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Lupetti: Design

Il lato oscuro del design

di Dario Russo

editore: Lupetti

pagine: 200

Un tempo si diceva "oggetto d'uso", ma qual è oggi l'uso degli oggetti designed? Il più delle volte, quel che viene comunement
15,00

Il design dei nostri tempi. Dal postmoderno alla molteplicità dei linguaggi

di Dario Russo

editore: Lupetti

pagine: 213

Perché desideriamo gli oggetti? Ci servono o ci piacciono? Li usiamo davvero o consumiamo la loro immagine? Ci attrae il valore d'uso o il simbolo incarnato che lavora come superficie intrigante animando il prodotto? Postmodernismo, Minimalismo, Transitive Design, Neo-Dada, Trick Design, Design-art sono alcune tra le tendenze più rilevanti degli ultimi trent'anni: atteggiamenti, messe in scena, anche soltanto vezzi o modi di rappresentazione. Un tempo si cercava di progettare il prodotto universale, economico e funzionale; oggi, piccoli oggetti allettanti che si rinnovano di continuo. Ma il design è ancora "un mezzo per migliorare la vita dell'uomo con un ottimo connubio di tecnica ed estetica" o è diventato un modo per far vendere rendendo accattivante il look delle cose?
16,00

Design. La fabbrica del desiderio

di Fulvio Carmagnola

editore: Lupetti

pagine: 176

15,00

Materiali intelligenti, sensibili, interattivi. Materiali per il design

editore: Lupetti

pagine: 216

Da tempo i materiali non sono solo quelli esistenti in natura, sono progettati a scala molecolare e prodotti in relazione agli usi che si intende perseguire; nei laboratori di ricerca, poi, nascono dispositivi intelligenti che lasciano intravedere ulteriori scenari. Materiali che cambiano colore al variare della temperatura, fluidi che diventano solidi repentinamente, effetti visivi che si materializzano nell'aria, teli che convertono la luce del sole in energia, etichette che identificano a distanza prodotti e persone: questi sono solo alcuni esempi. L'universo dei materiali e dei dispositivi intelligenti supera le tradizionali aspettative sulla materia: è questa la nuova sfida per il progetto. Il libro documenta un'ampia gamma di applicazioni, inizio di una nuova fase in cui il design va oltre il concetto di progettazione del singolo artefatto, per proporre un'idea di habitat in cui informazione e sostenibilità potranno implementarsi a vicenda.
15,00

Vchutemas. Design e avanguardie nella Russia dei soviet

di Marco Elia

editore: Lupetti

pagine: 168

Russia, anni Venti del Novecento: nei Vchutemas, i Laboratori Tecnico-Artistici di Stato, si sperimentano nuove teorie artistiche e progettuali, si moltipllcano i dibattiti e le ricerche di quelle avanguardie che, con esponenti come Kandinskij, Malevic, Ródcenko, El Lissítskij e con movimenti come il Costruttivismo e il Produttivismo, segnano la cultura del secolo scorso. Sono esperienze che investono la didattica tradizionale di accademie e scuole di design in Europa, influenzando lo stesso Bauhaus. Raccontare i Vchutemas significa riscattare dall'oblio un'esperienza fondamentale per la nascita e l'affermazione del design: esperienza poco nota, anche perché in Unione Sovietica, alla fine degli anni Venti, le avanguardie vengono soppresse mentre si promuovono indirizzi artistici controllati dallo stato. Un'esperienza sulla quale è utile riflettere, per ragioni storiche ma anche per la flagrante attualità di molte sue declinazioni.
15,00

Luminarie di città

editore: Lupetti

pagine: 109

Il libro pubblica i progetti per le luminarie, realizzate nel centro storico di Palermo nel 2005, di sette designer: Studio Bellini, Pierluigi Cerri, Michele De Lucchi, Italo Lupi, Italo Rota, Paolo Rizzato e Denis Santachiara. Si presentano anche gli atti del convegno "Luci della città - Luminarie a Palermo" dove si discutono temi quali il rapporto innovazione-tradizione, il design della luce, la nuova attenzione alle luci della città, agli allestimenti e agli eventi su scala urbana.
13,00

Corporate image. Un secolo d'immagine coordinata dall'AEG alla Nike

editore: Lupetti

pagine: 112

La corporate image (o corporate identity) è tema di grande interesse e attualità. Cresce e si allarga, infatti, l'esigenza delle aziende e delle istituzioni pubbliche di definire la propria identità e di costruire una strategia per comunicarla, dal logo e dal lettering fino all'articolazione di appositi eventi. Questo libro ne ricostruisce le origini e gli sviluppi teorici attraverso le principali fasi che hanno caratterizzato lo sviluppo della società industriale dagli inizi del Novecento ad oggi.
13,00

