Liguori: TEORIE E OGGETTI DELLA LETTERATURA
L'utile e il bello. Le transizioni delle forme letterarie alle soglie dell'era borghese
di Fasano Pino
editore: Liguori
pagine: 128
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La faccia segreta del mondo. Appunti per una storia della narrativa di intelligence
di Giampaolo Rugarli
editore: Liguori
pagine: 224
La sintetica storia della narrativa di spionaggio che viene qui presentata prende le mosse dall'americano Fenimore Cooper, scomparso nel 1851, e giunge sino ai nostri giorni: a Gerard de Villiers, a Jean Bruce, a John Le Carré, a Len Deighton, a Ken lui lei e tanti altri. Il libro si propone anzi tutto d'informare (è infatti corredato di una pur sommaria appendice bibliografica), ma ancor più si preoccupa di smentire i tanti luoghi comuni che vorrebbero inficiare certi generi narrativi, specialmente il giallo e lo spionaggio. La distinzione tra generi, specie quando si utilizzi il criterio dell'argomento trattato per ricondurre un romanzo ad un genere piuttosto che a un altro, induce spesso a conclusioni fallaci: possono toccarsi temi elevati e suggerire banalità, mentre persino James Bond può indurre a volare alto. C'è poi un problema italiano. Infatti la letteratura d'intelligence appartiene quasi tutta al mondo anglosassone, mentre da noi il pianeta dei servizi segreti è lasciato ai giornali (talvolta alle aule giudiziarie), e i coraggiosi scrittori che si avventurano su questo terreno sono guardati con cipiglio.
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Letterati al cinema. «Solaria», marzo 1927
di Vito Santoro
editore: Liguori
pagine: 96
Nel marzo 1927 la rivista fiorentina "Solaria" esce con un numero monografico speciale intitolato Letterati al cinema, in cui scrittori, poeti e intellettuali, come Montale, Debenedetti. Bacchelli. Luciani. Betti, Bragaglia, solo per citare alcuni, si interrogano circa la possibilità di conferire al cinema lo statuto di arte. Ma questo senza alcuna intenzione, si legge nell'editoriale di presentazione, di contribuire alla delineazione di una "estetica del cinematografo": unico intento è quello di esprimere "fresche impressioni letterarie" a proposito del nuovo medium. Questo fascicolo riveste una notevole importanza nella storia della critica cinematografica per almeno due motivi. Da un lato documenta la comparsa in Italia di una nuova generazione di intellettuali, aperta agli stimoli culturali europei e disposta a battersi per la legittimazione artistica del cinema; dall'altro rappresenta uno dei momenti, forse il più organico, della mobilitazione dell'estetica crociana in ambito cinematografico.
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Invisibile quotidiano. Annotazioni sulla narrativa italiana 2006-2007
di Amoroso Giuseppe
editore: Liguori
pagine: 280
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Elsa Morante. L'ultimo romanzo possibile
di Giuntoli Liverani Francesca
editore: Liguori
pagine: 256
Menzogna e sortilegio (1948), romanzo-archetipo della poetica morantiana, a sessant'anni dalla sua uscita trova finalmente ris
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Raccontare l'assenza. Annotazioni sulla narrativa italiana del 2005
di Amoroso Giuseppe
editore: Liguori
pagine: 160
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Tra Frankenstein e Prometeo. Miti della scienza nell'immaginario del '900
editore: Liguori
pagine: 290
Sebbene nei nostri anni sia invalso un diffuso pregiudizio sull'attuale incomunicabilità fra pensiero scientifico e pensiero umanistico, i saggi raccolti in questo volume dimostrano come invece non solo le due epistemi condividano linguaggi ed eredità culturali, ma stabiliscano anche un continuo e stimolante confronto. Nella poesia e nella narrativa del '900, nel teatro, nella fantascienza, nelle arti figurative, la scienza incide e lascia tracce rilevanti, che trasformano e riconfigurano lo statuto dei testi e la loro ricezione. Le questioni affrontate sono quelle dell'etica della scienza, dell'interazione conflittuale o salvifica fra uomo e tecnologia, ma anche dell'identità biologica e metafisica del soggetto umano, delle speranze e delle paure legate al progresso scientifico, della trasformazione che i linguaggi artistici e letterari stanno attuando per assorbire i termini e gli argomenti della biologia, della medicina, della fisica. Il volume non presume, naturalmente, né di essere esaustivo né di approdare a conclusioni pacificanti. Ciò che gli autori si propongono è di offrire al lettore un panorama parziale, ma eterogeneo, su un secolo ancora troppo vicino e presente per aver potuto stemperare la sua complessità. La raccolta include saggi sulle letterature americana, brasiliana, inglese, italiana, portoghese, russa, tedesca, sul teatro, sulle arti figurative, sull'astrofisica e sulla fisica spaziale, e su alcune implicazioni filosofiche della fantascienza.
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Tra continuità e diversità: Pasolini e la critica. Storia e antologia
di Voza Pasquale
editore: Liguori
pagine: 188
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Il segreto del giullare. La dimensione testuale nel teatro di Dario Fo
di Elena De Pasquale
editore: Liguori
pagine: 104
Il saggio presenta un'analisi delle tecniche attoriche di Fo giullare attraverso lo studio della cultura orale e della ricezione da parte dello spettatore. Questi due elementi sono infatti particolarmente presenti sia per i riferimenti fatti dallo stesso attore-autore, nel corso della sua carriera, alla tradizione dei fabulatori (giullarate popolari), sia perché essi trovano, nella continua interazione col pubblico e nell'apporto dell'esperienza drammaturgica di Fo, una nuova dimensione teatrale. In quest'ottica la sua ricerca teatrale si ricollega ai recenti studi sulla linguistica del testo che hanno portato al centro dell'interesse la comunicazione quale interscambio di esperienze diverse.
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