Moretti & vitali: Il tridente. Campus
Metafore del sé
editore: Moretti & vitali
pagine: 120
Gli scritti raccolti nel libro propongono tre spunti interpretativi per la comprensione e l'impiego clinico, nella psicoterapi
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Un distillato di «Mysterium coniunctionis» di C
G. Jung
di Vadalà Giuseppe
editore: Moretti & vitali
pagine: 162
Che cos'è il "Mysterium coniunctionis"; e perché Giuseppe Vadala si propone di offrircene un "distillato"? Il Mysterium coniun
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Mosaico francese
Studi in onore di Alberto Castoldi
editore: Moretti & vitali
pagine: 569
Il volume non è soltanto l'omaggio ad uno studioso che ha percorso gran parte della sua lunga carriera all'interno dell'Univer
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Riconnessioni
Dall'alessitimia all'anima
editore: Moretti & vitali
pagine: 272
Alessitimia è un termine coniato una quarantina di anni fa, letteralmente significa "non avere le parole per le emozioni"
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Derrida e il dono del tempo
di Lorenzo Barani
editore: Moretti & vitali
pagine: 284
Nel mondo dell'Amministrazione globale il tempo calcolatorio pretende di essere tutto il tempo. Tanto che il suo dono, nell'età del dominio dell'Economico, appare impossibile. C'è invece un resto del tempo. Ed è questo a essere seducente per il pensiero. Questo resto è ciò per cui si scrive. Si scrive per sfuggire all'astrattezza del tempo che manca se stesso a causa della sua estrema disciplinarizzazione. È necessario, come fa Agostino, immergere il proprio pennino contemporaneamente nel sangue antico e nel presente. Così s'intravvede un tempo pieno, il miracolo del dono reciproco di tempo e scrittura, di identità e di differenza. Perciò la filosofia e la letteratura, secondo Derrida, hanno da dire qualcosa: per la forma del loro camminare nelle vie della mancanza, del loro affidarsi all'altro. Si scrive per resistere, e resistenza è allevare i sentimenti, dare loro il nome e narrarli. Nel coraggio della scrittura si possono scoprire le chiavi per entrare nelle cripte dell'esistenza, nel destino di segni aperto all'ulteriorità e al portento del tempo,
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Freudiana
Sentieri interrotti nella storia della psicoanalisi
di Trizzino Antonino
editore: Moretti & vitali
pagine: 119
La psiche è estesa, non ne sa niente, le ultime parole scritte da Freud nell'estate del 1938, il lascito estremo, quasi a sua
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Corpo-linguaggio
editore: Moretti & vitali
pagine: 226
Il tema di questo libro è il linguaggio assunto nella sua intrinseca relazione col corpo, per cui è ciò che contrassegna e in
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Sentieri di rivoluzione
Politica e psicologia dei movimenti rivoluzionari dal XIX secolo al XXI secolo
di Livorsi Franco
editore: Moretti & vitali
pagine: 338
L'approccio incrocia diverse discipline, segnatamente la "storia del pensiero politico" e la "psicologia del profondo"
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Il tempo e l'anima
editore: Moretti & vitali
pagine: 180
Fino a Bleuler la psichiatria aveva considerato il tempo nella sua dimensione di Cronos, ma con la fenomenologia, il tempo div
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La grande madre
Convergenze. Vol. 5
editore: Moretti & vitali
pagine: 195
Jung ipotizza che le influenze esercitate dalla madre sui propri figli non derivino necessariamente dalla madre stessa e dai s
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Nel regno dell'immaginazione. Da Jung alla pedagogia immaginale
di Marina Barioglio
editore: Moretti & vitali
pagine: 278
Seguendo le tracce della straordinaria avventura di Jung nei luoghi del sogno, del mito, dell'arte, dell'alchimia, questo libro ci accompagna "nel regno dell'immaginazione" e ci propone il nòcciolo del pensiero dello psicologo zurighese: la restituzione della facoltà immaginativa al suo pieno potenziale cognitivo e trasformativo. È questo punto nevralgico che la ricerca di Jung si connette a quella prospettiva del pensiero contemporaneo che fa capo alla tradizione "immaginale", impegnandosi a rifondare l'alleanza tra uomo e mondo proprio attraverso l'immaginazione creatrice, come legante e luogo di radicamento di tutto e di ciascuno. Artefici di questa operatività "immaginatrice" nella modernità sono gli artisti, che nelle loro opere offrono l'esempio compiuto o in divenire di una ricucitura tanto più necessaria quanto più il lacerarsi dell'esperienza umana della realtà avanza in una progressione disperata e distruttiva. Tentare di fecondare con questo sapere salvifico la cultura pedagogica contemporanea è un compito arduo, un'opera di trasformazione che può e deve essere nutrita della ricerca di autori prodigiosi e liberatori come Jung. Un autentico maestro, come emerge dalle pagine appassionate dell'autrice, capace di attenuare l'isolamento tragico di un'umanità sradicata e perplessa e di restituire anima e vita all'architettura immensa e articolatissima di una realtà molteplice, integra e generosa.
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