la scena tradizionale. Ma è anche una storia individuale, un'esperienza di indagine artistica e di generosità professionale. Non tanto un manuale, quanto un libro sull'importanza del concetto di gruppo, una ricerca oltre il tempo senza tempo del Teatro.
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Il prezzo
di Arthur Miller
editore: Einaudi
pagine: 90
Due fratelli che non si parlano da molti anni si ritrovano insieme in una stanza di una casa che sta per essere abbattuta. Si tratta di vendere i mobili di famiglia, lì accatastati dopo la morte del padre, a un anziano antiquario ebreo-russo. Si tratta di stabilirne il prezzo, ma si tratta anche di ripercorrere le proprie vite e confrontare le diverse scelte fatte: la famiglia, la carriera, l'accudimento del padre. E le più radicate convinzioni su come siano andate le cose in famiglia si sgretolano a poco a poco. Su entrambi aleggia la figura del vecchio antiquario, misteriosa, fantasmatica, ambigua, ma carica di un istinto vitale che i personaggi più giovani sembrano avere smarrito. La pièce debuttò nel 1968 al Morosco Theatre di Broadway con grande successo (429 repliche consecutive). In Italia fu ripresa nel 1969 con Raf Vallone e Mario Scaccia. Per la stagione 2015-16 una nuova versione del testo è messa in scena dalla Compagnia Orsini.
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Cari elettori, care elettrici. Le immagini della prima Repubblica nelle tribune della RAI (1960-1994). Catalogo della mostra (Roma, 23 settembre-8 ottobre 2015)
editore: Rai Libri
pagine: 201
L'11 ottobre del 1960 inizia il primo ciclo sperimentale di Tribuna elettorale della Rai
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E io lo nacqui. Totò, o l'arte della commedia bassa
di Massimiliano Scuriatti
editore: Bietti
pagine: 372
Chi era davvero Totò? Un comico improvvisato guidato dal solo istinto, come si è soliti immaginarlo, o forse un discendente di Pulcinella formatosi secondo la più rigorosa disciplina teatrale? Questo saggio, che ripercorre tutta la vita e la carriera di Antonio de Curtis, dai difficili esordi nei teatri napoletani al successo, si pone il fine di superare certe obsolete convinzioni sulla sua recitazione: attraverso le parole di attori e registi, che con l'artista hanno lavorato e che lo hanno conosciuto intimamente, e con frequenti rimandi al varietà, alla rivista, al cinema e alle avanguardie storiche, si delinea un ritratto ben lontano dai luoghi comuni. È così possibile conoscere il Totò più autentico, l'uomo dietro la maschera e il professionista della comicità, e scoprire a cosa attingono le radici culturali che hanno portato il Principe della comicità italiana alla fama mondiale.
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Le nozze di Sobeide-Il cavaliere della rosa
di Hugo von Hofmannsthal
editore: Adelphi
pagine: 202
Nel 1959 usciva, nella Collana Cederna di Vallecchi, il quinto volume delle Opere di Hugo von Hofmannsthal. Volume a dir poco eccezionale, che proponeva nella traduzione di Landolfi il "Cavaliere della Rosa" - con cui la vicenda complessa e armoniosa dei rapporti fra Hofmannsthal e Strauss tocca il vertice della perfezione - e insieme il meno noto "Le nozze di Sobeide", un canto "così colmo di parole profonde e grandi su grandi e profonde cose umane" ha scritto Theodor Lessing "che nessuno l'ascolterà senza provarne meraviglia". Un dittico sapientemente giocato sui contrasti, dunque: all'incantevole leggerezza del Cavaliere fa da contrappunto la cupa bellezza di un dramma in versi dove la temeraria sincerità di Sobeide, che confessa al Ricco Mercante sposato per desiderio del padre il suo amore per il giovane Ganem, e la malinconica lungimiranza del vecchio, che sceglie di lasciarla libera, trovano grazie alla versione landolfiana accenti di alta poesia.
