Mimesis: Sociologie
Che cos'è la sociologia
di Franco Ferrarotti
editore: Mimesis
pagine: 134
Qual è il ruolo della scienza nella nostra società? Perché non possiamo fare a meno dell'analisi socioeconomica per progettare
Disponibilità immediata
Al confine tra scienza e religione. Genetica e neuroscienze di fronte alle questioni ultime
di Benedetta Nicoli
editore: Mimesis
pagine: 292
La tesi dell'eterno conflitto tra scienza e religione ha contribuito a offuscare un'affinità tra questi due mondi: entrambi so
Disponibilità immediata
Welfare per sognatori. Esperienze di rigenerazione sociale e urbana attraverso l'arte e la cultura
editore: Mimesis
pagine: 168
Il volume intende approfondire, attraverso uno sguardo multidisciplinare all'azione e al lavoro sociale, diverse esperienze di
Disponibilità immediata
Migrazioni, processi educativi e percorsi di cittadinanza. Sfide per una società inclusiva
editore: Mimesis
pagine: 82
Quando si parla di migrazioni, spesso si parla di complessità
Disponibilità immediata
Demoni popolari e panico morale. Media, devianza e sottoculture giovanili
di Stanley Cohen
editore: Mimesis
pagine: 304
L'accurato studio di Cohen analizza come nell'Inghilterra degli anni Sessanta la devianza dei Mods e dei Rockers è stata affro
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All'ombra delle maggioranze silenziose. Ovvero la fine del sociale
di Jean Baudrillard
editore: Mimesis
pagine: 112
Le masse sono facilmente manipolabili dal potere e soggette al condizionamento dell'informazione? Secondo Baudrillard, esse co
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Sociologia della violenza. Identità, modernità, potere
di Consuelo Corradi
editore: Mimesis
pagine: 147
L'ipotesi di questo libro è che la violenza sia una forza sociale e non solo uno strumento del potere. La violenza genera potere e con esso si confonde: è una forza sociale che conferisce significato all'azione. Senza dimenticare autori classici come Elias e Foucault, Simmel e Coser, Gurr e Pizzorno, l'autrice analizza la violenza "modernista" paradossale ma non inspiegabile e gli elementi che la qualificano: il legame tra pensiero e emozione, la differenza con la devianza, la relazione con il sacro, il lavorio sul corpo della vittima e la forte soggettività dell'aggressore, sul piano sociale e mediatico. Due fenomeni collettivi - gli stupri di massa in Bosnia e il comportamento dei kamikaze - sono analizzati nel dettaglio, perché la comprensione della violenza è basata sui modi concreti in cui si manifesta. Il libro si chiude con una riflessione sulle capacità della sociologia nel percepire e osservare l'irruzione del male nella storia.
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Hull-house. Mappe, dati e storie di un distretto di Chicago
editore: Mimesis
pagine: 61
Consapevoli dell'efficacia dell'indagine sociale nel processo conoscitivo, i residenti della Hull-House, con il coordinamento di Jane Addams e la collaborazione, tra gli altri, del lavoro grafico di Agnes Holbrook e di quello istituzionale di Florence Kelley, realizzarono questa ricerca, simboleggiata dalle sue mappe policrome che evidenziavano salari e nazionalità di quel territorio. Quell'analisi, alla quale parteciparono Ellen Gates Starr, Josefa Humpal Zeman, Isabel Keaton, Julia Lathrop, Alessandro Mastro-Valerio, Alzina Stevens e Charles Zueblin, parte dei quali residenti nella Hull-House, mostrava anche caratteri esistenziali e forme dello sfruttamento diffusi tra i lavoratori di tutte le età, in gran parte immigrati, presenti nel diciannovesimo distretto di Chicago. La pubblicazione di questa edizione ridotta della grande indagine del 1895, esterna all'università, ripropone la sua centralità nello sviluppo dell'analisi sociale e della sociologia nella realtà statunitense alla fine del XIX secolo, collegandola all'attività della riforma sociale e al ruolo scientifico, critico, propositivo ed emancipatore avuto dal collettivo di donne residenti e raccolte intorno e all'interno della Hull-House di Jane Addams.
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The watching dead. I media dei morti viventi
di Federico Boni
editore: Mimesis
pagine: 180
Il volume si propone di analizzare l'uso della metafora del morto vivente da parte dei media (per lo più stampa, cinema, televisione e media digitali) per rappresentare il campo stesso dei mezzi di comunicazione in tutte le sue articolazioni: la produzione, i testi e il consumo. In breve, si tratta di indagare la figura (mediatica) dello zombie come metafora del campo discorsivo dei media. In particolare, lo scopo del libro è quello di studiare come tale metafora riguardi tutta una serie di politiche che si insinuano nelle diverse declinazioni del campo dei media: le politiche neoliberiste relative alla professionalità e alle pratiche di chi lavora nei media (e quindi legate agli aspetti produttivi); le politiche applicate allo stesso "corpo politico", individuabili soprattutto nelle modalità e nelle logiche con cui la leadership politica viene rappresentata nella stampa e in televisione; infine, le politiche implicate surrettiziamente nel consumo dei media, dove quest'ultimo è stato ed è tradizionalmente letto come un'acritica adesione ai messaggi dei mezzi di comunicazione, senza possibilità di risposta o di feedback. Ma anche, in ultimo, le politiche "resistenti" da parte dei pubblici, che con le loro pratiche utilizzano i testi dei media e li ricodificano, impegnandosi in azioni dimostrative collettive.
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Sociologia dell'esperienza
di François Dubet
editore: Mimesis
pagine: 309
L'attuale frammentazione del campo delle teorie sociologiche non riguarda solamente la storia delle idee; si iscrive all'inter
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