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Moretti & vitali: Il tridente. Campus

Le segrete cose. Dante tra induismo ed eresie Medievale

di Maria Soresina

editore: Moretti & vitali

La "Divina commedia" è attraversata da enigmi, sconcertanti presenze e strane assenze. Chi è il "veltro"? Perché l'infedele e "meretrice" Cunizza è in Paradiso e Francesca da Rimini in Inferno? Perché Dante non cita mai i Catari, la grande "eresia" che a quel tempo era così diffusa proprio nelle zone in cui egli viveva? Queste sono solo alcune delle domande che da sempre si pongono lettori e critici. Per trovare una soluzione è spesso necessario allargare il campo, spingere lo sguardo altrove. È quanto ha fatto Maria Soresina. Da appassionata studiosa delle filosofie indiane, l'autrice ha notato una serie di sorprendenti analogie tra queste e il poema dantesco, come la corrispondenza tra la legge del karma e quella del contrappasso, o la presenza del guru come guida nel cammino. Da qui è nata l'ipotesi di inoltrarsi in un confronto più approfondito tra questi due mondi. Un'intuizione che ha fornito una chiave di lettura in grado di ripercorrere la trama di enigmi e di indizi di cui il poema è intessuto, e di penetrare così nel significato profondo, nelle segrete cose, di un'opera tanto ricca di simboli e di allegorie.
17,00

Carte private. Taccuini, carteggi e documenti autografi tra otto e novecento. Atti del Convegno (Bergamo, 26-28 febbraio 2009)

editore: Moretti & vitali

pagine: 349

Senza pretendere di dare risposte certe ai quesiti di risolvere i problemi che si affacciano a chi è impegnato nella ricerca di base e nella valorizzazione di carte private e archivi recenti dell'Otto e del Novecento, i contributi raccolti in questo volume di Atti provvedono ad allargare l'orizzonte e a dar conto di importanti scoperte e di lavori in corso, restituendo di volta in volta un quadro di riferimento al valore delle carte. La pratica e l'esperienza diretta sul campo li segna e li collega in modo inconfondibile. I diciannove saggi che compongono il volume, la cui plausibilità e forza sta proprio nella diversità dei contributi e delle situazioni descritte, possono essere percorsi da angolature e lungo traiettorie tanto diverse da richiedere una scansione attenta dei differenti livelli di interessi e competenze, che vanno dal lavoro filologico sulla consistenza e lo stato delle carte allo studio sui valori stilistici, documentari e storico-critici. Ma casi esemplari (Leopardi, Carducci, Saba, Montale, Palazzeschi, Marin, Luzi, Contini) e testimonianze minori (l'Archivio di famiglia Volpi-Oprandi, il manoscritto Marenzi o il Fondo Agostino Cameroni) servono tutti a ribadire come un passaggio obbligato lo studio delle 'carte private' per la comprensione dei fatti e degli autori.
20,00

Sentieri di rivoluzione

Politica e psicologia dei movimenti rivoluzionari dal XIX secolo al XXI secolo

di Livorsi Franco

editore: Moretti & vitali

pagine: 338

L'approccio incrocia diverse discipline, segnatamente la "storia del pensiero politico" e la "psicologia del profondo"
22,00

Jung e le immagini

 

editore: Moretti & vitali

pagine: 237

pressoché inevitabile, quando si ragiona sul pensiero fantastico, lo scontro con una concezione di fondo che lo svaluta, perch
18,00

Due racconti dal sottosuolo

La follia come stile di vita

di Iannotta Clemente

editore: Moretti & vitali

pagine: 115

Si tratta di due storie di vita, due storie di follia, raccontate da un biografo che si fa medio della riflessione dell'istitu
10,00

Il tempo e l'anima

 

editore: Moretti & vitali

pagine: 180

Fino a Bleuler la psichiatria aveva considerato il tempo nella sua dimensione di Cronos, ma con la fenomenologia, il tempo div
16,00

Giochi del corpo e delle emozioni nello psicodramma analitico

 

editore: Moretti & vitali

pagine: 150

14,00
25,00

La grande madre

Convergenze. Vol. 5

 

editore: Moretti & vitali

pagine: 195

Jung ipotizza che le influenze esercitate dalla madre sui propri figli non derivino necessariamente dalla madre stessa e dai s
16,00

Bricolage per un naufragio. Alla deriva nella notte del mondo

editore: Moretti & vitali

pagine: 323

Accompagnati dal dialogo fantastico dei due personaggi letterari, Robinson Crusoe e Venerdì, il libro si dispiega nella riflessione sul tramonto del tempo in cui la certezza dell'intero, riempiva la coscienza degli uomini. In una sorta di apologia del naufragio, realtà esperita dell'uomo del terzo millennio, si dispiega nel libro un viaggio rapsodico che attraversa lo scacco della condizione umana, per giungere all'analisi della crisi della psicoterapia contemporanea. Lo psicoterapeuta diviene così, nel filo della narrazione, un bricoleur che non possiede un progetto aprioristico del suo fare analisi, ma che si accinge a riparare la zattera, propria e del paziente, attraverso una cura onirica dettata dal momento e dall'opportunità. Nel testo questa "oniromantica" è esposta ed esemplificata con numerosi sogni, tratti dall'esperienza clinica e che accompagnano costantemente il lettore, aprendo così l'uso del trattato non solo ai medici e agli psicologi, ma soprattutto a chi ricerca la possibilità di un diverso atteggiamento psicologico nella vita.
18,00

Quale Dio? All'ascolto di voci eretiche

di Lanza Adriano

editore: Moretti & vitali

pagine: 157

Scusi, Lei crede in Dio? Quale sorpresa sarebbe se, l'intervistato rispondesse, a sua volta, socraticamente, con una interroga
12,00

Libertà va cercando. Il catarismo nella «Commedia» di Dante

di Maria Soresina

editore: Moretti & vitali

pagine: 297

Dante era eretico. Non per aver messo i papi all' Inferno, ma perché la dottrina che espone non è cattolica: è quella dei catari. Lo sostiene Maria Soresina analizzando uno ad uno gli aspetti della loro dottrina, ciò in cui credevano e ciò che della Chiesa cattolica respingevano. La dimostrazione è sconvolgente: è tutto presente nella "Divina Commedia". E non solo. I catari avevano un unico sacramento, il "consolamentum", che prevedeva un percorso spirituale complesso, segnato da varie tappe, che sono chiaramente individuate dall'autrice nel cammino di Dante attraverso il Purgatorio. Dante aderiva pienamente al catarismo: era un "perfetto", come dicevano gli inquisitori, un "buon cristiano", come dicevano i catari di se stessi. Questa è l'ardita tesi, sostenuta con rigore e suffragata da piccoli e grandi riscontri intercettati nel testo del poema. Un secondo obiettivo, perseguito dall'autrice con altrettanta passione, è quello di far conoscere i catari, raccontarne la tragica storia e denunciare le falsità che ancora circolano su di loro. Il poema dantesco appare così dettato dall'urgenza di trasmettere la conoscenza di un mondo di idee e di valori che stava per essere cancellato: il mondo dei "buoni cristiani" e il loro messaggio di amore e di libertà.
19,00

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