fbevnts Teatro - tutti i libri per gli amanti del genere Teatro - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 35
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Teatro

E io lo nacqui. Totò, o l'arte della commedia bassa

di Massimiliano Scuriatti

editore: Bietti

pagine: 372

Chi era davvero Totò? Un comico improvvisato guidato dal solo istinto, come si è soliti immaginarlo, o forse un discendente di Pulcinella formatosi secondo la più rigorosa disciplina teatrale? Questo saggio, che ripercorre tutta la vita e la carriera di Antonio de Curtis, dai difficili esordi nei teatri napoletani al successo, si pone il fine di superare certe obsolete convinzioni sulla sua recitazione: attraverso le parole di attori e registi, che con l'artista hanno lavorato e che lo hanno conosciuto intimamente, e con frequenti rimandi al varietà, alla rivista, al cinema e alle avanguardie storiche, si delinea un ritratto ben lontano dai luoghi comuni. È così possibile conoscere il Totò più autentico, l'uomo dietro la maschera e il professionista della comicità, e scoprire a cosa attingono le radici culturali che hanno portato il Principe della comicità italiana alla fama mondiale.
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Le nozze di Sobeide-Il cavaliere della rosa

di Hugo von Hofmannsthal

editore: Adelphi

pagine: 202

Nel 1959 usciva, nella Collana Cederna di Vallecchi, il quinto volume delle Opere di Hugo von Hofmannsthal. Volume a dir poco eccezionale, che proponeva nella traduzione di Landolfi il "Cavaliere della Rosa" - con cui la vicenda complessa e armoniosa dei rapporti fra Hofmannsthal e Strauss tocca il vertice della perfezione - e insieme il meno noto "Le nozze di Sobeide", un canto "così colmo di parole profonde e grandi su grandi e profonde cose umane" ha scritto Theodor Lessing "che nessuno l'ascolterà senza provarne meraviglia". Un dittico sapientemente giocato sui contrasti, dunque: all'incantevole leggerezza del Cavaliere fa da contrappunto la cupa bellezza di un dramma in versi dove la temeraria sincerità di Sobeide, che confessa al Ricco Mercante sposato per desiderio del padre il suo amore per il giovane Ganem, e la malinconica lungimiranza del vecchio, che sceglie di lasciarla libera, trovano grazie alla versione landolfiana accenti di alta poesia.
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Aminta

di Torquato Tasso

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 235

Messa in scena per la prima volta nel 1573 per la corte ferrarese degli Estensi, la "favola boscareccia" di Torquato Tasso racconta la storia d'amore tra il pastore Aminta e la ninfa Silvia, tra fughe ed equivoci che prendono forma in un mondo pastorale mitico ma cosparso di riferimenti a signori e letterati del Cinquecento italiano. Protagonista di un immediato successo in Italia e in Europa, l'opera viene qui presentata in una nuova edizione commentata a cura di Marco Corradini, che nell'analisi introduttiva svela le tensioni nascoste sotto la superficie armoniosa del verso ed esamina la profonda influenza dell'"Aminta" sulla poesia e il teatro rinascimentali. Al punto che la favola fu "elevata subito a modello" e impresse così "un corso inedito allo svolgimento del genere drammatico pastorale".
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Universicorti II. Immagini da altrove

editore: Ets

pagine: 73

L'altrove, l'altro e l'alterità sono sempre sottoposti allo sguardo implacabile del "noi", che ne fagocita e ne digerisce la diversità per assimilarli. Ma che succederebbe se le immagini da altrove contenessero uno sguardo altrettanto implacabile degli "altri" su di "noi"? È a partire da questa scomoda domanda che gli autori del libro commentano i tre corti vincitori "La lampe au beurre de yak" (Hu Wei, Francia/ Cina, 2013), "Los Retratos" (Ivan D. Gaona, Colombia, 2012) e "Odysseus' Gambit" (Alex Lora, Spagna/USA, 2011).
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Fedra. Testo francese a fronte

di Racine Jean

editore: Feltrinelli

pagine: 142

L'amore si rivela a Fedra - scrive Roberto Carifi nel suo commento al testo come sottrazione del bene, di quello che non potrà
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La dodicesima notte. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

editore: Feltrinelli

pagine: 209

È la storia di due gemelli fra loro somigliantissimi, Viola e Sebastiano, che vengono separati da un naufragio presso le coste dell'Illiria. Viola si vestirà con abiti maschili e si farà chiamare Cesario, andando a lavorare come paggio presso il duca Orsino. Finirà con l'innamorarsi del suo padrone il quale ama, non riamato, la contessa Olivia, che si innamora del suo bel paggio Viola/Cesario. L'arrivo di Sebastiano complica ulteriormente la situazione ponendo però le basi di un suo felice scioglimento. Olivia infatti si innamora di Sebastiano, mentre Orsino, scoperta la vera identità del suo paggio, decide di sposare Viola.
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Molto rumore per nulla. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

