Mondadori: Saggi stranieri
Hai sempre fame? Come sconfiggere la fame, rieducare le cellule adipose e perdere peso per sempre
di David Ludwig
editore: Mondadori
pagine: 429
Dimenticate tutto quello che credevate di sapere sulla dieta: in "Hai sempre fame?" il noto endocrinologo David Ludwig spiega
Fuori catalogo
Il migliore discorso della tua vita. Come imparare a parlare in pubblico
di Chris Anderson
editore: Mondadori
pagine: 274
La capacità di parlare in pubblico è un'arte antica quanto il linguaggio. Uomini e donne si riunivano intorno al fuoco per ascoltare storie che sapessero farli viaggiare nel tempo e nello spazio. I bravi narratori riuscivano a creare immagini, suscitare speranze, ispirare sogni nella mente di chi li ascoltava. Dal piccolo accampamento iniziale all'iperconnesso mondo contemporaneo, il potere dell'oralità è cresciuto a dismisura, così come la responsabilità di chi sale su un palco e condivide le proprie idee. E la «condivisione delle idee per il bene di tutti» è la missione che il TED si è dato. Nato negli anni Ottanta come programma annuale di conferenze inerenti tecnologia, intrattenimento e design (TED è l'acronimo di Technology, Entertainment, Design), sotto la guida di Chris Anderson, che dal 2001 ne è il curatore, il TED è diventato un'organizzazione mediática dedicata alla diffusione delle idee a livello globale. Con la messa online dei video delle sue conferenze, a partire dal 2006, le TED Conference raggiungono oggi il miliardo di visualizzazioni ogni anno. Fedele alla filosofia del TED, con questo manuale Anderson vuole condividere con il mondo l'idea che più gli sta a cuore: il modo migliore per veicolare le idee. E lo fa non solo svelando i trucchi per diventare eccellenti oratori - provare il discorso all'infinito, suscitare empatia, indossare gli abiti giusti - ma proponendo una nuova concezione del parlare in pubblico. Perché non esiste un unico «modello TED Talk» a cui ispirarsi: ogni oratore è unico, e così ogni discorso. Ma chi prende la parola deve imporsi di essere solo uno strumento: deve mettere in secondo piano l'atavica paura di una figuraccia, e lasciare che a salire sul palco sia un'idea in grado di essere d'ispirazione agli altri. Che si tratti di un ragazzino keniota che ha inventato un modo per tenere i leoni lontani dalla fattoria dei genitori, o l'istrionico Sir Ken Robinson che taccia il moderno sistema scolastico di uccidere la creatività nei bambini, oppure Monica Lewinskv che racconta il suo lungo percorso per riuscire a superare il trauma della vergogna, non è il «chi» ciò che conta, ma il «cosa». E, naturalmente, il «come».
Fuori catalogo
Un mondo senza ebrei. L'immaginario nazista dalla persecuzione al genocidio
di Alon Confino
editore: Mondadori
pagine: 344
«Un intero universo di significati va perduto se si assumono l'ideologia razziale, l'escalation bellica e la burocrazia dello sterminio come categorie dominanti nella spiegazione dell'Olocausto. E questo perché la domanda "Come mai i nazisti bruciarono la Bibbia ebraica?" richiede un'immaginazione che sappia cogliere cultura, sensibilità e memoria storica del popolo tedesco.» Nel fissare l'obiettivo di questo suo documentatissimo saggio, Alon Confino inaugura un nuovo filone di ricerca nella pur vasta e variegata letteratura sulla Shoah, basato sul presupposto che la «soluzione finale», incarnata da Auschwitz nella prima metà degli anni Quaranta, sia stata anticipata e resa possibile dalla narrazione messianica e rivoluzionaria elaborata dai nazisti dopo l'ascesa di Hitler al potere nel gennaio 1933. Stando a questa storia, gli ebrei - in quanto responsabili di tutti i mali del mondo, dall'alba dell'umanità all'epoca moderna, passando per l'età protocristiana e della Germania medievale, e di ogni forma di corruzione morale, decadenza e degenerazione - rappresentavano un passato che doveva essere estirpato per consentire la nascita di un nuovo impero e di una nuova civiltà. E perché potessero sorgere un nuovo ordine europeo e un nuovo tipo di cristianesimo, anche la civiltà ebraica andava cancellata, recidendo il suo legame storico con le origini culturali e religiose della Germania. Così, bruciando Bibbia e sinagoghe, come avvenne nella cosiddetta «Notte dei cristalli» tra il 9 e il 10 novembre 1938, e che vide la partecipazione attiva o la passiva complicità di cittadini di ogni età e condizione sociale, il nazismo cercò di modificare non solo la plurisecolare storia dei tedeschi e degli ebrei, ma anche di azzerare il ruolo di questi ultimi nella nascita della civiltà cristiana. Secondo Confino, quindi, il germe della volontà genocida non fu inoculato dai nazisti nel popolo tedesco attraverso l'ideologia antisemita o la scienza della razza, bensì promuovendo un fenomeno culturale molto più ampio - un mondo simbolico condiviso di parole, rituali, immagini e fantasie - che portò i cittadini del Terzo Reich, favorevoli o contrari che fossero, a trovare plausibile se non auspicabile la prospettiva di un mondo senza ebrei. Da quel momento la persecuzione e lo sterminio divennero non solo possibili, ma pienamente giustificabili.
