fbevnts Teatro - tutti i libri per gli amanti del genere Teatro - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 37
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Teatro

Amleto. Testo inglese a fronte. Ediz. integrale

di Shakespeare William

editore: Newton compton

pagine: 258

Amleto, universalmente noto come uno dei più grandi capolavori dello straordinario talento di Shakespeare, è sicuramente il dr
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4,90 €

La guardia di finanza nel cinema e nelle fiction Tv

editore: Gangemi

pagine: 303

Una raccolta dei film e delle fiction televisive più importanti che, nel corso di oltre mezzo secolo di storia, hanno "ripreso" e documentato il lavoro della Guardia di Finanza, impegnata nel contrasto di alcuni fenomeni criminali come l'evasione fiscale, il contrabbando, il traffico di stupefacenti e di esseri umani, la falsificazione monetaria fino ad arrivare alle più recenti truffe compiute a danno dei risparmiatori. Oggi la fiction tv è divenuta parte integrante della comunicazione istituzionale della Guardia di Finanza per sfatare principalmente quello stereotipo sociale che la vede legata soltanto alle verifiche fiscali e ai verbali per la mancata emissione dello scontrino. Anche se in alcuni casi si tratta solo di fugaci apparizioni, la presenza delle Fiamme Gialle sul set, a volte interpretate da veri Finanzieri che diventano attori durante la normale attività di servizio, ha l'obiettivo di contribuire a rafforzare il senso di sicurezza nei cittadini che oggi, per la tutela delle proprie libertà economiche, possono contare su una moderna Forza di Polizia economico-finanziaria che opera quotidianamente al servizio del Paese e dell'Unione europea.
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L'idea del theatro. Con «L'idea dell'eloquenza», il «De trasmutatione»e altri testi inediti

di Camillo Delminio Giulio

editore: Adelphi

pagine: 340

L'idea del theatro è fra le opere che meglio incarnano lo splendore che l'arte della memoria - nutrita di ermetismo e lullismo
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70,00 €

Toccare il reale. L'arte di Romeo Castellucci

editore: Cronopio

pagine: 236

Con Romeo Castellucci siamo di fronte non soltanto a un protagonista della scena contemporanea; siamo di fronte soprattutto a
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Eptalogia di Hieronymus Bosch. Vol. 1: L'inappetenza­La stravaganza­La modestia­La stupidità.

L'inappetenza­La stravaganza­La modestia­La stupidità

di Spregelburd Rafael

editore: Einaudi

pagine: XIV-253

La mia 'Eptalogia' è personale, e lontana dal riflettere l'angoscia dell'uomo dell'Età Media, cerca invece di rendere testimon
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L'opera da tre soldi

di Brecht Bertolt

editore: Einaudi

Nella Londra del primo Novecento, in un universo brulicante di miserabili, furfanti e prostitute, lo strozzino Gionata Geremia
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La qualità del perdono. Riflessioni sul teatro a partire da Shakespeare

di Peter Brook

editore: Audino

pagine: 79

Le regie di Peter Brook hanno trasformato, nel corso degli ultimi decenni, il modo di concepire Shakespeare e il suo teatro. Le illuminazioni del grande maestro inglese hanno, rischiarato e reso palpitanti moltissime delle pagine scritte dal più grande drammaturgo di tutti i tempi. Da "Re Giovanni" del 1945 fino al suo ultimo "Amleto" in francese, Brook non ha, mai smesso di scandagliare le profondità del genio di Stratford. Le sue esperienze di lavoro e dj passione, maturate in oltre un cinquantennio, si ritrovano distillate nelle riflessioni proposte in questo volume, piccolo solo nel formato, curato e tradotto in italiano da Pino Tierno. Un dramma di Shakespeare può racchiudere le esperienze di una vita intera. Il doloroso quanto necessario conflitto fra opposti è alla base dell'opera del Bardo. Ordine e Caos, Dentro e Fuori, Luce e Oscurità: sono solo alcune delle dicotomie ricorrenti nelle opere di Shakespeare. Non c'è impulso o sentimento umano che nelle sue opere non sia stato riflesso e analizzato. Fino ad arrivare a "La tempesta", dove la qualità del perdono sembra trascendere e vivificare ogni nostra possibilità di comprensione.
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Setta. Scuola di tecnica drammatica

