Perché il sonetto si presenta fin dall'inizio, fin dalla sua nascita alla corte siciliana di Federico II, come una forma fissa e immutabile, una forma cioè in cui sono rigidamente predefiniti non solo i costituenti morfologici, ma anche il loro numero e le loro reciproche relazioni? In altre parole, perché sempre e soltanto quattordici versi? Perché sempre e soltanto versi di undici sillabe? L'analisi di Potters vede il metro come una trasposizione o proiezione poetica delle figure e delle misure geometriche utilizzate dai matematici medievali.
Nascita del sonetto. Metrica e matematica al tempo di Federico II
| Titolo | Nascita del sonetto. Metrica e matematica al tempo di Federico II |
| Autore | Wilhelm Pötters |
| Collana | Memoria del tempo |
| Editore | Longo Angelo |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 1999 |
| ISBN | 9788880631781 |
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