Lupetti: Comunicazione. Teorie e tecniche
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Il sogno della merce
di Jean Baudrillard
editore: Lupetti
pagine: 104
Dove ci porterà questa pubblicità? Secondo l'autore si può chiamare pubblicità qualsiasi operazione che trasforma un oggetto o un'idea in uno scambio simbolico fra noi e una madre che cerca di tranquillizzare il suo bambino. La pubblicità e la "volgarizzazione" di un desiderio fusionale, la ricerca di una felicità impossibile ma vissuta magicamente come vera. Ma la pubblicità può definirsi stupida o intelligente? I propositi sono buoni solo che a giocare su questi termini di stupidità o intelligenza, oppure di buono o cattivo, secondo l'autore, ha lo stesso valore, e un modo in apparenza differente di collocarsi nel teatro delle merci.
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Blog notes. Guida ibrida al passato presente
di Piero Gaffuri
editore: Lupetti
pagine: 234
"Blog Notes" è una raccolta di riflessioni e pensieri dedicati al recente passato e alla contemporaneità con un filo conduttore: la rete, internet, e quindi con al centro le grandi potenzialità della comunicazione elettronica. Internet è un universo che inaugura una nuova dimensione spaziotemporale, infatti in rete non vi sono limiti di tempo e spazio, di conseguenza anche la scrittura e le immagini trovano accoglienza in un innovativo spazio letterario multimediale ove si modificano le tradizionali forme di espressione e si affermano nuove modalità di partecipazione del pubblico. "Blog Notes" ripercorre storie di rilevanza creativa nei campi delle arti: colori, musica, poesia, racconto, immagini, sono categorie che includono le esperienze di alcuni grandi protagonisti della cultura attuale e del Novecento capaci di leggere in anticipo i caratteri del futuro proponendo, nel contempo, un'offerta creativa lungimirante e attuale. La necessità di usare la rete come strumento di comunicazione per diffondere e condividere percorsi di produzione culturale di alta qualità, ma anche per garantire la trasmissione della cultura e delle memorie, è la nota di fondo di un saggio che nasce dalla rete, come cucitura di post che, nel libro, divengono prima paragrafi e poi capitoli. Prefazione di Marc Augé.
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Abitare il corpo. Il corpo di stoffa e la moda
di Eleonora Fiorani
editore: Lupetti
pagine: 287
Guardare alla moda come l'osservatorio privilegiato dei mutamenti degli scenari, che ridefiniscono il mondo e la nostra condizione esistenziale nell'epoca della comunicazione estesa all'intero pianeta, è il tratto peculiare del testo che viene ora ampliato agli sconfinamenti e alle sinergie con l'architettura, il cinema, il teatro, la grafica, la musica, l'arte, la danza. Ciò permette di individuare le nuove estetiche nello statuto stesso dell'immagine e dei corpi e nel farsi metropoli della moda. E si estende a coglierne la dimensione tribale e virale in cui oggi si presentano e vengono letti i codici vestimentari per volgere un nuovo sguardo alla moda nelle sue strategie e nella sua stessa storia. Tale dimensione, infatti, nei suoi modi postmoderni, è connessa con la capacità del consumo di produrre e dialogare con le identità collettive e di generarle. Ed è in grado anche di articolare sia le comunità di marca sia le nuove soggettività che si sottraggono al mercato o che con esso interagiscono e giocano o lo sovvertono. E, infine, apre ai nuovi scenari delle tecnologie della comunicazione, dei social network e dei blog, che destabilizzano dall'interno i sistemi della moda.
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Vi mostriamo la lingua
di Enrico Accettola
editore: Lupetti
pagine: 144
"La grande rivoluzione dell'ascolto ha portato i destinatari al centro dei processi comunicativi e relazionali
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L'avventura della comunicazione. Storie professionali e pre-visioni
di Stefano Vietina
editore: Lupetti
pagine: 374
Come uno tsunami la tecnologia si è abbattuta sulla comunicazione e ne ha radicalmente mutato i connotati. Non si è trattato in questo caso, ovviamente, di un episodio cruento e repentino, quanto di un processo lungo e articolato, che ha avuto però una violenta accelerazione con la diffusione esponenziale dei nuovi mezzi di comunicazione "istantanea", come il telefono cellulare e soprattutto internet. Questo è il racconto delle esperienze di professionisti che operano in vari ambiti nel mondo dell'informazione e della comunicazione (dalla carta stampata al videogioco, dalla tv alla politica, dall'azienda privata alle agenzie di informazione, dalla pubblica amministrazione al blog), tutti con significative carriere alle spalle, in compagnia però anche di alcuni giovani e di un cosiddetto "nativo digitale" che, diversamente dagli altri interlocutori, è nato dentro la società della comunicazione globale. Una panoramica volutamente rapida, ma che prende lo spunto da tanti e diversi angoli di visuale, così da avere l'ambizione di rappresentare una buona parte di quella comunicazione globale e globalizzata che tutti, indipendentemente dal ruolo che ricopriamo nella società, sperimentiamo ogni giorno.