editore: Feltrinelli

pagine: 261

"Grazie alla complessità e flessibilità della struttura, alla ricchezza dei toni, alla varietà dei personaggi, la commedia pulsa di una incantevole vitalità. Nella velocità straordinaria di una lingua spiritosa, ironica, frizzante, il mondo di Messina brilla per sofisticazione e varietà. Articolato e ricco è quel mondo, anche di ombre. C'è il principe e c'è il servo, il fool, il clown, il nobile, il cortigiano, il villain, il buono e il cattivo, il giusto e lo sciocco, tutti vicini, tutti insieme, nella stessa sarabanda. Molteplici le voci e i toni. E perfetto l'incastro... Tanto per fare un esempio, se è vero che c'è in commedia un carattere melanconico, come il saturnino Don John, a equilibrare la bilancia zodiacale degli umori, ecco Beatrice, nata, come lei stessa annuncia, sotto una stella ballerina. Della danza delle stelle Beatrice ripete il passo nell'allegria che sprizza da lei da tutti i pori, ma soprattutto trionfa nella lingua. I battibecchi tra lei e Benedick sono la fonte principale della vitalità comica della commedia. Dà gusto assistere all'esuberanza inventiva, all'iperbole scherzosa dei due giocolieri. Non a caso il re Carlo assegnò un nuovo titolo alla commedia: Beatrice e Benedick. Così la chiamò, assumendo a trama principale, quella che è in verità la trama secondaria." (dall'introduzione)
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Sei lezioni sulla recitazione

di Rikard Boleslavskij

editore: Audino

pagine: 111

Scritte sotto forma di dialogo tra un insegnante di teatro e un'allieva, queste "Sei lezioni" espongono con chiarezza ed efficacia i punti fondamentali dell'elaborazione stanislavskijana all'inizio degli anni '20, Boleslavskij, che ha lavorato a Mosca per quindici anni con Stanislavskij, nel 1922 si stabilisce negli USA. Qui, attraverso conferenze, lezioni e articoli, diventa il maggior divulgatore del Sistema e forma quella generazione di attori e registi da cui nascerà l'Actors Studio. In "Sei lezioni" si trovano spiegati passi importanti su come allenare la concentrazione, l'osservazione, il ritmo e soprattutto come utilizzare la "memoria emotiva" per il proprio lavoro sul personaggio. Un libro di grande impatto didattico, testimonianza di una transizione già in atto in cui non è difficile riconoscere i segni precorritori del coach di concezione americana, al servizio non più dell'opera d'arte da allestire, ma del giovane attore di talento, a cui spalancare le porte del successo. In altri termini, il primo grande classico di una nuova pedagogia teatrale in cui Boleslavskij si pone come anello di congiunzione tra il Sistema di Stanislavskij e il Metodo di Strasberg.
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La guardia di finanza nel cinema e nelle fiction Tv

editore: Gangemi

pagine: 303

Una raccolta dei film e delle fiction televisive più importanti che, nel corso di oltre mezzo secolo di storia, hanno "ripreso" e documentato il lavoro della Guardia di Finanza, impegnata nel contrasto di alcuni fenomeni criminali come l'evasione fiscale, il contrabbando, il traffico di stupefacenti e di esseri umani, la falsificazione monetaria fino ad arrivare alle più recenti truffe compiute a danno dei risparmiatori. Oggi la fiction tv è divenuta parte integrante della comunicazione istituzionale della Guardia di Finanza per sfatare principalmente quello stereotipo sociale che la vede legata soltanto alle verifiche fiscali e ai verbali per la mancata emissione dello scontrino. Anche se in alcuni casi si tratta solo di fugaci apparizioni, la presenza delle Fiamme Gialle sul set, a volte interpretate da veri Finanzieri che diventano attori durante la normale attività di servizio, ha l'obiettivo di contribuire a rafforzare il senso di sicurezza nei cittadini che oggi, per la tutela delle proprie libertà economiche, possono contare su una moderna Forza di Polizia economico-finanziaria che opera quotidianamente al servizio del Paese e dell'Unione europea.
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L'idea del theatro. Con «L'idea dell'eloquenza», il «De trasmutatione»e altri testi inediti

di Camillo Delminio Giulio

editore: Adelphi

pagine: 340

L'idea del theatro è fra le opere che meglio incarnano lo splendore che l'arte della memoria - nutrita di ermetismo e lullismo
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70,00 66,50

Toccare il reale. L'arte di Romeo Castellucci

editore: Cronopio

pagine: 236

Con Romeo Castellucci siamo di fronte non soltanto a un protagonista della scena contemporanea; siamo di fronte soprattutto a
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18,00 17,10
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