Teatro
TuttoVerdi
Programma di sala
di Paduano Guido
editore: EDT
Purtroppo per il teatro è necessario qualche volta che poeti e compositori abbiano il talento di non fare né poesia né musica:
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Teatro
di Niccolò Machiavelli
editore: Carocci
pagine: 256
Ciò che distingue la "Mandragola" dalla "Clizia" è l'esito opposto cui conducono presupposti affini: due intrecci amorosi, uno dominato da ritmo incalzante e avvincenti rapporti di forza emblematici dell'intensa attività diplomatica; l'altro, svolto con cadenza molto più pacata, rappresentazione di una tetra esistenza borghese e della propria sconfitta politica, teatralizzata post res perditas nella disfatta erotica di un settantenne. Questa edizione evidenzia come, pur assoggettati alle regole classiche del comico e alla propria essenza fondamentalmente teatrale, i personaggi di entrambe le commedie si approprino di esempi e postulati ricorrenti nell'opera omnia e di espressioni rintracciabili nei verbali di consulte, nella fraseologia dei testi di legazioni, nella prosa epistolare o ancora nei modelli letterari cari a Machiavelli.
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La serata a Colono
di Morante Elsa
editore: Einaudi
pagine: 75
Elsa Morante riscrive un "Edipo a Colono" in chiave parodistica, dove per parodia non si intenda un banale effetto comico-cari
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Il mito, il sacro e la storia nella tragedia e nella riflessione teorica sul tragico. Atti del Convegno di studi (Salerno, 15-16 novembre 2012)
editore: Liguori
pagine: 646
La tragedia aveva messo in rapporto il tempo del mito e il tempo del presente, riattualizzando un evento mitico in base al sistema di valori e alle forme di vita della polis. Il punto di vista moderno, soprattutto rispetto ai miti arcaici, oscilla tra una tendenza a spiegarli e a razionalizzarli - e, pur subendone il fascino, a subordinare o a ridurre il loro tempo ciclico al tempo lineare della storia - e una tendenza ad accettarne la sostanza astorica e metastorica, portatrice di valori densi di una verità originaria, a cui collegarsi in un processo di continuità, attraverso la loro assimilazione e riscrittura. La tensione della modernità a rivisitarli è, pertanto, espressione non solo del tentativo di esorcizzare il proprio smarrimento esistenziale e di ristrutturare su basi nuove la realtà, ma anche di una strategia di scrittura delle componenti essenziali del moderno stesso attraverso il mito. Inesauribile, la tragedia riaffiora nella narrativa moderna, dal romanzo dialogico e polifonico di Dostoevskij alle opere di Kafka, in cui tutte le antinomie del reale si confrontano in un immenso, drammatico paradosso.
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Napoli in scena. Antropologia della città del teatro
di Stefano De Matteis
editore: Donzelli
pagine: 229
Napoli, nell'immaginario comune, è la città-teatro per eccellenza e per raccontarla si è sempre fatto ricorso - fino ad abusarne - alla metafora della scena, tanto che gli stessi abitanti sono convinti di vivere su un palcoscenico, dal quale recitano ogni giorno la loro vita quotidiana. Per vedere se c'è del vero nello stereotipo della Napoli-teatro, il lettore viene guidato nei vicoli della città antica, come in un caleidoscopio, attraversando storie di vita, scorrendo giornali e testi letterari, seguendo tracciati familiari o rituali di interazione, fino ad affrontare alcuni aspetti della produzione e dei consumi culturali. Strumenti utili a ricostruire le pratiche di un'identità che traeva forza da quel tessuto di vita popolare fatto di marginali e di popolo "basso". Per mettere poi il tutto alla prova nel confronto con le storie raccontate dal teatro: da Raffaele Viviani al magistero di Eduardo De Filippo, passando per quella folla anonima di autori, attori, cantanti che hanno costruito la storia e rafforzato l'identità della città. Alla fine del percorso, vedremo se qualcosa, di tutto questo, è giunto fino a noi e come sopravvive. E troveremo risposta alla domanda conclusiva: ma i napoletani recitano ancora?
