Odoya: Odoya cult music
Musica e pubblico giovanile. L'evoluzione del gusto musicale dagli anni Sessanta agli anni Ottanta
di Carrera Alessandro
editore: Odoya
pagine: 336
Musica e pubblico giovanile, pubblicato per la prima volta nel 1980, fu il primo studio a offrire un panorama vasto e document
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Frank Sinatra. Semplicemente il migliore
di Francesco Meli
editore: Odoya
pagine: 271
In occasione del centenario della nascita, questo libro intende essere un omaggio alla vita e all'opera di Frank Sinatra. Figlio di emigranti italiani di umili origini, Sinatra nasce nel 1915 nell'anonima Little Italy di Hoboken, cittadina sulle rive dell'Hudson di fronte a Manhattan, ma lontanissima in termini di prestigio e opportunità. Ben al di là di ogni sogno, ha però saputo talmente imporre il suo talento che da un affresco del XX secolo il suo nome non può essere escluso. Riuscendo a fondere tradizione, swing e jazz, diventò il massimo interprete della raffinata cultura musicale urbana, compiendo una mirabile sintesi musicale di Vecchio e Nuovo Mondo. Cruciale per meglio comprendere la sua personalità e le vicende del XX secolo che lo hanno posto al centro dell'attenzione (in primis l'elezione del presidente J.F. Kennedy) è il riconoscimento di quanto l'America ha saputo offrirgli, facendone una sorta di Grande Gatsby, e di quanto Frank ha a sua volta restituito al paese e al mondo. Una biografia che include un'analisi della musica e delle maggiori interpretazioni cinematografiche, avendo sempre ben presenti le principali vicende private. Un "imprenditore" di se stesso che seppe muoversi in assoluta libertà e indipendenza, economica e artistica.
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Uomini. I Ritmo Tribale, Edda e la scena musicale milanese
di Elisa Russo
editore: Odoya
pagine: 460
"Uomini" non è una semplice biografia dei Ritmo Tribale: è un racconto corale che ripercorre quello che succedeva a Milano tra gli anni Ottanta e Novanta: dai DHG, Tiratura Limitata, Shockin' TV, Peter Sellers & The Hollywood Party e molti altri, fino all'apertura dello studio di registrazione Jungle Sound e l'affermarsi degli Afterhours, dei Casino Royale, dei La Crus e dei Karma... per arrivare al presente con i NoGuru e la carriera solista di Stefano Edda Rampoldi. I Ritmo Tribale hanno lasciato tracce indelebili nel cuore dei fan. All'attivo sei album, un ep, tantissimi concerti in Italia e all'estero. Un percorso di fratellanza e musica che subisce un duro colpo nel 1996, quando il frontman Edda abbandona la band. I tribali rimasti incidono ancora un disco, poi si sciolgono definitivamente. Dopo anni di silenzio, a sorpresa, ritornano quasi tutti sulle scene tra il 2009 e il 2010. Riemerso da una caduta pesante, segnata dalla dipendenza dall'eroina, Edda affronta una risalita umana e musicale quasi miracolosa. Un libro con foto inedite, in cui sono i protagonisti a raccontarsi in prima persona, e in cui non mancano i contributi di giornalisti, amici, fidanzate e fan. E poi gli incontri con artisti allora emergenti tra cui Elio e le Storie Tese, Morgan e Paolo Benvegnù. Storie umane che vale la pena leggere al di là della musica, che fa da colonna sonora irrinunciabile a una Milano inedita. Prefazioni di Vittorio Bongiorno, Federico Guglielmi e Christian Zingales.
