Liguori: TEORIE E OGGETTI DELLA LETTERATURA
La faccia segreta del mondo. Appunti per una storia della narrativa di intelligence
di Giampaolo Rugarli
editore: Liguori
pagine: 224
La sintetica storia della narrativa di spionaggio che viene qui presentata prende le mosse dall'americano Fenimore Cooper, scomparso nel 1851, e giunge sino ai nostri giorni: a Gerard de Villiers, a Jean Bruce, a John Le Carré, a Len Deighton, a Ken lui lei e tanti altri. Il libro si propone anzi tutto d'informare (è infatti corredato di una pur sommaria appendice bibliografica), ma ancor più si preoccupa di smentire i tanti luoghi comuni che vorrebbero inficiare certi generi narrativi, specialmente il giallo e lo spionaggio. La distinzione tra generi, specie quando si utilizzi il criterio dell'argomento trattato per ricondurre un romanzo ad un genere piuttosto che a un altro, induce spesso a conclusioni fallaci: possono toccarsi temi elevati e suggerire banalità, mentre persino James Bond può indurre a volare alto. C'è poi un problema italiano. Infatti la letteratura d'intelligence appartiene quasi tutta al mondo anglosassone, mentre da noi il pianeta dei servizi segreti è lasciato ai giornali (talvolta alle aule giudiziarie), e i coraggiosi scrittori che si avventurano su questo terreno sono guardati con cipiglio.
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Letterati al cinema. «Solaria», marzo 1927
di Vito Santoro
editore: Liguori
pagine: 96
Nel marzo 1927 la rivista fiorentina "Solaria" esce con un numero monografico speciale intitolato Letterati al cinema, in cui scrittori, poeti e intellettuali, come Montale, Debenedetti. Bacchelli. Luciani. Betti, Bragaglia, solo per citare alcuni, si interrogano circa la possibilità di conferire al cinema lo statuto di arte. Ma questo senza alcuna intenzione, si legge nell'editoriale di presentazione, di contribuire alla delineazione di una "estetica del cinematografo": unico intento è quello di esprimere "fresche impressioni letterarie" a proposito del nuovo medium. Questo fascicolo riveste una notevole importanza nella storia della critica cinematografica per almeno due motivi. Da un lato documenta la comparsa in Italia di una nuova generazione di intellettuali, aperta agli stimoli culturali europei e disposta a battersi per la legittimazione artistica del cinema; dall'altro rappresenta uno dei momenti, forse il più organico, della mobilitazione dell'estetica crociana in ambito cinematografico.
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L'evoluzione del meraviglioso. Dal mito alla fiaba moderna
editore: Liguori
pagine: 210
Il volume "L'evoluzione del meraviglioso. Dal mito alla fiaba moderna" è uno studio storico-letterario-pedagogico diacronico sui racconti fantastici, dalle loro più remote espressioni fino alle nuove e sempre cangianti forme assunte nella società altamente tecnologica. Il saggio analizza le prime narrazioni che vanno dal mito alla favola, alla Sacra Scrittura: si sofferma in particolare sulla nascita della fiaba letteraria, per giungere a quella moderna, in una sintesi criticamente declinata sul paradigma del rapporto testo letterario-educazione-esigenze sociali. Il testo presenta in una prospettiva pluridisciplinare autori e opere che a vario titolo hanno contribuito sia allo sviluppo della fiaba, sia al soddisfacimento del bisogno umani di meraviglioso: una produzione che ha fortemente caratterizzato nei secoli il "divenire" della letteratura per l'infanzia.
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Contro l'Espressionismo. Dimenticare Gadda e la sua eterna funzione
di Ferlita Salvatore
editore: Liguori
pagine: 52
Il bersaglio diretto di questo saggio febbrile è Carlo Emilio Gadda, dietro la cui sagoma si nasconde il suo massimo chiosator
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Passioni della ragione e labirinti delle memoria. Studi su Leonardo Sciascia
di Pupo Ivan
editore: Liguori
pagine: 256
Il libro indaga sulle passioni della ragione in Leonardo Sciascia, facendo risaltare tutta la complessità di una scrittura con
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La meta-scrittura dell'ultimo Pasolini. Tra «crisi cosmica» e bio-potere
di Voza Pasquale
editore: Liguori
pagine: 98
Nell'"Abiura dalla 'Trilogia della vita'" (giugno 1975) Pasolini dichiarava che con l'accamparsi assoluto e totalitario dell'u
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Teoria della novella e teoria del riso nel Cinquecento
di Ordine Nuccio
editore: Liguori
pagine: 240
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Ulisse ad Auschwitz. Primo Levi, il superstite
di Rastier François
editore: Liguori
pagine: 179
Se Primo Levi è universalmente riconosciuto come figura emblematica del testimone dello sterminio, la sua poesia ha raramente
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Tra Frankenstein e Prometeo. Miti della scienza nell'immaginario del '900
editore: Liguori
pagine: 290
Sebbene nei nostri anni sia invalso un diffuso pregiudizio sull'attuale incomunicabilità fra pensiero scientifico e pensiero umanistico, i saggi raccolti in questo volume dimostrano come invece non solo le due epistemi condividano linguaggi ed eredità culturali, ma stabiliscano anche un continuo e stimolante confronto. Nella poesia e nella narrativa del '900, nel teatro, nella fantascienza, nelle arti figurative, la scienza incide e lascia tracce rilevanti, che trasformano e riconfigurano lo statuto dei testi e la loro ricezione. Le questioni affrontate sono quelle dell'etica della scienza, dell'interazione conflittuale o salvifica fra uomo e tecnologia, ma anche dell'identità biologica e metafisica del soggetto umano, delle speranze e delle paure legate al progresso scientifico, della trasformazione che i linguaggi artistici e letterari stanno attuando per assorbire i termini e gli argomenti della biologia, della medicina, della fisica. Il volume non presume, naturalmente, né di essere esaustivo né di approdare a conclusioni pacificanti. Ciò che gli autori si propongono è di offrire al lettore un panorama parziale, ma eterogeneo, su un secolo ancora troppo vicino e presente per aver potuto stemperare la sua complessità. La raccolta include saggi sulle letterature americana, brasiliana, inglese, italiana, portoghese, russa, tedesca, sul teatro, sulle arti figurative, sull'astrofisica e sulla fisica spaziale, e su alcune implicazioni filosofiche della fantascienza.
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Stephen King. La paura e l'orrore nella narrativa di genere
di Carlo Bordoni
editore: Liguori
pagine: 248
Il suo mondo fantastico affonda le radici nei ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza, nella musica, nel cinema, nella pulp fiction, nella cultura popolare del dopoguerra, nelle piccole cittadine del Maine, che divengono il teatro privilegiato della messinscena dell'orrore, ma anche di straordinarie storie picaresche che si rifanno alla grande tradizione americana del romanzo di formazione. Carlo Bordoni analizza in questo saggio l'opera complessiva di King, dai primi lavori degli anni Settanta ai titoli appena dati alle stampe. L'analisi di un fenomeno editoriale, di un successo personale costruito con determinazione, ma anche una costante ricerca dell'affermazione del piacere della scrittura come modus vivendi.
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