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Manuale di improvvisazione. Una guida fondamentale all'improvvisazione comica e teatrale
editore: Audino
pagine: 191
Saper improvvisare, è una delle caratteristiche essenziali dell'attore. L'improvvisazione però non si improvvisa, si prepara. Così che ciò che appare spontaneo è in realtà frutto di studio e di esercizio lento e costante. È il risultato di una preparazione a rispondere con creatività e immediatezza a stimoli esterni, imprevisti ma non imprevedibili. Scritto da un duo di attori, marito e moglie, con anni di esperienza e di insegnamento nel settore, "Manuale di improvvisazione" fornisce tutto ciò di cui chi è interessato all'improvvisazione teatrale ha bisogno. Il cuore di questo libro è come improvvisare: approfondisce questioni come la spontaneità, i fondamentali dello storytelling, il lavoro di squadra, la posta in gioco e lo sviluppo dei personaggi. "Manuale di improvvisazione" è una guida che si rivolge ai principianti, agli esperti e a tutti coloro che amerebbero provare se non fossero troppo spaventati.
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Le madri atroci
di Dazieri Sandrone
editore: Feltrinelli
pagine: 92
Amsterdam, splendida e civilissima capitale europea
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Tre drammi: Variazioni di morte-Sonno-Io sono il vento
di Jon Fosse
editore: Titivillus
pagine: 240
Tra Beckett e Fosse c'è la svolta del millennio. I personaggi di Beckett sono piccolo borghesi che parlano e fantasticano come raffinati intellettuali del Novecento; i personaggi di Fosse sono gente comune che parla e fantastica come gente comune, non umili, ma folk, people. Di questo essere e parlar comune Fosse ha fatto grande poesia: i personaggi sono tutti nelle parole che dicono, prive di sottotesto, psicologie o significati nascosti. Nei loro discorsi una disseminazione di così, ecco, cioè, ma, poi: parole di appoggio proprie del parlare quotidiano. L'attore non ha griglie psicologiche o di altro tipo a cui aggrapparsi, deve accogliere i suoni delle battute. Le emozioni nasceranno dall'incontro fra il corpo-voce dell'attore e i suoni e ritmi del testo. Nel suo grande saggio "Quel buio luminoso" (Titivillus, 2012) Leif Zern scrive che in Fosse vi è una idea audace sull'attore. Di questa idea parleranno forse in futuro gli attori che avranno interpretato i testi di Fosse, oggi l'autore più rappresentato del mondo.
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Un teatro tutto cantato. Introduzione all'opera italiana
di Gloria Staffieri
editore: Carocci
pagine: 191
Qual è la specificità dell'opera italiana? Come è costruita e come comunica? Come si mette in scena oggi un'opera del passato? Come si può studiare uno spettacolo che appare così plurimo e complesso? Nel rispondere a tali interrogativi, il libro offre una panoramica dei principali aspetti e problemi connessi a questo particolare genere di teatro interamente cantato: analizzale singole componenti in gioco (libretto, partitura, messinscena) e la loro interazione, soffermandosi sulla molteplicità di funzioni che la musica assolve nello spettacolo operistico.
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Il mondo delle figure. Burattini, marionette, pupi, ombre
editore: Carocci
pagine: 335
Le marionette sono affascinanti testimonianze di una tradizione millenaria. In questo libro, ciò che oggi viene chiamato "teatro di figura" (burattini, marionette, ombre, pupi) viene indagato, per la prima volta in modo sistematico e completo, nella complessità delle sue forme e delle sue tradizioni. Dall'India alla Cina, dal Giappone all'Africa, dalle Americhe all'Oceania, ma con uno sguardo privilegiato per l'Europa e l'Italia, sono illustrati i rapporti delle figure col teatro d'attore, la cultura popolare, il cinema, la pittura, la musica.
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