fbevnts Memoria del tempo - tutti i libri della collana Memoria del tempo, Longo Angelo - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Longo Angelo: Memoria del tempo

Agostino, agostiniani e agostinismi nel Trecento italiano

editore: Longo Angelo

pagine: 257

I contributi raccolti in questo volume esaminano le diverse sfaccettature della multiforme eredità di Agostino nel Trecento it
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28,00

Il bestiario dell'aldilà. Gli animali nella Commedia di Dante

di Giuseppe Ledda

editore: Longo Angelo

pagine: 312

Una tra le presenze più sorprendenti nel poema dantesco è quella degli animali: una presenza continua e variatissima, che si e
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28,00 26,60

Dante e la dimensione visionaria tra Medioevo e prima età moderna

editore: Longo Angelo

pagine: 192

Che cosa significa che la Divina Commedia è il racconto della visione dell'aldilà che Dante afferma di avere avuto, il resocon
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Dante e la retorica

editore: Longo Angelo

pagine: 274

Il volume raccoglie i contributi di alcuni tra i maggiori specialisti italiani e internazionali di Dante, che oltre a definire
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Dante e la sua eredità a Ravenna nel Trecento

editore: Longo Angelo

pagine: 256

All'inizio del Trecento Ravenna offrì a Dante l'ultimo rifugio, secondo la felice formulazione del celebre libro di Corrado Ricci, e a Ravenna, dopo il fatale 14 settembre 132f, il poeta trovò la sua ultima dimora. Sotto le ali della signoria di Guido Novello da Polenta, dunque, Dante passò gli anni estremi della sua vita: in città compose le egloghe indirizzate al maestro bolognese Giovanni del Virgilio, estremo lascito letterario della sua arte e della sua cultura. Intorno a Dante si creò prestissimo un nucleo di devoti e ammiratori, alcuni dei quali ricordati nelle egloghe dietro lo schermo bucolico: Dino Perini, Fiduccio de' Milotti, Guido Vacchetta. Ma il sacro fuoco delle lettere non si spense a Ravenna con la morte del sommo poeta: lì agirono maestri e letterati che, ereditando il testimone di una tradizione illustre, fecero della città romagnola un centro non indifferente del primo Umanesimo fiorito nel corso del Trecento. Altre figure, soltanto apparentemente minori, come quelle di Donato Albanzani, caro amico di Petrarca, e di Giovanni Conversini, maestro rinomato ai suoi tempi, illustrarono con il loro magistero la vita culturale di Ravenna nel solco dei gloriosi esempi offerti dal passato remoto e più recente. Il volume, affidato a diversi specialisti dell'argomento, intende presentare l'impatto culturale che Dante Alighieri ebbe sulla cultura ravennate del Trecento.
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Il percorso del poeta cristiano. Riflessioni su Dante

di Selene Sarteschi

editore: Longo Angelo

pagine: 240

Una data fatidica segna il percorso esistenziale di Dante: nel 1302 gli è infatti comminato l'esilio. Prima di tale data il poeta, a Firenze, aveva ultimato la "Vita Nova", l'opera giovanile nella quale egli già ha trovato la propria voce inaugurando un nuovo stile, un nuovo modo di parlare d'amore, che lo distingue fra gli altri rimatori in volgare. Al culmine della carriera politica la condanna lo costringe all'allontanamento dalla patria e dagli affetti più cari. Così, nella dolorosa condizione di "exul inmeritus", spostandosi da una corte all'altra inizia due trattati, "Convivio" e "De Vulgari Eloquentia", la cui interruzione improvvisa e contemporanea si spiega con il probabile avvio del poema. Sorretto da un'incrollabile fede nella grazia divina e dalla fiducia nel potere della parola, nello strumento del proprio volgare materno, il poeta porta a compimento - nel corso di circa tre lustri - la "Comedìa".
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