Neri Pozza: Bloom
La follia di Dunbar
di Edward St. Aubyn
editore: Neri Pozza
pagine: 238
Henry Dunbar, magnate canadese dei media, ha commesso un errore imperdonabile per un uomo ricco e potente come lui: voler cons
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La scuola
di Herman Koch
editore: Neri Pozza
pagine: 126
C'è un quartiere ad Amsterdam dove nevrotiche veneri in pelliccia camminano specchiandosi continuamente nelle vetrine dei nego
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Il campo
di Robert Seethaler
editore: Neri Pozza
pagine: 188
C'è stato un tempo in cui il campo era un semplice fazzoletto di terra disseminato di pietre e ranuncoli velenosi, tanto che l
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Ritorna
di Samuel Benchetrit
editore: Neri Pozza
pagine: 238
Nell'odierna Parigi, ogni notte, uno scrittore affida ai propri quaderni una dettagliata lista di buoni propositi che al matti
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Il cielo è rosso
di Giuseppe Berto
editore: Neri Pozza
pagine: 420
Nel 1944 Berto è «prigioniero di guerra» a Hereford nel Texas, in uno di quei campi americani in cui sono reclusi tutti quelli
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Olga
di Bernhard Schlink
editore: Neri Pozza
pagine: 221
Da Breslavia, magnifica città polacca, a un piccolo villaggio della Pomerania in Germania: l'infanzia di Olga è segnata da un
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Gli atti di mia madre
di András Forgách
editore: Neri Pozza
pagine: 315
Accade a volte che una rivelazione possa a tal punto mutare il senso di una storia, da trasformare ogni suo singolo istante in
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In
di Natsuo Kirino
editore: Neri Pozza
pagine: 383
Sopprimere, ovvero recidere ogni legame con l'altro per volontà personale e annientare il suo cuore attraverso l'indifferenza,
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La stanza dell'eco
di Luke Williams
editore: Neri Pozza
pagine: 416
Evie Steppman ha sessantaquattro anni quando decide di chiudersi nell'attico della sua casa sul mare, in Scozia, con l'intenzi
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Sconfiggere Hitler. Per un nuovo universalismo e umanesimo ebraico
di Avraham Burg
editore: Neri Pozza
pagine: 407
La memoria della Shoah ha reso Israele indifferente alle sofferenze altrui. Il paese nella sua instabilità è ormai simile alla Germania degli anni Trenta. Il sogno e l'ideologia sionista hanno fallito. È il momento di abbandonare l'antica mentalità del ghetto accerchiato e di rivalutare la figura universalistica dell'ebreo della diaspora. Sono tesi molto provocatorie, che hanno suscitato un enorme dibattito e innumerevoli polemiche a partire dalla pubblicazione di "Sconfiggere Hitler" in Israele, nel 2007. L'autore, notissima figura pubblica israeliana, ex presidente del Parlamento, figlio di un uomo politico di grande influenza, ha avviato una critica radicale ai fondamenti attuali dello Stato di Israele, alla sua identità collettiva definita, sessant'anni dopo Auschwitz, quasi esclusivamente in rapporto con l'Olocausto.
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