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Lindau: Biblioteca

Iocari serio. Scienza e arte nel pensiero del Rinascimento

di Ioan Petru Culianu

editore: Lindau

pagine: 268

Frutto degli studi su Marsilio Ficino intrapresi dal giovane Ioan Petru Culianu dapprima in Romania e poi in Italia, locati se
29,00

Yoga. Saggio sulle origini della mistica indiana

di Mircea Eliade

editore: Lindau

pagine: 376

Nata come tesi di dottorato in filosofia, discussa da Eliade all'università di Bucarest nel giugno del 1933 e pubblicata nel 1
29,00

Cosmologia e alchimia babilonesi

di Mircea Eliade

editore: Lindau

pagine: 126

Concepito come «capitolo introduttivo di un'opera più ampia sull'evoluzione mentale dell'umanità», Cosmologia e alchimia babil
16,00

L'eroe dai mille volti

di Joseph Campbell

editore: Lindau

pagine: 528

Il mito è da sempre oggetto di analisi da parte di storici, filosofi, antropologi, sociologi, che ne hanno proposte le interpr
34,00

Nel segno del nulla. Critica dell'ateismo moderno

di Timossi Roberto Giovanni

editore: Lindau

pagine: 432

Nel mondo contemporaneo l'area della non credenza si allarga ogni giorno di più e, anche nell'ambito di coloro che si dicono c
32,00

Garanzia della fede cristiana

di Alvin Plantinga

editore: Lindau

pagine: 858

La fede cristiana è intellettualmente accettabile? Anche per una persona istruita e intelligente che vive nel XXI secolo, con tutto ciò che è accaduto negli ultimi quattro o cinquecento anni? Non vi è qualcosa di folle e di naïf o forse di stupido e irresponsabile o persino di vagamente patologico nel mantenere una simile credenza? È la domanda di fondo di questo libro. Alvin Plantinga, celebre epistemologo e filosofo della religione, avanza la nozione di "garanzia" e sostiene che la fede può considerarsi autentica conoscenza. Ma, appunto, può: non è infatti cosa che si possa dimostrare, se è vero che la fede è innanzitutto (anche se non solo) opera di Dio. L'autore sostiene che una simile dimostrazione andrebbe oltre le competenze della filosofia, il cui compito principale, in questo ambito, è invece quello di confutare le obiezioni e di superare gli ostacoli alla fede cristiana.
48,00

Voltaire cattolico

di Gurrado Antonio

editore: Lindau

pagine: 186

Nel corso della sua vita Voltaire scrisse 178 lettere in italiano a vari destinatari: si va da alcuni dei più grandi artisti n
17,00

La rivoluzione biopolitica

La fatale alleanza tra materialismo e tecnica

di Possenti Vittorio

editore: Lindau

pagine: 219

La tecnica ci lusinga offrendoci l'antidestino - la vittoria sul destino biologico inscritto nei nostri geni - e la liberazion
23,00

Credere per vedere

Riflessioni sulla razionalità della Rivelazione e l'irrazionalità di alcuni credenti

di Marion Jean-luc

editore: Lindau

pagine: 280

In che modo e secondo quali percorsi è possibile porre nuovamente l'inesauribile questione del rapporto tra ragione e fede? Og
24,00

Zibaldone

di Amerio Romano

editore: Lindau

pagine: 625

Dopo Iota unum, aggiornata Summa metafisica cattolica, e Stat Veritas, analisi e commento in 55 chiose della Lettera apostolic
32,00

Stat veritas

Seguito a «Iota unum»

di Amerio Romano

editore: Lindau

pagine: 259

Pubblicato postumo nel 1997, "Stat Veritas" analizza e commenta in 55 chiose la Lettera apostolica "Tertio Millennio Advenient
19,50

L'umanità perduta. Saggio sul XX secolo

di Alain Finkielkraut

editore: Lindau

pagine: 148

Il XX secolo ha lasciato al nuovo millennio un'eredità tragica. La più radicale affermazione di autonomia - di liberazione - dell'uomo che la storia abbia conosciuto, l'umanesimo figlio della modernità, si è risolta nel suo esatto contrario, la riduzione in schiavitù e lo sterminio di milioni di esseri umani sotto il Terzo Reich così come in Unione Sovietica e in Cina, in Cambogia sotto il regime dei Khmer Rossi, in Ruanda e nel Darfur. Dopo che tutto questo è avvenuto, l'idea di umanità non può più essere pensata innocentemente. Essa ha bisogno di essere concepita in modo nuovo. Secondo Alain Finkielkraut è il compito del nostro tempo, che, assumendolo, non deve però fraintenderne il significato profondo: né una generica compassione né un astratto umanitarismo possono infatti riscattare davvero i mali sofferti dagli uomini e dall'idea di umanità. Se l'uomo moderno continuerà a essere dominato da quella disposizione affettiva che Hannah Arendt ha definito "risentimento" - verso "tutto ciò che è dato, anche contro la propria esistenza", verso "il fatto che egli non è il creatore dell'universo né di sé stesso", un risentimento che lo spinge a "non scorgere alcun senso nel mondo quale gli si offre" e a proclamare che "tutto è permesso" - allora il XX secolo, con il suo carico di dolore e di morte, sarà trascorso invano.
16,00

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