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Moretti & vitali: Il tridente. Saggi

Sulla soglia di casa. Abitare tra sogno e realtà

di Carla Stroppa

editore: Moretti & vitali

pagine: 261

"Da molti anni raccolgo i sogni in cui compare l'immagine della casa
24,00

Il suono dell'assenza. Variazioni sul dolore

di Elena Gigante

editore: Moretti & vitali

pagine: 163

«Se soffri, adopera il tuo dolore [
16,00

Jung e Neumann. Psicologia analitica in esilio. Il carteggio 1933-1959

editore: Moretti & vitali

pagine: 449

Le lettere tra Jung e Neumann confermano l'enorme stima di Jung per il suo allievo
35,00

Ascoltando il corpo. Nuove vie per il gioco della sabbia

di Martin Kalff

editore: Moretti & vitali

pagine: 289

Il Gioco della sabbia (Sandplay therapy) è una terapia psicologica creata da Dora Kalff, oggi diffusa in tutto il mondo
22,00

L'anoressia

di Marina Valcarenghi

editore: Moretti & vitali

pagine: 129

Perché un'inconscia autocondanna a morte per fame? Perché questa sentenza riguarda quasi esclusivamente le donne? Esiste un de
18,00

L'inconscio fra realtà e virtualità. Dopo Jung. Visioni della comunicazione informatica

di Letizia Oddo

editore: Moretti & vitali

pagine: 232

«Il libro di Letizia Oddo - scrive Giuseppe O
22,00

La forza del mito. L'eroico viaggio di J. Campbell attraverso la mitologia comparata

di Pancera Carlo

editore: Moretti & vitali

pagine: 490

«Nessuno in questo secolo - né Freud, né Thomas Mann, né Lévi-Strauss - ha altrettanto riportato il senso mitico del mondo e l
32,00

Paradossi di Afrodite. Origine, eros, immagine

di Guido Brivio

editore: Moretti & vitali

pagine: 232

Queste pagine raccontano una duplice storia
20,00

Alla ricerca di anima: L'incontro-Il ritorno

di Raffaele Floro

editore: Moretti & vitali

pagine: 744

In una società in cui l'uomo è sempre più interconnesso mediaticamente, ma sempre meno connesso con la propria interiorità, la
35,00

Approdi e naufragi. Resistenza culturale e lavoro del lutto. Tracce per una psicologia post-coloniale

di Fabrice Olivier Dubosc

editore: Moretti & vitali

pagine: 292

Negli ultimi anni, i ripetuti naufragi al largo delle coste siciliane e in particolare a Lampedusa hanno messo in luce che le 'carrette' che trasportano migranti e rifugiati sono solo l'ultimo anello di rotte e esodi complessi. Rotte che collegano i campi di transito e la prigionia nel deserto, i morti in mare e le geopolitiche delle grandi potenze, le utopie deluse riemerse in forma patologica e l'aspirazione che i figli siano cittadini del mondo. Vicende che ne incontrano altre che dal passato ci parlano. Nel XVII secolo, Nostra Signora di Lampedusa era migrata dalla Sicilia spagnola al Brasile insieme ad altre icone creolizzate adottate dalle confraternite di schiavi. Il compito di queste irmandades era di garantire una buona sepoltura ai loro membri e questo è diventato il pretesto per esplorare il rapporto tra elaborazione del lutto e resistenza culturale da varie prospettive: filosofiche, antropologiche, psicoanalitiche. Rivendicare che una vita è degna di lutto è testamento dell'aspirazione a una vita degna di essere vissuta. Da questo punto di vista le migliaia di migranti che continuano a trovare precaria sepoltura nel Mediterraneo ci convocano - come direbbe Benjamin - a quell'«appuntamento segreto tra generazioni» che alcune immagini particolarmente pregnanti generano nei momenti di pericolo. Il naufragio in questione è anche quello della coscienza europea, tentata dalle passioni tristi del risentimento, dell'astio e della reazione immunitaria ad ogni alterità. Da questo punto di vista, il lavoro di chi tenta in più parti del mondo di onorare i morti elaborando i lutti e i traumi storici con un «sovrappiù di vita» risuona con le intuizioni della psicoanalisi e della psicologia analitica come con quelle della teologia della liberazione, del pensiero post-coloniale e della differenza. Se, da un lato, la storia è un sintomo in cui si intrecciano terrore traumatico e dimensione fantasmatica, l'irruzione nel presente di un perturbante che dal passato insiste a interpellarci ci risveglia alla possibilità di immaginare una riparazione etica ed estetica del mondo.
20,00

Jung e Neumann. Psicologia analitica in esilio. Il carteggio (1933-1959)

di Jung Carl Gustav

editore: Moretti & vitali

pagine: 448

Le lettere tra Jung e Neumann confermano l'enorme stima di Jung per il suo allievo
35,00

Il doppio sguardo di Sophia. L'eterno femminino e il diavolo, nella vita e nella letteratura

di Carla Stroppa

editore: Moretti & vitali

pagine: 289

L'eterno femminino, come Goethe lo ha rappresentato nel suo Faust, si manifesta in una forza intrinseca dell'anima femminile che spinge la coscienza umana verso il compimento delle sue potenzialità naturali, spirituali e di conoscenza superiore. Eva, Elena, Maria e Sophia sono le figure che la tradizione pagana, cristiana e gnostica ci ha consegnato per rappresentare la fenomenologia di questo percorso interiore nelle sue fasi interne. L'autrice, attraverso un rabdomantico inoltrarsi nella conoscenza, che si avvale della messa a fuoco continua di temi psicologici, simboli e topos letterari sempre relati all'esperienza clinica e alla riflessione esistenziale, considera le fasi dell'eterno femminino quale continuum di esperienza e di conoscenza essenziali, sia per la donna che per l'uomo moderni, troppo identificati con l'Io eroico maschile, teso a superare i limiti umani in un costante delirio di onnipotenza che esclude dal suo orizzonte la morte e la fragilità. Sophia è la potenzialità dell'anima iniziata alla dimensione transpersonale della psiche: è la visione dell'intero, riguarda entrambi i generi e in entrambi può essere presente o assente. Rappresenta la speranza di compimento del processo individuativo. Sophia è l'ethos che passa attraverso la differenziazione dell'Io dal Tutto originario, ma a esso sa tornare col filtro e col potere trasfigurativo della cultura e del discernimento etico, acquisiti nel rapporto col mondo e nell'incontro/scontro con l'ombra individuale e collettiva.
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