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Lindau: Le comete

Vita di Alfons Mucha. Nel cuore dell'Art Nouveau

di Patrizia Runfola

editore: Lindau

pagine: 268

È a Praga che inizia il racconto della vita di Alfons Mucha, in quel palazzo malinconico che gli fu offerto negli ultimi anni
24,00

Pavel Florenskij. La prima biografia di un grande genio cristiano del XX secolo

di Avril Pyman

editore: Lindau

pagine: 510

Nel 1937 un colpo alla nuca in uno scantinato concluse drammaticamente la vita di Pavel Florenskij, matematico, fisico, geolog
39,00

Hitchcock. Il laboratorio del brivido

di Italo Moscati

editore: Lindau

pagine: 275

Da sempre il grande regista inglese è etichettato con formule che spesso lasciano il tempo che trovano
24,50

Coco Chanel ed Elsa Schiaparelli. Due donne e il loro sogno

di Gertrud Lehnert

editore: Lindau

pagine: 107

Sono vissute e hanno lavorato nella Francia della stessa epoca, hanno condiviso la tragica esperienza della seconda guerra mon
15,00

Leni Riefenstahl. La regista di Hitler

di Jérôme Bimbenet

editore: Lindau

pagine: 376

Ballerina, celebrata attrice di film di montagna, regista rivoluzionaria, straordinaria fotografa, Leni Riefenstahl (1902-2003
29,00

L'arte del lusso. Breve trattato sul lusso, seguito da un catalogo ragionato di luoghi, oggetti, atteggiamenti e pensieri

di Colonna D'Istria Robert

editore: Lindau

pagine: 192

Mantenendosi ben lontano dalle esibizioni volgari così caratteristiche della nostra epoca, "L'arte del lusso" è essenzialmente
16,00

J. R. R. Tolkien. La biografia

di Humphrey Carpenter

editore: Lindau

pagine: 427

Tolkien non apprezzava del tutto le biografie. O, meglio, non gli piaceva l'uso di questo genere letterario come strumento critico. "Una delle mie più radicate convinzioni", disse una volta, "è che investigare sulla vita di un autore sia un modo inutile e sbagliato di accostarsi alle sue opere". Ma era senza dubbio consapevole che visto l'enorme successo dei suoi romanzi qualcuno dopo la sua morte ne avrebbe pubblicata una su di lui. Negli ultimi anni della sua esistenza fece dunque qualche "preparativo", annotando con spiegazioni e commenti vecchie lettere e documenti, e scrivendo anche qualche pagina sulla sua infanzia. Questo libro nasce innanzitutto dalla lettura di quei testi, in gran parte inediti, cui Humphrey Carpenter ha avuto accesso grazie alla generosità dei quattro figli di Tolkien, oltre che dai ricordi delle tante persone che lo hanno conosciuto da vicino. Carpenter ricostruisce il contesto storico e culturale in cui Tolkien si formò e lavorò, rievoca l'ambiente familiare e la cerchia delle amicizie (su tutte, il gruppo degli Inklings, con C.S. Lewis), si sofferma sulla genesi dei suoi capolavori e sottolinea la valenza religiosa della sua opera.
28,00

Idoli. Storia di Ava, Grace, Ingrid, Rita, Audrey e Marilyn

di Frédéric Martinez

editore: Lindau

pagine: 171

Ava Gardner, Grace Kelly, Ingrid Bergman, Rita Hayworth, Audrey Hepburn, Marilyn Monroe: bastano i loro nomi per evocare immediatamente bellezze mozzafiato, il glamour di ambienti eleganti ed esclusivi, e film che hanno fatto la storia del cinema. Entrate nell'immaginario collettivo, le abbiamo amate nei ruoli che si sono rivelati più riusciti, ne abbiamo seguito la carriera e i successi, ne abbiamo conosciuto la vita privata e gli amori, almeno per quello che ci veniva raccontato dai giornali dopo essere passato al filtro degli uffici stampa delle compagnie cinematografiche. Ma chi si nascondeva dietro quei volti che hanno incarnato le fantasie di tanti e che ormai sono divenuti autentiche icone? Quali sentimenti celavano i sorrisi smaglianti e il trucco perfetto? Quali speranze e quali desideri animavano quelle vite perennemente esposte alle luci della ribalta? Nel racconto sapientemente orchestrato da Martinez, l'immagine di queste grandi attrici riacquista una profondità tutta umana. Al mito si sostituisce la donna, con il suo carico di fragilità e di passioni, di sogni e di delusioni, ma proprio per questo capace di esercitare un fascino tanto più irresistibile.
19,00