di Claudia Castellucci

editore: Quodlibet

pagine: 435

"Setta" ha una finalità trasparente e dichiarata: la scuola; e una struttura intimamente connessa a questa finalità: gli esercizi e le giornate. L'eserciziario giornaliero che compone l'opera tende sì alla fondazione di una scuola di tecnica drammatica, ma questa scuola: a) non è la scuola dell'autrice; b) non è un luogo in cui si impara a diventare attori apprendendolo dalla bocca di maestri di quest'arte; c) non è nemmeno un luogo; d) è una dimensione della conoscenza, non uno snodo nella trasmissione della stessa. Una formula come: spazio collettivo ma non comunitario (ovvero non affettivo) volto allo sviluppo di una conoscenza agonistica (ovvero non pacificata) della realtà, potrebbe qualificare la sobria visione di Claudia Castellucci, equidistante da ogni tentazione magistrale così come da quella passiva e corriva tradizione che consiste nel distillare piamente, 'ad usum puporum, un lascito dalla propria esperienza, e attenta invece soprattutto al paradossale meccanismo della "setta": un procedimento acritico destinato strutturalmente a produrre le condizioni soggettive dell'azione. Anche dell'azione teatrale.
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Due partite

di Cristina Comencini

editore: Feltrinelli

pagine: 85

Anni Sessanta, quattro donne giocano a carte in una casa. Ogni giovedì, da molti anni, si riuniscono per fare una partita, chiacchierare, passare il pomeriggio. Portano con sé le loro bambine che giocano nella stanza accanto. Nessuna di loro lavora, fanno le madri, le mogli, si conoscono da molto tempo. Una di loro è incinta del primo bambino. Durante il primo atto della commedia vediamo intrecciarsi le loro storie tra comicità ed emozioni, il tutto scandito dai primi dolori della partoriente: il tema più forte è quello della maternità, dei vari modi d'intenderla. E la fine del primo si chiude con una nascita: il palcoscenico deserto, le carte abbandonate sul tavolo verde, le voci trafelate delle donne fuoriscena. Secondo atto oggi, quattro donne s'incontrano in un'altra casa, sono vestite di scuro. Si sono riunite dopo il funerale di una delle loro madri che si è suicidata. Capiamo che sono quelle bambine che nel primo atto giocavano nella stanza accanto. A poco a poco le colleghiamo una dopo l'altra alle madri. Qualche volta per rassomiglianza, qualche volta per assoluto contrasto. Due epoche, due modi di essere donne. Sono più felici queste donne, più realizzate? A tratti pare essersi spezzata una catena, meglio o peggio, chi lo sa? Inevitabile. Ma l'identità stessa femminile sembra a tutte loro qualcosa di indefinibile e perciò perennemente a rischio, oggi come ieri. Una specie di energia, di follia che non vuole farsi disarmare, che risorge sempre dalla morte per dare la vita.
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La scuola di ballo

di Goldoni Carlo

editore: Marsilio

pagine: 208

Un maestro avaro e lascivo, scolari svogliati, donne mature a caccia di marito, intermediari senza scrupoli e un conte ingenuo
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Mandragola

di Niccolò Machiavelli

editore: Einaudi

pagine: 161

Capolavoro della commedia rinascimentale, la Mandragola ruota intorno alla beffa giocata da un giovane fiorentino ai danni di
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Il cinema noir francese. Mitologie, figure, autori

editore: Gremese Editore

pagine: 158

Il cinema noir francese è un cinema di ombre. Sono i giochi ambigui del Male a dominare storie di delitti e intrighi calate negli interni borghesi più pericolosamente rassicuranti, come nelle strade dove si affrontano criminali e poliziotti. Questo libro offre alcune chiavi interpretative per decifrare i suoi caratteri essenziali e scorgerne l'originalità rispetto al cinema "nero" statunitense, pure più fortunato presso il pubblico internazionale e talvolta persino presso la stessa critica europea. La descrizione della genesi o delle conseguenze di un delitto, l'evocazione della malvagità nascosta nella natura umana, il conflitto fra l'ordine (la polizia) e il caos (il milieu della malavita), l'ambiguità dei personaggi... Tali motivi - ci spiegano gli autori - si ritrovano declinati fin dalle origini del cinema d'oltralpe e in modi del tutto peculiari, che spesso trascendono i confini tra i generi sfumando nella comicità (lo humour nero), nel dramma sentimentale, nell'impegno politico e sociale, nel pamphlet, nell'avventuroso. Risalendo alle origini letterarie del noir e seguendone via via l'evoluzione nonché le contaminazioni con altri linguaggi filmici, il volume ne analizza figure estetiche e drammaturgiche, stile visivo e fotografia, e naturalmente gli interpreti e i registi che vi hanno contribuito in modo più significativo.
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