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Mimesis: Simorg

Le città mirabili. Labirinto arabo medioevale

di Angelo Arioli

editore: Mimesis

pagine: 209

Città intraviste sulla linea dell'orizzonte da viaggiatori reali, città immaginate da sedentari geografi, sempre e comunque descritte, perché solo il resoconto le sottrae all'inesistenza e rende possibile il viaggio, città impenetrabili, città labirinto, con i brusii incessanti delle loro storie che narrano di remoti fondatori e di profeti ispirati, d'irreperiti tesori e di prodigi impensati. Mirabilia arabe medievali colte attraverso le espressioni letterarie di autori arabi vissuti tra i secoli X e XV, per lo più geografi in senso ampio, che ci offrono, disseminate in molteplici testi, descrizioni di città, sia reali sia sempre attraverso il filtro dell'immaginario, con continui sconfinamenti spazio temporali, a precedere l'avvento dell'Islam.
14,00

La letteratura pahlavi

Introduzione ai testi con riferimenti alla storia degli studi e alla tradizione manoscritta

di Cereti Carlo G.

editore: Mimesis

pagine: 262

15,49

Alla frontiera dell'impero

Gli armeni in Russia (1801-1917)

di Ferrari Aldo

editore: Mimesis

pagine: 352

19,63

I nomi più belli di Dio

Lo svelamento del segreto sul loro significato

di Ibn Arabî Muhyî-d-Dîn

editore: Mimesis

pagine: 169

Quale significato possiedono ognuno dei cosiddetti "nomi più belli di Dio" e perché l'uomo ne abbisogna? Secondo una tradizion
16,00
16,00
20,00

Studi osseti

di Vsevolod F. Miller

editore: Mimesis

pagine: 235

Terminata la guerra del Caucaso (1864), il giovane Vsevolod Miller, insegnante di sanscrito al Lazarevskij Institute, viene inviato nel Caucaso Settentrionale per studiare gli Osseti. Al suo ritorno a Mosca usciranno i noti "Studi osseti", suddivisi in tre parti: il presente lavoro è la traduzione della terza parte, che, stampata a Mosca nel 1887, e ancora oggi di fondamentale importanza per gli studi di osseto e di filologia iranica. Mentre la prima e la seconda parte degli Studi osseti hanno un carattere propriamente tecnico, la terza parte è dedicata al problema del rapporto tra Osseti e Alani.
17,00

Il neocristianesimo nelle riunioni religioso-filosofiche di Pietroburgo (1901-1903). Agli albori del dibattito modernista

di Paola Manfredi

editore: Mimesis

pagine: 209

Le Riunioni nacquero dalla volontà di un gruppo di scrittori e filosofi, tra cui Merezkovskij, Filosofov, Rozanov, Ternavcev e Miroljubov, nell'ambito di un più vasto movimento di rinnovamento spirituale di fine secolo: da un lato gli uomini di cultura si domandano se è possibile avviare un dialogo con una chiesa, quella ortodossa, da secoli sclerotizzata da un clero oscurantista e da uno schiacciante rapporto con il potere secolare, dall'altro il clero, almeno nei suoi rappresentanti più aperti, è in fermento, chiede il ripristino del patriarcato, l'abolizione del Santo Sinodo, simbolo della soggezione all'autocrazia zarista, nonché la convocazione di un concilio, il primo dopo Pietro il Grande.
16,00

L'Ararat e la gru. Studi sulla storia e la cultura degli armeni

di Aldo Ferrari

editore: Mimesis

pagine: 237

Questo libro prende in considerazione diversi momenti della storia e della cultura millenarie degli armeni: dal ruolo della loro bellicosa aristocrazia alle innumerevoli colonie create nel bacino dei Mediterraneo, dai rapporti con l'Islam a quelli con la Russia. Tenacemente fedeli alla loro tradizione nazionale, gli armeni sono stati anche capaci di stabilire intensi rapporti con le culture con cui sono venuti a contatto nel corso del tempo. Se il monte Ararat, su cui sì posò l'arca di Noè, esprime da sempre il forte legame degli armeni con il loro paese, le migrazioni della gru sono divenute il simbolo del destino diasporico di gran parte di questo popolo, soprattutto dopo il genocidio subito dai turchi nel 1915.
14,00

L'oroscopo del mondo. Il tema di nascita del mondo e del primo uomo secondo l'astrologia zoroastriana

di Enrico G. Raffaelli

editore: Mimesis

pagine: 216

Nella Persia sassanide (III-VII sec. d.C.) l'astrologia era tenuta in grande considerazione, tanto da essere integrata nel sistema di credenze della religione di stato della corte sassanide, lo zoroastrismo. Il testo zoroastriano del IX sec. "Bundahisn", riportato nel presente volume, inserisce gli avvenimenti del primo giorno di esistenza del cosmo in una cornice astrologica. E' descritto l'oroscopo del mondo e il tema di nascita di Gayomard, il primo uomo della tradizione zoroastriana. Nel tema del mondo e in quello di Gayomard si trovano insieme elementi propri dell'astrologia sassanide e altri ideati in ambito classico e indiano.
15,49

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