Vita e morte di Yukio Mishima

di Henry Scott Stokes

editore: Lindau

pagine: 432

25 novembre 1970, Quartier generale della base militare di Ichigaya, a Tokyo. Yukio Mishima - uno dei più importanti scrittori e intellettuali giapponesi del '900 - si uccide facendo seppuku, il tradizionale suicidio per sventramento. Pochi minuti prima, con l'aiuto di quattro membri del Tatenokai (l'associazione paramilitare da lui fondata nel 1968), aveva preso in ostaggio il generale a capo della guarnigione, e aveva incitato inutilmente i soldati dello Jietai (le Forze armate di autodifesa) alla ribellione contro la progressiva "occidentalizzazione " della nazione nipponica, una ribellione che aveva come scopo la restaurazione dell'autorità imperiale e della potenza militare giapponese. Henry Scott Stokes, inviato del "Times" a Tòkyo e amico intimo di Mishima, fu l'unico occidentale a poter assistere alle varie fasi del processo che ne seguì, ed è da questo avvenimento che il giornalista prende spunto per narrarci la vita di un personaggio straordinario. Romanziere, saggista, autore teatrale, attore e regista, cultore di arti marziali e di body building, Mishima è stato un artista affascinante e discusso (anche a causa della sua malcelata omosessualità), nonché lo scrittore giapponese più conosciuto e tradotto in Occidente. Scott Stokes lo racconta amalgamando le numerose esperienze vissute con lui, le testimonianze raccolte direttamente da familiari, colleghi e amici, e la disamina, lucida e puntuale, delle opere più importanti.
28,00

Pier Paolo Pasolini. Vivere e sopravvivere

di Italo Moscati

editore: Lindau

pagine: 275

La vita e l'opera di Pasolini, la sua passione, il suo coraggio, la sua costante disponibilità a mettersi in gioco, esercitano un richiamo che sembra crescere con il tempo. Il panorama politico e culturale di questi anni frammentato, confuso, percorso da tensioni dagli esiti imprevedibili - ha bisogno di voci capaci di incidere, se non di convincere. E Pasolini era e resta una di quelle. Questo libro prosegue la ricerca di Moscati dopo gli anni in cui ha conosciuto, frequentato e si è sforzato di capire il poeta, romanziere, regista, scrittore corsaro: protagonista di percorsi, mestieri, esperienze che provano una vitalità sfrenata, drammatica, gioiosa nei giorni migliori (quelli del primo cinema, degli interventi, delle amicizie, dei viaggi), ma anche disperata; e non per vicende personali che pure esistono - e il libro le racconta andando in profondità; bensì per l'isolamento da cui questo artista, ricco di idee per tutti, si sforzava di uscire. Il suo è un "romanzo esistenziale" sacro per dignità e pensiero; e inviolabile patrimonio di chi non lo commemora, ma ne avverte acutamente la mancanza.
22,00

Anna Magnani. Un urlo senza fine

di Italo Moscati

editore: Lindau

pagine: 222

Sulla sua vita si sono spese molte parole, ma le sue origini restano avvolte dal mistero. Lei stessa si è spesso divertita a contraddire i dati ufficiali riguardo all'anno di nascita (prima 1910, poi 1912 e infine 1908, quello effettivo), al luogo (Alessandria d'Egitto secondo l'Enciclopedia dello spettacolo, in realtà Roma) e ai suoi genitori, in particolare al padre, che rimane ignoto (secondo l'amico e collega Paolo Stoppa era un egiziano, un pascià di cui la madre sarebbe stata concubina). Affidata alla nonna, Anna Magnani crebbe inquieta e insofferente dell'educazione autoritaria del collegio in cui si ritrovò a studiare. Soltanto nell'arte trovò una via di fuga e di salvezza: amava andare al cinema e cantare, studiò pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia e, infine, incontrò il teatro, il suo amore più grande. Si iscrisse così alla Scuola Eleonora Duse, che frequentò sotto la direzione di Silvio D'Amico per cui la Magnani aveva "un temperamento felice". Il teatro assorbì i suoi turbamenti e nello stesso tempo le diede modo di liberare la sua vulcanica e poliedrica energia, trasformandola da ragazza in attrice. E di lì iniziò una folgorante carriera, che dalla rivista la portò al cinema, a fianco dei più grandi registi e attori italiani. Fragile e dura, dolce e Irruente, divertente e drammatica, comprensiva e gelosa, attraverso le pagine di questa biografia Anna Magnani si rivela oggi più che mai l'attrice eterna che attraverso le sue interpretazioni non smette di "guardarci dentro".
19,50

Greta Garbo. Star per sempre

di Italo Moscati

editore: Lindau

pagine: 244

Nata Greta Gustafsson in un sobborgo di Stoccolma da una famiglia molto povera, la ragazza comune "dal volto di luna", tanto timida quanto caparbia, sarà destinata a diventare la Divina, l'immortale femme fatale che alimenterà i sogni di molti uomini, l'eroina delle storie d'amore di celluloide di cui molte donne, le "donne nuove" del '900, vorranno condividere il destino. Fellini definì la Garbo "una fata severa, fondatrice di un ordine religioso chiamato Cinema" ed era vero. Fu un'ammaliatrice - e non solo nelle pellicole -, ma fu anche una monaca: verginale, austera e con un'incredibile disciplina nel lavoro di attrice. Il suo talento fu enorme e spesso mal riconosciuto. Partendo dagli esordi nel silent movie, proseguendo al ritmo incalzante del jazz con l'avvento del sonoro e arrivando sino al 1941, anno dell'inaspettato addio alle scene della Divina, Moscati traccia un ritratto originale e appassionato della donna e dell'attrice, che attraversa e coincide con il '900, l'epoca dei totalitarismi e della seconda guerra mondiale. L'epoca in cui, più che in tutte le altre, si aveva bisogno di proiettarsi in una realtà diversa, sognando nel buio della sala di un cinema, rapiti dalla luce della bellezza di una vera dea.
19,50

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