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Mimesis: Morfologie

Pensare senza balaustre. Saggio su Hannah Arendt

di Giorgio Rizzo

editore: Mimesis

Pensare senza balaustre, pensare da sé e pensare in modo allargato sono i tre paradigmi ermeneutici con cui ci si può addentare nel ricco e complesso pensiero di Hannah Arendt. Viviamo sulla terra al plurale, in mezzo alle cose e agli uomini: il nostro pensare quindi deve poter essere a più voci, prospettico, inquieto: perché questo si trova a casa propria, a suo agio proprio quando paradossalmente non è sostenuto dal pedale, dalla tonalità dominante, dagli yardsticks della cultura ufficiale. È l'invito a non farsi schiacciare dall'urgenza del reale, a non abbandonarsi acriticamente ai fatti, al Boden der Tatsachen, il più grande contributo di Hannah Arendt alla filosofia contemporanea.
15,00

Quattro saggi fuori luogo

di Paolo Spinicci

editore: Mimesis

pagine: 87

Questi quattro saggi hanno una veste dimessa e un compito alto: si propongono di vagliare alcuni concetti generali di una filosofia dell'immaginazione, proponendo una lettura libera, ma attenta di alcuni capolavori della nostra cultura letteraria e pittorica. Così, nella forma di una discussione pacata che prende volutamente le distanze dallo stile del saggio scientifico, l'autore ci invita a riflettere sul tema della memoria e della dimenticanza nell'Odissea, sul rapporto tra cornice e narrazione ne Le città invisibili di Calvino, sul significato di Las Meninas di Velàzquez e su uno splendido duplice ritratto del Ghirlandaio che racchiude in sé una meditazione sul tempo e sul suo trascorrere. Un libro di filosofia, dunque, ma anche un contributo ammirato alla ricchezza di pensiero che è racchiusa nelle opere dell'immaginazione.
11,00

Estetiche dell'ornamento

di Elisabetta Di Stefano

editore: Mimesis

pagine: 157

Nell'architettura, tra la fine del secondo e l'inizio del terzo millennio, si assiste al crollo di quei principi di firmitas, utilitas e venustas che, da Vitruvio in poi, erano stati alla base dell'arte dell'edificare; ai valori del peso, della struttura, dell'ornamento subentrano altre categorie estetiche: l'immaterialità, la multimedialità, la sensorialità. Pertanto non si può più parlare di ornamento secondo le chiavi di lettura tradizionali, quali ad esempio la dialettica struttura/decorazione o utile/superfluo, ma è preferibile ricorrere ad un linguaggio metaforico che, gravitando nell'ambito semantico del "corpo", della "veste", del "trucco" e della "maschera", coinvolge spesso la polarità tra verità e inganno. Attraverso le pagine di alcuni autori che dall'antichità ai nostri giorni hanno affrontato, da prospettive diverse, la questione dell'ornamento (Senofonte, Vitruvio, Alberti, Perrault, Laugier, Piranesi, Burke, Le Camus de Mézières, Kant, Semper, Baudelaire, Ruskin, Loos, Le Corbusier, Adorno, Arnheini, Venturi, Mendini) questo testo esamina le tensioni fondative che animano lo statuto teorico dell'ornamento e mette in luce come la retorica antica, attraverso il principio del decorum, possa essere una valida chiave ermeneutica per cogliere l'orientamento dell'architettura contemporanea.
15,00
18,00

Favole per dialettici. Allegoria e modernità

di Riccardo Campi

editore: Mimesis

pagine: 127

L'allegoria ha conosciuto una significativa rivalutazione agli inizi del XX secolo, ma in una chiave radicalmente nuova. Il rapporto dell'opera moderna con la tradizione allegorica risulta oggi essenzialmente dialettico: il dispositivo allegorico tradizionale non può infatti essere riattivato, poiché tra il Settecento e l'Ottocento è venuto meno quell'ordine retorico che fondava e giustificava il processo stesso di allegorizzazione. Il presente volume, oltre a mettere a fuoco i tratti principali del carattere e della funzione tradizionale dell'allegoria, ne sottolinea, come esempio paradigmatico, la concezione dantesca.
12,00

La musica nell'ermeneutica contemporanea

di Augusto Mazzoni

editore: Mimesis

pagine: 122

Di fronte a un'opera musicale, tanto gli esecutori quanto gli ascoltatori sono chiamati a compiere un'attività di ordine squisitamente interpretativo, volta alla comprensione di un senso da riprodurre esecutivamente o da cogliere uditivamente. Ciò mette in evidenza un aspetto fondamentale della musica, così spesso sottolineato dai diversi autori che negli ultimi cinquant'anni si sono occupati di filosofia e teoria dell'interpretazione: Betti, Pareyson, Gadamer, Jauss, Vattimo. Dalla riflessione ermeneutica contemporanea emergono molteplici problematiche: sui criteri da adottare per comprendere il senso musicale, sul rapporto che si instaura tra opera e interprete, sull'eventuale natura linguistica della musica.
13,00

La magnificenza e il suo doppio. Il pensiero estetico di Giovanni Battista Piranesi

di Sarah F. Maclaren

editore: Mimesis

pagine: 179

Conosciuto come "l'architetto scellerato", Giovanni Battista Piranesi è l'autore di numerosi testi teorici, il più importante dei quali è l'opera "Della Magnificenza ed Architettura de' Romani" (1761). Partendo dal testo piranesiano, questo volume propone una riflessione intorno alla "magnificenza" che costituisce uno degli aspetti teorici fondamentali per comprendere l'originalità e la genialità dell'artista e della sua attività grafica.
15,00
16,00
16,00

Il senso artistico negli animali

di Étienne Souriau

editore: Mimesis

pagine: 71

12,00

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