Teatro
Re Lear. Testo inglese a fronte
di William Shakespeare
editore: Feltrinelli
pagine: 337
"Lungi dall'essere poco teatrale, Re Lear può ben dirsi l'opera più teatrale di Shakespeare, e ciò nel senso che in essa il linguaggio del drammaturgo raggiunge la sua più alta, e specifica, intensità ed espressività. Né poteva essere diversamente. Nel dramma, composto intorno al 1605 (poco dopo l'Otello e pressoché contemporaneamente al Macbeth) e dunque nel momento in cui più profonda era la sua riflessione sull'uomo e sulla sua condizione, Shakespeare crea un linguaggio la cui 'teatralità' è suprema perché suprema è la funzione che ad esso viene affidata; un linguaggio che, volendo esplorare e conoscere il movimento e le ragioni della vita, ha così approfondito e arricchito le proprie specifiche risorse e qualità da aver bisogno, come mai prima, del proprio elemento naturale, il teatro." (dalla Prefazione)
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Didone abbandonata. Ediz. italiana e inglese
di Pietro Metastasio
editore: Ets
pagine: 234
"Didone abbandonata" è il primo dramma per musica di Metastasio eseguito a Napoli nel 1724, ripreso e modificato per le più note piazze teatrali italiane. Il grandissimo successo dell'opera e le numerose intonazioni nei teatri di tutta Europa lo rendono poi incontro canonico di molti musicisti sino alla prima metà dell'Ottocento, seppure con tagli e varianti dovute al mutamento nei gusti del pubblico operistico. Questa complessa e duplice avventura editoriale e teatrale è ricostruita all'interno del volume, che ripropone al lettore di oggi la prima versione del libretto, ricca di potenzialità drammaturgiche e spettacolari, poi ridimensionate, anche se solo in parte, nelle redazioni successive.
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Teatro: Il posto delle patate preceduto da L'aumento
di Perec Georges
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 119
Le due pièces riunite in questo volume sono, a quanto risulta, le due sole opere teatrali scritte da Georges Perec, e restano
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Tommaso Moro
editore: Lindau
pagine: 188
Faccenda molto spinosa, nell'Inghilterra elisabettiana, trattare in teatro personaggi della storia recente come, ad esempio, Tommaso Moro, umanista amato e stimato, ma anche mite e tenace oppositore del nuovo matrimonio di Enrico VIII con Anna Bolena, madre di Elisabetta I. Tuttavia la sua ascesa alle più alte sfere della politica nazionale e la sua rovinosa caduta costituivano una trama perfetta per chiunque volesse denunciare la natura corrotta del potere e le sue derive violente. Il dramma Tommaso Moro fu composto da alcuni dei più grandi drammaturghi elisabettiani e fra essi, ormai è assodato, va annoverato Shakespeare, non solo autore delle pagine scritte di suo pugno, ma probabilmente ispiratore dell'opera. Ipotesi, questa, quanto mai suggestiva perché rivelerebbe una stretta vicinanza ideale fra due figure straordinarie: il celebre e ironico statista e uno fra i più grandi poeti di ogni tempo, capace come pochi di leggere lo spirito dell'uomo e di esprimerlo con parole e immagini che non hanno conosciuto oblio. Tommaso Moro è quindi qualcosa di più di un dramma teatrale: dopo essere stato un mistero per molti secoli è stato portato sulle scene dalla Royal Shakespeare Company solo nel 2005 -, oggi appare come un'opera di fondamentale importanza per comprendere a fondo la figura di Shakespeare, in special modo in rapporto alla sua controversa appartenenza alla fede cattolica che proprio queste pagine renderebbero plausibile. Introduzione di Joseph Pearce.
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L'ingegnosa arte del fare teatro. Una guida per autori e registi
di Alan Ayckbourn
editore: Audino
pagine: 127
Alan Ayckbourn ha scritto questo libro mettendosi, come sempre fa, dalla parte del pubblico
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L'anima e la danza
di Paul Valéry
editore: Mimesis
pagine: 53
La vita è una donna che danza. Così afferma Socrate, in questo dialogo del poeta che, dall'alleanza indefinibile di suono e senso, crea la musica per un corpo in continua trasformazione vitale. Paul Valéry arriva alla danza dalle parole. Quando danza si fa l'unico nome possibile per la "poiesi", il gesto creatore diviene ritmo e materia inedita della carne. Danza è il suo continuo rinnovamento che accoglie il battito del cuore, del tempo e delle cose sempre ancora da amare.
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Cyrano de Bergerac
di Edmond Rostand
editore: Feltrinelli
pagine: 285
L'opera teatrale "Cyrano de Bergerac" di Edmond Rostand (1868-1918), pubblicata nel 1897, è ispirata alla figura storicamente
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Romeo e Giulietta. Testo inglese a fronte
di William Shakespeare
editore: Feltrinelli
pagine: 282
In "Romeo e Giulietta" (1595-1596) la morte è presente in vario modo fin dall'inizio
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La tempesta. Testo inglese a fronte
di Shakespeare William
editore: Feltrinelli
Il duca di Milano, Prospero, spodestato dal fratello Antonio, regna su un'isola deserta, un mondo di creature fatate
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Sei personaggi in cerca d'autore-Ciascuno a suo modo-Questa sera si recita a soggetto
di Luigi Pirandello
editore: Feltrinelli
pagine: 329
"Sei personaggi in cerca d'autore" (1920), "Ciascuno a suo modo" (1923) e "Questa sera si recita a soggetto" (1923) furono def
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L'opera italiana. Dalle origini alle riforme del secolo dei Lumi (1590-1790)
di Gloria Staffieri
editore: Carocci
pagine: 447
Il volume si propone come una narrazione e, insieme, un inquadramento critico delle principali vicende che hanno caratterizzato l'opera italiana nei primi due secoli della sua storia: dalla nascita nelle corti del Centro-Nord della penisola all'istituzionalizzazione nei teatri impresariali di Venezia, dai tentativi di riforma ispirati al razionalismo classicista alle suggestioni europee a ridosso degli eventi rivoluzionari di une Settecento. Nell'affrontare questi snodi storici l'autrice analizza in particolare i fattori di cambiamento del sistema operistico, ossia le trasformazioni che subiscono le strutture drammatico-musical-sceniche nel loro rapporto dialettico con i fermenti culturali, i contesti produttivi, le dinamiche socio-politiche. In quest'ottica, si sofferma sulle strategie compositive degli autori, illuminate grazie allo scandaglio delle caratteristiche stilistico-formali di alcune opere esemplari. Ciò che ne emerge è il vivace affresco di un fenomeno d'arte che fin dalla sua nascita è stato in grado di sfidare, e a volte di vincere, tanto il teatro di parola quanto la letteratura.
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La locandiera
di Carlo Goldoni
editore: Einaudi
pagine: 136
Scritta nel 1751 e portata in scena per la prima volta nel 1753 al teatro Sant'Angelo di Venezia, "La locandiera" è ancora ogg
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