Acciaio. Materiali per il design

di Marinella Ferrara

editore: Lupetti

pagine: 116

È questo il primo numero di una serie dedicata al rapporto tra materiali e industrial design: in questo caso, l'acciaio, termine con il quale si vuole indicare la gamma delle leghe ferrose - ghisa e i diversi acciai teneri, duri e speciali. La riflessione sul rapporto tra design e materiali introduce all'esame di una sequenza di prodotti di differente provenienza e appartenenti a diverse tipologie, evidenziando come nel corso delle rivoluzioni industriali la messa a punto dei metalli ferrosi, delle loro prestazioni, delle relative tecniche di lavorazione, abbia stimolato i designer. Attraverso la sperimentazione degli acciai il design ha infatti dato forma a un universo di oggetti, appagando bisogni contingenti e sollecitando ulteriori innovazioni.
13,00

Design. Percorsi e trascorsi. Cnquant'anni di riflessioni sul progetto contemporaneo

di Gillo Dorfles

editore: Lupetti

pagine: 169

Gillo Dorfles è un testimone esemplare delle vicende del design, dell'arte e della cultura sin dalla metà del Ventesimo secolo. Con questa nuova edizione aggiornata del suo "Design: percorsi e trascorsi", si rende visibile proprio la continuità di questa testimonianza, la puntuale riflessione che si è configurata nel tempo come una dimensione stilistica e una precisa scelta di campo. Il presente volume, che comprende un'antologia di saggi e alcuni scritti inediti, vuole mostrare al lettore la qualità, l'estensione e la costanza dell'attenzione prestata al tema del design da questo straordinario osservatore dei nostri tempi che, con le parole conclusive di una recente conversazione, identifica la necessità "che il design venga studiato anche fuori delle scuole specialistiche perché costituisce la base del nostro modo di vivere", ovvero che il pubblico "venga educato a capire qual è il giusto modo di considerare il disegno industriale, soprattutto nei suoi rapporti con l'architettura e le altre forme artistiche del nostro tempo".
14,00

La comunicazione dei beni culturali. Il progetto dell'identità visiva di musei, siti archeologici, luoghi della cultura

di Cinzia Ferrara

editore: Lupetti

pagine: 157

Il libro è una riflessione critica e teorica sulla comunicazione della cultura, e si sviluppa sia attraverso la ricostruzione storica del tessuto nel quale si innestano le prime esperienze progettuali, sia con lo studio dettagliato di progetti di immagine coordinata e di sistemi di identità visiva elaborati per la sfera culturale. Questi vengono raccolti in tre periodi che vanno dalla fine degli anni Settanta ad oggi.
15,00

Free graphics. La grafica fuori delle regole nell'era digitale

di Dario Russo

editore: Lupetti

pagine: 173

"Free Graphics" è grafica fuori delle regole, lontana dal rigore della metodologia razionalista (Scuola svizzera), che ha dominato a lungo la scena. I designer qui indagati, forti delle tecnologie digitali, si pongono il preciso obiettivo di colpire il proprio target: "toccare il cuore col design", In questo scenario, si sviluppano linguaggi fortemente espressivi, a volte ai limiti della leggibilità, ma di grande impatto comunicativo e adeguati ai processi massmediatici. La tecnica digitale ha reso possibile una nuova estetica - dinamica e fluida - e nuovi orientamenti progettuali, suscettibili di ulteriori e non prevedibili sviluppi.
15,00

Marc Newson. Design tra organicità e fantascienza

di Cinzia Ferrara

editore: Lupetti

pagine: 119

Marc Newson (Sydney, 1963) è uno tra i più interessanti designer contemporanei; alla sua età può già vantare una quantità di progetti realizzati. In essi combina controllo della forma e sapiente uso dei materiali, simmetrie e linee curve, alla continua ricerca di un linguaggio espressivo personale, in cui sono riconoscibili riferimenti al mondo della scienza e della fantascienza, alle forme organiche e biomorfiche. Inizia la sua attività autoproducendo i primi arredi, opere scultoree in alluminio, per poi occuparsi di molti tipi di prodotti, dagli oggetti domestici alle lampade, dagli arredi ai mezzi di locomozione, fino all'ultimo progetto, quello di un concept jet esposto nel 2004 alla Fondazione Cartier.
13,00

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