fbevnts I cabiri - tutti i libri della collana I cabiri, Mimesis - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Mimesis: I cabiri

Eraclito

di Oswald Spengler

editore: Mimesis

pagine: 120

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8,00

Gettare Heidegger

di Luciano Parinetto

editore: Mimesis

pagine: 208

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11,00
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12,39
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9,00

Nero con bambino

L'antropologia impolitica di Walter Benjamin

di Boffi Guido

editore: Mimesis

pagine: 219

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12,39

La differenza non indifferente

Comunicazione, migrazione, guerra

di Ponzio Augusto

editore: Mimesis

pagine: 203

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11,00

De radiis. Teorica delle arti magiche. Un trattato medievale di magia naturale e astrologia fondamentale per l'Islam e l'Occidente

di Ishaq al-Kindi Ya'qub Ibn

editore: Mimesis

pagine: 123

Al-Kindi (Bassora?, Baghdad 870 c.a.). filosofo e scienziato è considerato autore di 270 trattati, in gran parte perduti. Ci restano vari suoi scritti di commento a trattati aristotelici, inoltre "Il libro del sonno e dei sogni". Il suo "De Radiis", o "Teorica delle arti magiche", di cui l'originale arabo è perduto, fu tradotto in latino nel XII secolo, e divenne in Occidente insieme alla "Picatrix" - il più diffuso manuale di magia naturale del Medioevo. Nel "De Radiis", la cui matrice ermetica e neoplatonica è indubbia, sono messi in luce non soltanto i metodi, ma anche i significati filosofici e teologici del mondo magico, nelle loro relazioni con l'astrologia.
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7,00

La finestra svelata. Leon Battista Alberti e l'anima delle immagini. Ediz. illustrata

di Nicolosi Andrea

editore: Mimesis

pagine: 68

Quali scene primarie lascia intravedere il dispositivo ottico più famoso della storia dell'arte occidentale: la "finestra aper
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9,00

Non c'è pace per i pazzi. Freak

editore: Mimesis

pagine: 96

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13,90

Il mistico connubio

di Anonimo toscano

editore: Mimesis

pagine: 63

"Il mistico connubio" è un'opera di origini misteriose: secondo una tradizione liberomuratoria, sarebbe apparso durante la Cena del Giovedì Santo dei Rosa Croce di Padova. Il testo sembra celebrare in versi la costruzione della Grande Opera. Sull'Anonimo toscano, autore di questo volumetto, non vi sono notizie certe: alcuni critici ipotizzano trattarsi di un poeta e letterato del XIII-XIV Secolo, legato al Templarismo.
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