Longo Angelo: Memoria del tempo
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L'asino d'oro nel Rinascimento. Dai volgarizzamenti alle raffigurazioni pittoriche
di Mariantonietta Acocella
editore: Longo Angelo
pagine: 236
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Guittone d'Arezzo e le maschere del poeta. La lirica cortese tra ironia e palinodia
di Antonello Borra
editore: Longo Angelo
pagine: 116
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Il Decameron. L'ambiguità come strategia narrativa
di Roberta Bruno Pagnamenta
editore: Longo Angelo
pagine: 168
Il problema interpretativo del "Decameron" sembra essere stato impostato in due modi contrapposti e apparentemente inconciliabili: all'insegna di una lettura seria e impegnata o, al contrario, di una lettura ironica e divertita. Questo libro tenta una sintesi e suggerisce una terza via: quella dell'ambiguità. Si tratta di un'ambiguità voluta e alimentata, volta a demandare abilmente al lettore la responsabilità della decifrazione finale dell'opera, consentendo così all'autore di rivendicare la propria libertà artistica.
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Il genere «Tenzone» nelle letterature romanze delle origini
editore: Longo Angelo
pagine: 416
Questo volume raccoglie gli Atti di un convegno internazionale organizzato dalla Sezione di italiano dell'Università di Losanna sul genere "tenzone" nelle letterature romanze delle Origini; i contributi vertono su vari aspetti del genere nelle letterature italiana, provenzale, francese del Nord, spagnola, catalana, portoghese e latina medievale. Gli organizzatori del convegno hanno voluto sottolineare l'unità culturale del Medioevo europeo, contrassegnata da numerosi tratti comuni delle varie letterature e dalla determinante presenza dei modelli latini. Si sono volute verificare analogie, divergenze e intertestualità fra le varie lingue e fra i vari scrittori, e avviare un discorso sulla definizione e sui limiti del concetto di "tenzone".
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Nascita del sonetto. Metrica e matematica al tempo di Federico II
di Wilhelm Pötters
editore: Longo Angelo
pagine: 208
Perché il sonetto si presenta fin dall'inizio, fin dalla sua nascita alla corte siciliana di Federico II, come una forma fissa e immutabile, una forma cioè in cui sono rigidamente predefiniti non solo i costituenti morfologici, ma anche il loro numero e le loro reciproche relazioni? In altre parole, perché sempre e soltanto quattordici versi? Perché sempre e soltanto versi di undici sillabe? L'analisi di Potters vede il metro come una trasposizione o proiezione poetica delle figure e delle misure geometriche utilizzate dai matematici medievali.
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La conoscenza viva. Letture fenomenologiche da Dante a Machiavelli
di Franco Masciandaro
editore: Longo Angelo
pagine: 132
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La dimensione macrotestuale. Dante, Boccaccio, Petrarca
di Giovanni Cappello
editore: Longo Angelo
pagine: 24
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Tra il «Banco» e «L'alte rote». Letture e note dantesche
di Luigi Scorrano
editore: Longo Angelo
pagine: 208
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Le sirene eterne. Studi sull'eredità classica e biblica nella letteratura italiana
di Antonio Stäuble
editore: Longo Angelo
pagine: 208
Una raccolta di saggi che spaziano nella letteratura italiana alla ricerca delle tracce dell'eredità classica e biblica. L'autore è un italianista svizzero.
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La guerra della lingua. Ineffabilità, retorica e narrativa nella «Commedia» di Dante
di Giuseppe Ledda
editore: Longo Angelo
pagine: 376
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