Lindau: Biblioteca
Miti di luce. Metafore dell'eterno in Oriente
di Joseph Campbell
editore: Lindau
pagine: 250
I miti non appartengono alla mente razionale. Piuttosto, essi scaturiscono dalle profondità di quel grande serbatoio che Jung chiama "inconscio collettivo". In Occidente è capitato che siano stati interpretati come fatti. Ma poiché, in questa nostra era di scetticismo scientifico, siamo consapevoli che tali fatti non possono essere accaduti davvero, la parola "mito" è divenuta sinonimo di "falsità". E la vita religiosa ha assunto un carattere strettamente morale. In altre parole, l'uomo contemporaneo ha perso la possibilità di accedere a una dimensione profonda ed essenziale della sua natura. Secondo Campbell, però, la grande diffusione delle dottrine orientali nel contesto delle accecate esistenze occidentali ha il benefico effetto di ridestarci al nostro retaggio pre-cristiano, a quelle Tradizioni nelle quali il mito non è inteso come il racconto di fatti pseudostorici, ma è la rivelazione poetica del grande mistero che esiste ora e da sempre, che sta dentro ognuno di noi e che è al di là di ogni possibile definizione. Spaziando dall'induismo al taoismo, dal buddhismo al giainismo, Campbell esplora le metafore orientali dell'Eterno e del Trascendente, immagini, figure e racconti all'apparenza esotici, quando non estranei alla nostra sensibilità, eppure in grado di trasmettere anche a noi il loro messaggio di verità intorno all'uomo.
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L'oppio degli intellettuali
di Aron Raymond
editore: Lindau
pagine: 425
In questo suo saggio, Aron ricostruisce gli argomenti - si pensi soprattutto ai miti politici di "rivoluzione", "proletariato"
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Sull'estetica giapponese
di Richie Donald
editore: Lindau
pagine: 60
La ricerca della bellezza sembra avere compenetrato in Giappone gli ambiti più diversi: non solo la pittura, la scultura, le a
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Misteri lunari. Nel folklore, nella favola, nel mito, nella scienza
di Sermonti Giuseppe
editore: Lindau
pagine: 262
Questo libro sostiene una tesi sorprendente e, pagina dopo pagina, la rende accettabile e infine inevitabile: le fiabe, in par
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Il diritto naturale nell'età del pluralismo
di Robert P. George
editore: Lindau
pagine: 272
"Il principio della centralità della legge oggi è profondamente in crisi. Di certo, questa crisi è una delle radici del "disorientamento? che colpisce il giurista contemporaneo, educato a concepire il diritto innanzitutto come prodotto di atti posti da istituzioni, siano esse pubbliche o private, sociali ovvero politiche. Ma il disorientamento e la confusione odierni, a ben vedere, non sono dovuti soltanto alla crisi della legge, bensì a moltissimi altri dilemmi che oggi il diritto, così inteso, non riesce a risolvere in maniera soddisfacente. Le lezioni del prof. Robert P. George che abbiamo riunito in questo volume presentano due grandi pregi, tra gli altri. Da un lato, proprio perché lezioni pensate per un uditorio non necessariamente specialistico, esse contengono una riproposizione essenziale della teoria classica del diritto naturale, non limitandosi a ripetere definizioni o concetti astratti, bensì facendo interagire questa grande tradizione di pensiero con i grandi temi (ragione, libertà, rule of law) e con i grandi nomi (Kelsen, Habermas, Rawls) del pensiero giuridico contemporaneo. Dall'altro, George si spinge a esemplificare il contributo che la teoria del diritto naturale potrebbe portare, in termini di metodo (prima che di risultato), nell'affrontare alcuni tra i temi più scottanti e d'attualità che oggi le nostre società si trovano a discutere, dall'etica dell'embrione all'ordine giuridico internazionale." Andrea Simoncini
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Mistero impenetrabile
La scienza come lotta pro e contro la natura
di Chargaff Erwin
editore: Lindau
pagine: 232
Nel pieno della maturità, Erwin Chargaff -grande scienziato e umanista dai vastissimi interessi - compì un'"acrobazia" sorpren
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Alchimia della fiaba
di Sermonti Giuseppe
editore: Lindau
pagine: 251
Giuseppe Sermenti da molti anni si dedica a una serrata riflessione intorno alla scienza e alla sua pretesa di elaborare la so
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La chiusura dela mente americana. I misfatti dell'istruzione contemporanea
di Allan Bloom
editore: Lindau
pagine: 457
Allan Bloom pubblicò questo saggio nel 1987. Dopo oltre vent'anni le sue tesi, allora strenuamente combattute dalla sinistra liberal, si sono rivelate profetiche e godono di una considerazione sempre più ampia. A giudizio di Bloom la cultura della democrazia occidentale vive dagli anni '60 una crisi profonda, dietro un'apparenza di liberazione e creatività. Caduto il tradizionale confine tra l'accademia e la società, una miriade di rivendicazioni ha fatto irruzione nelle università, direttamente dalla società e dalla politica, scardinando un sistema senza proporne uno alternativo. Nelle democrazie governate dall'opinione pubblica, la scuola non è più un'isola di libertà intellettuale, dove tutte le opinioni sono prese in esame senza restrizioni e pregiudizi, ma si è trasformata nel magazzino delle influenze più nocive prodotte dalla cultura popolare: prime fra tutte il relativismo e un malinteso senso dell'uguaglianza, uniti in un'intenzione morale. L'apertura mentale si è così trasformata in chiusura: al sapere, ai valori, alle differenze, ai fatti. L'università deve tornare ai classici occidentali della filosofia, della letteratura, dell'arte, della storia. Deve rimettere al centro i libri e il loro studio, perché l'apprendimento sui libri è il più grande contributo che un professore può dare ai suoi studenti. Deve rielaborare il concetto greco di educazione, che mira alla realizzazione del potenziale umano naturale e alla ricerca del bene attraverso la ragione.
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Anoressia e desiderio mimetico
di René Girard
editore: Lindau
pagine: 89
"Perché l'anoressia colpisce alcune donne piuttosto che altre? Gli individui sono più o meno rivalitari, e il caso della magre
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Novecento
Il secolo del male. Nazismo, comunismo, Shoah
di Besançon Alain
editore: Lindau
pagine: 164
Lo sterminio fisico del nemico è sempre stato uno dei mezzi della politica, eppure nell'ultimo secolo ha assunto un carattere
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Proprietà e libertà
di Richard Pipes
editore: Lindau
pagine: 514
Il diritto di proprietà è il cardine intorno al quale si organizza e funziona un stato libero. La storia - dall'antica Grecia a Roma, dall'Inghilterra agli Stati Uniti - dimostra che laddove la proprietà privata è stata garantita si è sviluppata una società capace di limitare i poteri dello stato e di proteggere i diritti individuali. Pipes sottolinea come non può esserci libertà senza proprietà privata: il fallimento delle dottrine socialiste e comuniste ci dice proprio questo, nonostante molti ancora non ne vogliano prendere atto.
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