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Il blues dei buchi neri. Storia della scoperta delle onde gravitazionali
di Levin Janna
editore: Mondadori
pagine: 226
Da quando nel 1916 Einstein predisse l'esistenza delle onde gravitazionali minuscole increspature nello spaziotempo generate
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Streghe lunatiche
di Julie Holland
editore: Mondadori
pagine: 312
Oggi noi donne siamo esauste. Pressate da troppi impegni, ci sentiamo ansiose o depresse, ma la risposta che riceviamo al nostro disagio è - troppo spesso un farmaco. Negli Stati Uniti una donna su quattro annulla la propria emotività a colpi di pillole. Perché? Se l'interesse economico è un dato certo, Julie Holland, psichiatra newyorkese e divulgatrice affermata, muove da qui e in "Streghe lunatiche" intreccia la sua esperienza di terapeuta con gli studi sui fondamenti biologici del comportamento e la psicofarmacologia. La risposta al disagio femminile in termini di negazione della nostra identità biologica non è una novità. Se oggi l'"isteria" non ha più rilevanza medica, il suo valore di stigma della natura femminile non si è ancora esaurito. Perché le donne "sentono" di più, questo è il problema. O meglio - spiega Holland - questa è la soluzione, almeno in termini evoluzionistici. L'adattamento ha fatto sì che il cervello femminile si sia sviluppato in modo da favorire empatia, intuizione ed emotività: noi donne accudiamo e diamo la vita, e la nostra capacità di rispondere ai bisogni altrui è la chiave della sopravvivenza della specie. Finché accetteremo di reprimere la nostra natura, e il corpo che la esprime, saremo noi stesse a privarci di una fonte di energia e di cura. Rispettare i cicli biologici o correggerli con la chimica giusta, imparare a godere del corpo, ci schiuderà una saggezza che è quanto di più simile alla felicità ci sia dato conoscere.
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Storia invisibile della razza umana. Come il DNA e la storia danno forma alla nostra identità e al nostro futuro
di Kenneally Christine
editore: Mondadori
pagine: 408
Miliardi di dati personali immagazzinati nel cuore di granito delle Montagne Rocciose, archivi polverosi contenenti i registri
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La cosa più vicina alla vita. Lezioni sul nostro amore per i libri
di Wood James
editore: Mondadori
pagine: 115
Di tutte le arti, scrive James Wood, uno dei più importanti critici letterari del nostro tempo, solo la narrativa possiede la
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Spiegare il mondo. La scoperta della scienza moderna
di Steven Weinberg
editore: Mondadori
pagine: 408
Fu nelle colonie greche del Mediterraneo, tra il VI e il V secolo a
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100 cose che non sapevi di non sapere sulla matematica e le arti
di Barrow John D.
