Lindau: Le Frecce
Destra e sinistra addio. Per una nuova declinazione dell'uguaglianza
di Maurizio Pallante
editore: Lindau
pagine: 230
Di destra e sinistra, per designare due schieramenti politici contrapposti, si parlò per la prima volta alla Convenzione del 1792. Da allora queste due parole indicano chi ritiene che le diseguaglianze tra gli esseri umani siano un dato naturale non modificabile (la destra), e chi pensa che abbiano un'origine sociale e possano essere attenuate (la sinistra). Il confronto politico tra destra e sinistra si è però svolto sulla base di una comune valutazione positiva del modo di produzione industriale. La Storia ha dimostrato che le politiche della destra sono più efficaci per far crescere l'economia e la competizione si è chiusa a suo favore con l'abbattimento del muro di Berlino nel 1989. Ma quella della sinistra non è la sconfitta dell'idea di uguaglianza, bensì di una sua particolare interpretazione storica. In questo libro si sostiene che se si abbandona l'ideologia della crescita è possibile ridare forza all'impegno per una maggiore equità tra gli esseri umani. A tal fine occorre avviare una decrescita selettiva della produzione sviluppando innovazioni tecnologiche che accrescano l'efficienza nell'uso delle risorse e attenuino l'impatto ambientale dei processi produttivi, perseguire l'autosufficienza alimentare valorizzando l'agricoltura di sussistenza, superare l'antropocentrismo estendendo l'equità a tutti i viventi, ridurre la mercificazione e l'importanza del denaro.
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Sfidare il racconto dei potenti
editore: Lindau
pagine: 46
Ken Loach non ha bisogno di presentazioni
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Il piacere del latino. Per ricordarlo, impararlo, insegnarlo
di Enzo Mandruzzato
editore: Lindau
pagine: 384
In questo libro troviamo tutto ciò che chiamiamo «il latino», una lingua niente affatto morta, che permane e riaffiora, talvol
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Un tuffo nella vita
editore: Lindau
pagine: 248
Nel 1980 Paolo era un ragazzone di 24 anni, aveva un lavoro, amici, faceva sport, corteggiava le ragazze. Il 14 luglio si tuffa come ha fatto mille altre volte da uno scoglio, ma qualcosa va storto e batte con violenza la testa. Due vertebre in frantumi, quando torna a galla è tetraplegico. I primi anni sono terribili: le cure e gli interventi chirurgici, l'indifferenza delle istituzioni, la disperazione di trovarsi inchiodato in una dolorosa, immutabile routine quotidiana. Ma grazie alla sua tenacia, all'affetto e alla dedizione dei suoi genitori e di tanti amici Paolo riesce a reagire: smette di sognare un ritorno alla vita di prima, cerca di sfruttare tutte le potenzialità rimaste e decide di vivere pienamente la sua nuova condizione. Da 26 anni è Consigliere Comunale ad Alessandria, ha fondato con altre persone con disabilità l'associazione IDEA, che si occupa dei loro problemi, ha promosso la nascita di una comunità-alloggio a loro dedicata e lotta tutti i giorni perché le loro condizioni possano migliorare in tutto il Paese. La sua storia contiene dunque un duplice, vibrante appello: a prenderci cura dei più deboli e a fare della nostra vita un'avventura ricca di significato.
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A chi convengono gli OGM?
di Jacques Testart
editore: Lindau
pagine: 90
Gli OGM, cioè gli organismi geneticamente modificati, sono da tempo oggetto di un dibattito molto acceso. Da una parte sono schierati gli oppositori a ogni costo (per lo più provenienti dalle fila degli ecologisti intransigenti), dall'altra i sostenitori a spada tratta (fra essi la gran parte degli uomini di scienza). Non c'è dubbio che questi ultimi stanno avendo la meglio, anche grazie ai risultati di diverse ricerche che certificherebbero le virtù senza macchia di tali ritrovati. C'è però un problema, anzi ce n'è più di uno. Innanzitutto non è stata portata una sola prova che dimostri inoppugnabilmente che gli OGM convengano. Poi, sono tanti, troppi, gli effetti negativi che il modello agricolo imposto dagli OGM comporta: in particolare, la monocoltura su vasta scala a scapito della biodiversità, la distruzione dell'agricoltura di sussistenza nel Sud del pianeta, la progressiva perdita del sapere ancestrale sulla selezione delle varietà di sementi, la dipendenza degli agricoltori dalle ditte che forniscono le sementi geneticamente modificate. Infine, non possiamo neppure essere del tutto certi che alcuni OGM non siano dannosi per la salute dell'uomo. Le ricerche effettuate finora sono insufficienti e per di più sono state finanziate dalle stesse aziende produttrici: il controllato stipendia il controllore. L'unica cosa certa è che gli OGM convengono all'industria che su di essi sta prosperando.
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