Lupetti: Narrativa
Statale 195
di Marco Melis
editore: Lupetti
pagine: 291
Nella Sardegna di oggi Tore, autista per una azienda di bibite, percorre giornalmente la statale 195. Sospeso fra smania di vivere e indifferenza, è catturato dal fascino di due donne profondamente diverse: una, Jessica, equilibrata e attenta all'essenza delle cose; l'altra, Elena, con una storia di violenza alle spalle, misteriosa e fragile nonostante la disarmante bellezza. Tanto bella da diventare l'ossessione degli uomini della costa. Tra tentazioni, battute goliardiche fra amici, bagni di mezzanotte, vecchie superstizioni e drammi nascosti dietro l'apparente quotidianità di una provincia sonnolenta, le storie di tutti scorrono in attesa di un "evento". Per alcuni sarà la casualità, che avrà pieno agio nel finale sorprendente, a infondere il coraggio necessario a tracciare percorsi più sicuri: quelli dei sentimenti, con l'amore in primo piano.
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Non è come credi
di Laura Minestroni
editore: Lupetti
pagine: 301
Riccardo è una di quelle persone dall'aria per bene di cui ti fideresti a occhi chiusi. Riceve a notte fonda telefonate dalla Trading Bank of Chicago, bisbigliando I love you. Va in canoa con gli amici in doppiopetto blu e ripete in continuazione AMO SOLO TE. Alice è una giornalista che vive nel dubbio. È più sospettosa del tenente Colombo e fiuta piste come un segugio. Teme le polveri sottili, il morbo della mucca pazza e la polmonite killer. Tanja è tedesca ma vive a Parigi. Tra mail e telefonate è all'oscuro di tutto. D'Artagnan è un medico ma non lo sa. Muti è uno psicanalista ma pare un maestro zen. Marisa è un'investigatrice privata che non sa tacere. Grazie a lei, Alice scoprirà che tax heaven non è il nome di un profumo e che l'offshore non si fa sui motoscafi ma a Panama e nelle Cayman Islands. Un romanzo postmoderno, ironico e amaro, ricco di suspence e colpi di scena. Istantanee di vita quotidiana: le paure esorcizzate attraverso il rito del consumo, l'ambiguità delle relazioni, l'ossessione della salute. Una storia che fa riflettere sulla fragilità delle nostre convinzioni, sui nostri tic e le nostre manie.
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Il grande balzo
di Claudio Merini
editore: Lupetti
pagine: 143
"Rincorsi il destino, non so per quante ore, e a ogni metro percorso si approfondiva l'abisso tra me e ciò che avevo creduto di essere. Ecco il Grande Balzo, che tanto avevo atteso. Un soffio di vento la vita, un cadere d'onde sulla riva. Qualcosa di incontaminato e selvaggio era sopravvissuto mio malgrado. Pedalare, solo pedalare, un movimento circolare senza inizio né fine, senza meta. Non mi fermeranno, non mi avranno, fuggirò per sempre su questa strada di frontiera tra la terra e il mare. Provate a prendermi, fottuti guardiani del nulla". È così che Nessuno, il protagonista de Il Grande Balzo, lascia tutto ciò che ha per ritrovare se stesso. Spinto da un'energia sorprendente che all'improvviso si sprigiona dal corpo, inizia un vagabondaggio che lo porterà, attraverso un vortice di avvenimenti e incontri, alla scoperta della sua natura selvatica. L'unica presenza costante accanto a lui è quella di un cane randagio che per lunghi tratti gli fa da guida. Il Grande Balzo è comico e tragico, irriverente e poetico, scapestrato e profondo. Si legge d'un fiato, trascinati da una scrittura agile e imprevedibile. Se da un lato può apparire una sorta di manifesto narrativo del nichilismo, dall'altro esprime una vitalità indomita e creativa che sconvolge le regole e i modelli di una convivenza sociale falsa, in cui la libertà è solo un'apparenza. È un viaggio senza compromessi alla ricerca di qualcosa al di là dell'uomo, tra l'essere e il nulla.
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Il mio amico Abdul
di Raffaele Mangano
editore: Lupetti
pagine: 181
Michele legge gli appunti dell'amico scomparso (Renato) e parla con lui, compiendo un passaggio nel tempo e aldilà del tempo. Un dialogo che attraversa e attutisce la difficile distanza degli anni, e fa i conti con quella ancora più forte tra la vita e la morte. Tra i due amici si inserisce la vicenda di un terzo personaggio, Abdul, studente afgano conosciuto durante le peregrinazioni giovanili. Ed è Abdul che diventa il protagonista dell'ultima parte del libro con la sua storia personale, sino a chiudere il cerchio delle vite incrociate proprio alla fine del quaderno. Sopra i tre personaggi vive il sentimento dell'amicizia; un'amicizia color del cristallo, disinteressata, assoluta, che supera ogni barriera e si fa beffe del tempo.
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Cara@Cina.com. Corrispondenza sino-italica
editore: Lupetti
pagine: 174
Che panni veste la globalizzazione quando invade le soglie di casa e quelle dei sentimenti personali? Una risposta ce la dà l'epistolario "Cara@Cina.com" di Lara Fulli e Roberto Spingardi, la storia di una giovane donna italiana che dopo aver vissuto per oltre dieci anni in Cina ha fatto la scelta di trasferirsi definitivamente a Shanghai con il suo compagno cinese, e alimenta una fitta corrispondenza via e-mail con il fraterno amico di sempre, Roberto, che vive a Roma. Ne emerge una quotidianità che riserva sorprese a ogni passo.
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