editore: Mondadori
pagine: 324
Il design, l'architettura e l'arte fanno parte della nostra vita quotidiana: ne vediamo degli esempi negli oggetti che ci circ
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Il cervello degli adolescenti. Tutto quello che è necessario sapere per aiutare a crescere i nostri figli
editore: Mondadori
pagine: 328
Perché tanti genitori di figli adolescenti hanno la sensazione di essere saliti su un ottovolante impazzito, spettatori impotenti di malumori e improvvisi scoppi di rabbia alternati a momenti di incontenibile espansività ed euforia? Perché, dopo averli cresciuti con amorevoli cure e in base a saldi principi educativi, si ritrovano in casa quindicenni dai capelli multicolori, che passerebbero tutta la notte davanti al computer e a scuola cominciano a dare più di un problema? Cosa accade nella testa dei nostri ragazzi? A tali domande, e a quesiti ancor più angosciosi sul rapporto dei giovani con l'alcol, la droga o addirittura il crimine, la neurologa Frances Jensen risponde proponendo una visione rivoluzionaria del cervello "adolescente". Per molto tempo, infatti, si è ritenuto che lo sviluppo del cervello umano fosse pressoché compiuto con il raggiungimento della pubertà e che, nell'adolescenza, fosse a tutti gli effetti un organo maturo, sia pur privo di esperienza di vita. Nell'ultimo decennio, invece, la neurofisiologia e le neuroscienze hanno scoperto che durante l'adolescenza il cervello attraversa alcuni stadi determinanti del suo processo evolutivo, che ne rendono le funzioni diverse da quelle del cervello adulto.
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Ordine mondiale
di Henry Kissinger
editore: Mondadori
pagine: 405
Un ordine mondiale veramente globale, cioè un assetto delle relazioni internazionali riconosciuto e condiviso da tutti gli Stati, non è mai esistito nella storia, perché le diverse civiltà hanno sempre considerato la propria cultura e le proprie leggi le uniche universalmente valide. Così ogni epoca è stata caratterizzata dalla supremazia di una o più potenze egemoni che hanno cercato di imporre, nelle rispettive zone d'influenza, il proprio modello di organizzazione politica e statuale, con esiti più o meno duraturi, ma comunque sempre transitori. Lo dimostra l'attuale sistema unipolare a guida statunitense, affermatosi ormai da un quarto di secolo, che dopo aver tentato di esportare su scala planetaria i principi della democrazia e del libero mercato, sembra avviato verso un inarrestabile declino. Ad affermarlo non è un politologo estremista e antioccidentale, bensì Henry Kissinger, che del potere americano e della "vittoria" sull'Unione Sovietica nella guerra fredda è stato uno dei maggiori artefici, nelle vesti di consigliere per la Sicurezza nazionale e di segretario di Stato. Per giungere a questa conclusione e per scrutare nuovi possibili scenari, Kissinger rivisita momenti cruciali della storia mondiale del secondo dopoguerra, riflette sul futuro dei rapporti tra Stati Uniti e Cina, esamina le conseguenze dei conflitti in Iraq e Afghanistan, analizza i negoziati nucleari con l'Iran, le reazioni dell'Occidente alla Primavera araba e le tensioni con la Russia.
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L'arte della felicità in un mondo in crisi
editore: Mondadori
pagine: 320
Viviamo in un mondo inquieto, scosso da profonde crisi, non solo economiche, in cui sembrano prevalere le primordiali pulsioni distruttive che generano da sempre guerre, conflitti, odi, divisioni. Un mondo in cui la logica dominante è quella che arma l'uno contro l'altro individui, collettività e nazioni, spesso in nome di presunte superiorità culturali, religiose o, addirittura, razziali. E ancora possibile, in una realtà così segnata dalla violenza e dal dolore, parlare della felicità come di un obiettivo alla portata di tutti? Dopo aver esaminato in precedenti volumi la cosiddetta "rivoluzione della felicità" e il suo rapporto con il mondo del lavoro, Sua Santità il Dalai Lama e lo psichiatra americano Howard C. Cutler affrontano ora una nuova e ambiziosa sfida, a partire da un assunto semplice e fondamentale: poiché la natura dell'uomo è essenzialmente buona, se egli coltiverà le sue doti innate potrà realizzare se stesso e, quindi, essere felice. Secondo la concezione buddhista, infatti, la felicità è un'arte e, come tale, richiede pratica ed esercizio, al pari di qualsiasi altra competenza e abilità umana. Allenando la mente a individuare le cause dell'ansia e dell'insoddisfazione, abituandoci a riconoscere, nell'incontro con gli altri, le affinità piuttosto che le differenze, alimentando emozioni positive quali la compassione e l'empatia anziché la paura e la diffidenza, troveremo la strada maestra per raggiungere una maggiore felicità.
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