fbevnts Morfologie - tutti i libri della collana Morfologie, Mimesis - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Mimesis: Morfologie

Fermo immagine. Arte, vita e mercato della fotografia

editore: Mimesis

pagine: 197

La fotografia è un'arte misteriosa
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Liala, dal romanzo al fotoromanzo

Le scelte linguistiche, lo stile, i temi

di Sergio Giuseppe

editore: Mimesis

pagine: 132

Oltre alla fluviale produzione romanzesca e all'attività giornalistica in senso lato, Liala non tralasciò di cimentarsi con il
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14,00 €

L'esperienza estetica. Percorso antologico e critico

editore: Mimesis

pagine: 300

La riflessione sulle modalità della fruizione può percorrere vie molto diverse
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18,00 €

Vasavadatta in sogno

di Bhasa

editore: Mimesis

pagine: 140

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8,50 €

Diderot e il demone dell'arte

editore: Mimesis

pagine: 245

L'orizzonte della riflessione estetica di Diderot, con particolare riferimento alle arti della rappresentazione, al teatro e alla pittura, è stato oggetto nella seconda metà del Novecento di una serie di letture critiche che hanno colto nell'opera del grande enciclopedista uno snodo decisivo per la formazione di uno sguardo estetico della modernità, capace di dialogare con le istanze contemporanee che attraversano gli studi di cultura visuale, le svolte metodologiche della storia e della critica d'arte novecentesche (Fried, Marin. Arasse), la riflessione sulla rappresentazione teatrale e sul ruolo dell'attore (Szondi, Barthes, Ejzenstejn) così come l'interrogazione nei confronti del soggetto e del linguaggio rivolta dal pensiero filosofico contemporaneo (Lyotard, Lacoue-Labarthe). Dall'incontro fra il Novecento e Diderot, qui ricostruito attraverso una selezione di saggi per lo più inediti in italiano, emerge l'immagine di un pensatore al tempo stesso a noi prossimo e distante, capace di parlare alla contemporaneità con forza attraverso la polifonia della sua scrittura, l'apertura alle differenze e alla molteplicità dei saperi e dei discorsi che rendono i suoi testi degli organismi ibridi, dei mostri testuali capaci di dare voce alla "parola degli altri" (Starobinski), come di intercettare e catturare nelle maglie della scrittura le immagini del suo tempo, mettendo in opera un esercizio dello sguardo che lavora negli interstizi fra il visibile e il dicibile.
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Estetiche dell'ornamento

di Elisabetta Di Stefano

editore: Mimesis

pagine: 157

Nell'architettura, tra la fine del secondo e l'inizio del terzo millennio, si assiste al crollo di quei principi di firmitas, utilitas e venustas che, da Vitruvio in poi, erano stati alla base dell'arte dell'edificare; ai valori del peso, della struttura, dell'ornamento subentrano altre categorie estetiche: l'immaterialità, la multimedialità, la sensorialità. Pertanto non si può più parlare di ornamento secondo le chiavi di lettura tradizionali, quali ad esempio la dialettica struttura/decorazione o utile/superfluo, ma è preferibile ricorrere ad un linguaggio metaforico che, gravitando nell'ambito semantico del "corpo", della "veste", del "trucco" e della "maschera", coinvolge spesso la polarità tra verità e inganno. Attraverso le pagine di alcuni autori che dall'antichità ai nostri giorni hanno affrontato, da prospettive diverse, la questione dell'ornamento (Senofonte, Vitruvio, Alberti, Perrault, Laugier, Piranesi, Burke, Le Camus de Mézières, Kant, Semper, Baudelaire, Ruskin, Loos, Le Corbusier, Adorno, Arnheini, Venturi, Mendini) questo testo esamina le tensioni fondative che animano lo statuto teorico dell'ornamento e mette in luce come la retorica antica, attraverso il principio del decorum, possa essere una valida chiave ermeneutica per cogliere l'orientamento dell'architettura contemporanea.
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Fenomenologia dell'estremo. Heidegger, Rilke, Cézanne

di Tommaso Ariemma

editore: Mimesis

pagine: 132

In un serrato confronto critico con l'opera di Heidegger, ma sottoponendo nello stesso tempo a una lettura decostruttiva anche le filosofie di Husserl e Bergson, il presente lavoro marca l'impossibilità della ricerca di un Senso assoluto in cui le singolarità restano ciò che lo deborda, ciò che vi resiste. Nell'arte, in particolare analizzando l'opera di Rilke, Rodin, Cézanne e il loro singolare intreccio, ciò che sembra l'intangibile elemento dell'esistenza diviene cosa singolare, che, lungi dall'essere ridotta a mero fatto estetico, afferra la nostra singolarità e prospetta un'etica della dedizione e della restituzione.
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Metamorfosi della storia. Momus e Alberti

di Marassi Massimo

editore: Mimesis

pagine: 157

Con il "Momus" Alberti ha proposto un trattato politico e una satira dei costumi costruiti all'insegna della doppiezza e della
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Un'arte senza estetica. Metamorfosi dell'estetica contemporanea

di Simona Chiodo

editore: Mimesis

pagine: 228

L'estetica post hegeliana ridiscute la relazione tra produzione artistica e riflessione estetica sull'arte, ora dirigendosi verso un radicale superamento dell'estetica a favore della fondazione di una scienza dell'arte, ora sostenendo una riforma filosofica dell'estetica che la renda una via d'approccio alla produzione artistica contemporanea più flessibile ad accoglierne le esigenze di sperimentazione e infrazione della norma. Si tratta di un percorso ispirato da Kant e che si articola attraverso le riflessioni di Fiedler, Dessoir, Utitz, Mukarovsky, in gran parte raccolte e ulteriormente elaborate dall'estetica d'orientamento fenomenologico della Scuola di Milano.
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La musica nell'estetica fenomenologica

di Augusto Mazzoni

editore: Mimesis

pagine: 121

Non sono rare le occasioni in cui l'estetica fenomenologica si è occupata di argomenti musicali. Se Edmund Husserl ha dedicato solo qualche osservazione al suono e alla musica, riflessioni più ampie vengono in proposito da alcuni suoi allievi: Conrad, Ingarden e Schütz. L'attenzione di questi autori si concentra su tematiche di natura essenzialmente filosofica: lo statuto ontologico ed estetico dell'oggetto musicale, il problema dell'identità di un'opera, le caratteristiche della temporalità in musica. Ne risultano una serie di considerazioni di squisito ordine teoretico, ricche però di conseguenze anche in ambito musicologico.
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