Moretti & vitali: Il tridente. Saggi
Percorsi di umanizzazione. Vol. 2: Lègami.
Lègami
di Diana Massimo
editore: Moretti & vitali
pagine: 320
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Il corpo sospeso
I gesti della danza tra codici e simboli
di Andreella Fabrizio
editore: Moretti & vitali
pagine: 200
Cosa si nasconde dietro la marginalità della danza in un Occidente che sembra decantare incessantemente i piaceri del corpo? D
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Note sull'inconscio
di Pulli Gabriele
editore: Moretti & vitali
pagine: 850
Ci sono delle obiezioni al concetto psicoanalitico di inconscio che possono essere respinte solo a condizione di fornire una s
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In ascolto di Jung
editore: Moretti & vitali
pagine: 221
Questo volume di "Anima" vuole onorare Cari Gustav Jung a cinquanta anni dalla sua morte
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Daídalon
L'archetipo della possibilità
di Tricarico Giorgio
editore: Moretti & vitali
pagine: 156
Cosa accade tra il paziente e l'analista quando la terapia cura? Quali sono i fattori terapeutici che si attivano nella relazi
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Leggere i sentimenti
Un percorso psicologico e letterario
di Baldisserotto Elisabetta
editore: Moretti & vitali
pagine: 185
Questo libro già nel titolo contiene sia il fine che persegue, sia il modo in cui è stato scritto
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Curare con la sabbia
Una proposta terapeutica in situazioni di abbandono e violenza. Con DVD
di Pattis Zoja Eva
editore: Moretti & vitali
pagine: 246
Fra le psicoterapie, il ruolo dell'expressive sandwork può corrispondere a quello della cosiddetta Arte povera tra le arti vis
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Le immagini dell'inconscio. Il contributo di Nise da Silveira
di Eugenio Pelizzari
editore: Moretti & vitali
pagine: 151
Luogo della verità o dell'inganno, dotate di vita autonoma o dipendenti dalle sensazioni, reali o illusorie, le immagini hanno conosciuto in Occidente, fin da Platone, una storia complessa e accidentata. Secondo Jung, invece, le immagini che abitano l'inconscio collettivo, gli archetipi, esprimono gli aspetti più autentici e profondi della psiche. Quando si presentano nell'inconscio essi sono in grado di attivare una radicale trasformazione psichica. Quanto più si abbassa il livello della coscienza, come accade nei sogni, tanto più gli archetipi dispiegano il loro potere, che presenta un carattere numinoso, vicino a quello del sacro, in grado di influenzare la coscienza fino a farla ammalare. Proprio nella follia le immagini archetipiche esprimono in forma compiuta tutto il loro potere. Saperle riconoscere e rappresentare in forma artistica, attraverso il disegno ad esempio, consente talvolta di contenerle e aiuta a dare senso alla dissociazione e al dolore psichico. Proprio alle immagini della follia e all'opera di Nise da Silveira, che le ha sapute comprendere e valorizzare nel loro profondo significato psicologico, è dedicato questo lavoro. Nato dall'incontro tra l'autore, Eugenio Pelizzari, e la grande psichiatra e psicoanalista brasiliana, questo libro ci offre la possibilità di incontrare, a nostra volta, Nise da Silveira, ancora oggi quasi completamente sconosciuta in Italia.