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Parola di testimonial. Il testimonial nel panorama pubblicitario tra anima commerciale e non profit
di Alessandro Aquilio
editore: Lupetti
pagine: 238
Chi è il testimonial e che uso se ne fa in pubblicità? Quanto è cambiato il suo ruolo nel corso degli anni e quanto si è diversificato il suo rapporto con la marca e con il pubblico? E la marca e il pubblico possono fidarsi della sua parola? Il libro intende dare risposta a queste domande, analizzando la figura del testimonial, ripercorrendone la storia, studiandone il presente, intuendone gli sviluppi futuri. Se la pubblicità è l'anima del commercio, si può affermare che il testimonial è a tutti gli effetti l'anima della pubblicità: è uno degli espedienti più utilizzati sin dai primordi della pratica reclamistica, con cui ha condiviso i difficili inizi, gli anni entusiasmanti ma limitanti di Carosello, gli sfavillanti anni Ottanta e la globalizzazione dei nostri giorni. Quel che è certo, però, è che dietro la sua figura si cela un lavoro fatto di strategie, incontri di identità (tra il brand e il personaggio), ma anche una buona dose di coraggio e desiderio di sperimentare. Basta volgere lo sguardo agli anni che ci hanno preceduto per capire quanto sia cambiato il suo ruolo, quanto venga impiegato nei modi più disparati. E quanto ancora sia rimasto dei suoi tratti originari. Un excursus storico, uno studio sugli ambiti commerciale e non profit, la suddivisione tipologica supportata dall'analisi di specifiche case history. Questi gli ingredienti del volume, che intende accompagnare il lettore nel viaggio all'interno del meraviglioso (e insidioso) mondo del testimonial.
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La pubblicità come lingua sovranazionale
di Helen Kelly-Holmes
editore: Lupetti
pagine: 247
La pubblicità, tradizionalmente, ha comunicato i suoi messaggi ai consumatori con forti identità locali e nazionali. Oggi, prodotti e produttori, agenzie pubblicitarie e media, sono ormai internazionalizzati. Nello sviluppo delle strategie che si rivolgono a un certo tipo di consumatore cosmopolita, il linguaggio pubblicitario prende nuove forme multilingue. Helen Kelly-Holmes esamina proprio la relazione schizofrenica che la pubblicità ha con il multilinguaggio e le implicazioni per le scelte linguistiche operate dal mercato. Da una parte, la pubblicità e altri settori del marketing, accentuano le differenze linguistiche per poter meglio vendere i prodotti e i servizi a diversi paesi o regioni. Dall'altra, al contrario, la pubblicità risponde a certe situazioni che sono di natura bilingue o multilingue cercando riferimenti linguistici comuni che si adattino alle diverse realtà.
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La fabbrica degli spot. Il making of del film pubblicitario
editore: Lupetti
pagine: 367
Una guida per conoscere le tecniche e le dinamiche della fabbrica degli spot in Italia e all'estero. Pensata per i manager del marketing e i creativi d¹agenzia, ma anche per gli studenti di cinema, comunicazione e marketing. Utile per tutti gli spettatori consapevoli, interessati a decifrare i codici della pubblicità televisiva. Non manca un'analisi del mercato degli spot: numeri, dinamiche e protagonisti, advertiser, brand, agenzie, registi, case di produzione, centri-media, concessionarie, emittenti. Raccoglie le indicazioni per realizzare spot step by step e con qualsiasi budget. Teoria e pratica della produzione, ricavate da esperienze sul campo, raccontate in modo chiaro e corredate da un elenco completo e illustrato di documenti di produzione: script, storyboard, break-down, ppm report, shot-list. I professionisti del settore: tutti i mestieri e le nuove professioni per fare spot in tv e su internet. I mezzi tecnici di ultima generazione. In appendice, il glossario degli spot: 900 termini tecnici e acronimi spiegati in modo chiaro e sintetico.
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Leggere le tendenze. Nuovi percorsi di ricerca per il marketing
editore: Lupetti
pagine: 159
L'analisi qualitativa ha assunto un ruolo importante nello studio del comportamento di consumo; in particolare, il settore dei
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