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Mimesis: Morfologie

Arte poetica

di Paul Claudel

editore: Mimesis

pagine: 112

12,00

Vasavadatta in sogno

di Bhasa

editore: Mimesis

pagine: 140

8,50
15,50
12,39
20,00
22,00

Jean-Baptiste du Bos. Gli antichi e la fondazione dell'estetica moderna

di Paola Vincenzi

editore: Mimesis

pagine: 137

L'abate Du Bos, con le sue "Réflexions critiques sur la poésie et sur la peintare", diventa protagonista di uno dei momenti teorici più alti tra quelli che hanno determinato la nascita dell'estetica moderna, affrontando in modo innovativo non solo le teorie artistiche, ma anche il valore sensibile dell'esperienza come comprensione di sé e della realtà. Il "classicista" Du Bos è infatti anche uomo attento agli sviluppi e alle trasformazioni culturali e sociali della sua epoca; a partire da un'assimilazione del pensiero lockiano, egli considera la dimensione artistica dal punto di vista degli effetti che l'opera produce sull'uomo, del piacere che essa procura.
15,00

Fenomenologia dell'estremo. Heidegger, Rilke, Cézanne

di Tommaso Ariemma

editore: Mimesis

pagine: 132

In un serrato confronto critico con l'opera di Heidegger, ma sottoponendo nello stesso tempo a una lettura decostruttiva anche le filosofie di Husserl e Bergson, il presente lavoro marca l'impossibilità della ricerca di un Senso assoluto in cui le singolarità restano ciò che lo deborda, ciò che vi resiste. Nell'arte, in particolare analizzando l'opera di Rilke, Rodin, Cézanne e il loro singolare intreccio, ciò che sembra l'intangibile elemento dell'esistenza diviene cosa singolare, che, lungi dall'essere ridotta a mero fatto estetico, afferra la nostra singolarità e prospetta un'etica della dedizione e della restituzione.
13,00

Metamorfosi della storia. Momus e Alberti

di Marassi Massimo

editore: Mimesis

pagine: 157

Con il "Momus" Alberti ha proposto un trattato politico e una satira dei costumi costruiti all'insegna della doppiezza e della
14,00

La musica nell'estetica fenomenologica

di Augusto Mazzoni

editore: Mimesis

pagine: 121

Non sono rare le occasioni in cui l'estetica fenomenologica si è occupata di argomenti musicali. Se Edmund Husserl ha dedicato solo qualche osservazione al suono e alla musica, riflessioni più ampie vengono in proposito da alcuni suoi allievi: Conrad, Ingarden e Schütz. L'attenzione di questi autori si concentra su tematiche di natura essenzialmente filosofica: lo statuto ontologico ed estetico dell'oggetto musicale, il problema dell'identità di un'opera, le caratteristiche della temporalità in musica. Ne risultano una serie di considerazioni di squisito ordine teoretico, ricche però di conseguenze anche in ambito musicologico.
12,00

Un'arte senza estetica. Metamorfosi dell'estetica contemporanea

di Simona Chiodo

editore: Mimesis

pagine: 228

L'estetica post hegeliana ridiscute la relazione tra produzione artistica e riflessione estetica sull'arte, ora dirigendosi verso un radicale superamento dell'estetica a favore della fondazione di una scienza dell'arte, ora sostenendo una riforma filosofica dell'estetica che la renda una via d'approccio alla produzione artistica contemporanea più flessibile ad accoglierne le esigenze di sperimentazione e infrazione della norma. Si tratta di un percorso ispirato da Kant e che si articola attraverso le riflessioni di Fiedler, Dessoir, Utitz, Mukarovsky, in gran parte raccolte e ulteriormente elaborate dall'estetica d'orientamento fenomenologico della Scuola di Milano.
15,00

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