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La ricerca interiore
Psicologia e religione
di Hillman James
editore: Moretti & vitali
pagine: 154
La ricerca interiore
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Il principio di individuazione. Verso lo sviluppo della coscienza umana
di Murray Stein
editore: Moretti & vitali
pagine: 148
"Principio d'individuazione" è un'espressione che in filosofia ha una storia lunga e insigne che va dal Medio Evo fino a Leibniz, Locke e Schopenhauer. La psicologia junghiana l'ha portato nel mondo contemporaneo, e lo ha inteso come un principio psichico che parla dell'innata tendenza umana a diventare differenziati e integrati, insomma, a diventare consapevoli del nostro fine di chi e di cosa siamo e di dove stiamo andando. Nella sua concisa e attuale descrizione del processo d'individuazione, Murray Stein inizia esponendone i due fondamentali movimenti per poi esaminare il ruolo centrale dell'esperienza numinosa, l'importanza cruciale dell'iniziazione e il peculiare spazio psichico necessario perché questo processo si svolga. Con l'aiuto di intuizioni psicologiche tratte dagli scritti di C.G. Jung, dai miti e dalle fiabe, e da anni di esperienza clinica, Murray Stein ci offre di questo dinamico processo che dura tutta la vita, una brillante descrizione che sarà utile sia ai clinici che al pubblico in generale. Come movimento verso un'ulteriore sviluppo della coscienza umana negli individui, nelle tradizioni culturali, e nelle arene internazionali dove le relazioni fra culture differenti sono diventate oggi un problema così pressante, la comprensione del principio d'individuazione ha rilevanza per studiosi e operatori in molti campi.
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Oltre il cancro. Trasformare creativamente la malattia che temiamo di più
di Marta Tibaldi
editore: Moretti & vitali
pagine: 124
È possibile trasformare in modo creativo l'esperienza di una malattia difficile come il cancro, una malattia che evoca i nostri peggiori fantasmi e le nostre più intense paure? La risposta può essere affermativa, se sapremo comprendere il significato profondo che la malattia oncologica contiene in sé, cogliendone anche il suo valore di risorsa individuale e sociale. Impiegando alcuni strumenti della psicologia analitica junghiana l'autrice illustra, anche attraverso la propria storia di malattia, come si possa avvicinare la dimensione inconscia del cancro, dando ascolto alla richiesta di trasformazione e di rinnovamento che essa porta con sé. La costruzione di un rapporto attivo e consapevole con gli aspetti profondi della malattia oncologica dà forma alla possibilità pratica di partecipare ai processi di autocura presenti nella mente e nel corpo, facilita le spinte dell'organismo all'autoguarigione e il rinnovamento della personalità, trasformando così la propria esperienza di malattia in una risorsa per sé e per gli altri. Due narrazioni paradigmatiche - la storia di Giacobbe e il mito di Filottète propongono poi una lettura simbolica del cancro, ipotizzando che la malattia oncologica e l'esperienza della "notte oscura del corpo" siano l'espressione dello scontro/incontro tra aspetti personali e transpersonali della psiche, tra l'Io e il Sé, tra le richieste della materia vivente e la capacità umana di dare loro ascolto.
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Sulle tracce della sapienza
di Angelo Tonelli
editore: Moretti & vitali
pagine: 180
Frutto e sintesi di trenta anni di ricerche filologiche intorno alla Sapienza, il libro di Tonelli ne presenta campionature significative, dalla tradizione iniziatica eleusina allo sciamanesimo originario, dai grandi tragici ai Presocratici, a Platone, alla teurgia degli Oracoli Caldaici, alle visioni dell'alchimista Zosimo di Panopoli, fino a un'incursione nel Moderno, con la rilettura di The Waste Land e di Four Quartets di Eliot in chiave mistico-rituale, e della psicologia analitica junghiana in chiave alchemica e gnostica. Per quel che riguarda la Sapienza d'Oriente, l'attenzione si concentra sulla sua dimensione di pratica spirituale, perché il Buddhismo e l'Induismo hanno saputo concretare nell'unità corpo-mente la condizione sapienziale, affinando tecniche meditative adatte a lenire la sofferenza e favorire lo sviluppo delle qualità etiche positive. In chiusura, l'autore riannoda il filo che lega l'inizio della filosofia con il principio della sua fine, ovvero Platone con Kant, per quel che riguarda la possibilità dell'esercizio di una influenza dei pensatori sul potere, rintracciando la causa della loro inefficacia, pur nella nobiltà del gesto, proprio nell'essere filosofi, e non Sapienti, e dunque propagatori di un modo di pensare, e non di un modo di essere totale.
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