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Aminta
di Torquato Tasso
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 235
Messa in scena per la prima volta nel 1573 per la corte ferrarese degli Estensi, la "favola boscareccia" di Torquato Tasso racconta la storia d'amore tra il pastore Aminta e la ninfa Silvia, tra fughe ed equivoci che prendono forma in un mondo pastorale mitico ma cosparso di riferimenti a signori e letterati del Cinquecento italiano. Protagonista di un immediato successo in Italia e in Europa, l'opera viene qui presentata in una nuova edizione commentata a cura di Marco Corradini, che nell'analisi introduttiva svela le tensioni nascoste sotto la superficie armoniosa del verso ed esamina la profonda influenza dell'"Aminta" sulla poesia e il teatro rinascimentali. Al punto che la favola fu "elevata subito a modello" e impresse così "un corso inedito allo svolgimento del genere drammatico pastorale".
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Universicorti II. Immagini da altrove
editore: Ets
pagine: 73
L'altrove, l'altro e l'alterità sono sempre sottoposti allo sguardo implacabile del "noi", che ne fagocita e ne digerisce la diversità per assimilarli. Ma che succederebbe se le immagini da altrove contenessero uno sguardo altrettanto implacabile degli "altri" su di "noi"? È a partire da questa scomoda domanda che gli autori del libro commentano i tre corti vincitori "La lampe au beurre de yak" (Hu Wei, Francia/ Cina, 2013), "Los Retratos" (Ivan D. Gaona, Colombia, 2012) e "Odysseus' Gambit" (Alex Lora, Spagna/USA, 2011).
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Fedra. Testo francese a fronte
di Racine Jean
editore: Feltrinelli
pagine: 142
L'amore si rivela a Fedra - scrive Roberto Carifi nel suo commento al testo come sottrazione del bene, di quello che non potrà
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La dodicesima notte. Testo inglese a fronte
di William Shakespeare
editore: Feltrinelli
pagine: 209
È la storia di due gemelli fra loro somigliantissimi, Viola e Sebastiano, che vengono separati da un naufragio presso le coste dell'Illiria. Viola si vestirà con abiti maschili e si farà chiamare Cesario, andando a lavorare come paggio presso il duca Orsino. Finirà con l'innamorarsi del suo padrone il quale ama, non riamato, la contessa Olivia, che si innamora del suo bel paggio Viola/Cesario. L'arrivo di Sebastiano complica ulteriormente la situazione ponendo però le basi di un suo felice scioglimento. Olivia infatti si innamora di Sebastiano, mentre Orsino, scoperta la vera identità del suo paggio, decide di sposare Viola.
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Molto rumore per nulla. Testo inglese a fronte
di William Shakespeare
editore: Feltrinelli
pagine: 261
"Grazie alla complessità e flessibilità della struttura, alla ricchezza dei toni, alla varietà dei personaggi, la commedia pulsa di una incantevole vitalità. Nella velocità straordinaria di una lingua spiritosa, ironica, frizzante, il mondo di Messina brilla per sofisticazione e varietà. Articolato e ricco è quel mondo, anche di ombre. C'è il principe e c'è il servo, il fool, il clown, il nobile, il cortigiano, il villain, il buono e il cattivo, il giusto e lo sciocco, tutti vicini, tutti insieme, nella stessa sarabanda. Molteplici le voci e i toni. E perfetto l'incastro... Tanto per fare un esempio, se è vero che c'è in commedia un carattere melanconico, come il saturnino Don John, a equilibrare la bilancia zodiacale degli umori, ecco Beatrice, nata, come lei stessa annuncia, sotto una stella ballerina. Della danza delle stelle Beatrice ripete il passo nell'allegria che sprizza da lei da tutti i pori, ma soprattutto trionfa nella lingua. I battibecchi tra lei e Benedick sono la fonte principale della vitalità comica della commedia. Dà gusto assistere all'esuberanza inventiva, all'iperbole scherzosa dei due giocolieri. Non a caso il re Carlo assegnò un nuovo titolo alla commedia: Beatrice e Benedick. Così la chiamò, assumendo a trama principale, quella che è in verità la trama secondaria." (dall'introduzione)
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