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Blue. Chi ha ucciso il jazz?
editore: Odoya
pagine: 336
Chi ha ucciso il jazz? Esiste un nuovo Thelonious Monk? E un nuovo John Coltrane? Dov'è l'erede di Jelly Roll Morton? Nisenson
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Miles on Miles. Incontri con Miles Davis
editore: Odoya
pagine: 366
Il leggendario musicista Miles Davis era noto per essere un artista alquanto difficile da intervistare
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Live! I migliori album «dal vivo» degli anni '60 e '70
editore: Odoya
pagine: 267
20 dischi inglesi e 20 dischi americani
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Bob Dylan
Scritti 1968-2010
di Marcus Greil
editore: Odoya
pagine: 473
Una essenziale e inedita raccolta di scritti che prende avvio con l'immagine di una voce incontrollata che si diffonde a Berke
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La patria della luce. Il rock e l'Oriente tra i Sessanta e i Settanta
di Claudio Gargano
editore: Odoya
pagine: 333
Analizzando la discografìa di oltre quaranta gruppi e cantanti, il saggio di Gargano e lannetti si propone di studiare i rapporti che intercorrono, lungo il decennio 1965-1975, tra il sound della Nazione Hippie e l'Oriente. I_a sezione "Gli innocenti all'estero" illustra i debiti che la musica inglese ha nei confronti di quella indiana. A partire dai Beatles, e in particolare da George Harrison, tale ascendente si esercita muovendosi in tutte le direzioni: il folk la psichedelia il progressive; il rock; il pop; il jazz. "Gli agnelli d'America" ci mostra come la musica a stelle e strisce, segnata dalla guerra in Vietnam e dai violenti scontri razziali, non si sottragga alla moda dell'orientalismo e, grazie a innumerevoli mediazioni culturali (Thoreau, Kerouac, Ginsberg, Pirsig), riservi grande spazio all'orient blues della Butterfìeld Blues Band; al raga rock dei Byrds; al magic train di Crosby, Stills & Nash; all'amore, alla devozione e all'abbandono di Santana. "Indiani d'Italia" descrive come il caldo Vento dell'Est soffi anche sul Bel Paese, spazzando via le nuvole di Canzonissima e di Sanremo in virtù della world music degli Aktuala e dei N.A.D.M.A., dello space rock dei Brainticket, dell'omaggio ad Alien Ginsberg dei Living Music, dell'attaccamento a Krishna di Claudio Rocchi e della voce-strumento di Alan Sorrenti.
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Concept album. I dischi a tema da Sgt. Pepper's al nuovo millennio
di Daniele Follero
editore: Odoya
pagine: 220
«Nata sull'onda della rivoluzione musicale di fine anni Sessanta, la pratica del concept album ha accompagnato la maturità del rock, scrivendo un capitolo importantissimo nella storia della popular music. Relegati troppo spesso a margine del progressive rock e trascurati dalla critica, i dischi "a tema" continuano ancora oggi a rappresentare un affascinante mezzo espressivo, anche negli ambienti del pop da classifica. I recenti concept album dei Green Day sono la testimonianza più lampante di un filo rosso che, partendo da Frank Sinatra, tiene insieme Sgl Pepper's dei Beatles, Tommy degli Who, The Dark Side of the Moon e The Wall dei Pink Floyd, le storie d'amore di Claudio Baglioni e le favole di Bennato, arrivando fino ai Dream Theater e al brit-pop. L'assoluta mancanza di letteratura sia scientifica che divulgativa sull'argomento non rende giustizia a una forma di espressività musicale divenuta il simbolo del rapporto tra la popular music e l'LP.» (Introduzione di Franco Fabbri).
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All the madmen. Il lato oscuro del rock britannico. Barrett, Bowie, Drake, Pink Floyd, The Kinks, The Who
di Clinton Heylin
editore: Odoya
pagine: 363
Alla fine del 1968 i Beatles erano troppo occupati a litigare fra loro per poter collaborare, mentre gli Stones erano fermi e nei guai: il rock inglese era in crisi. Heylin ci racconta cosa accadde dopo, e di come sei star Pete Townshend, Ray Davies, Peter Green, Syd Barrett, Nick Drake e David Bowie - viaggiarono fino ai confini della follia, alcuni di loro senza più riuscire a tornare indietro. Tra il 1971 e il 1973 il rock inglese dominava le frequenze radio, e i migliori interpreti di questa fervente scena produssero le loro opere fondamentali, pienamente concepite da entrambi i lati - luminoso e oscuro - di quella che sembrava essere una scossa d'assestamento psichica nell'inconscio collettivo dell'arcipelago britannico. Furono gli anni di alcuni tra gli album più influenti mai registrati: "Muswell Hillbillies" di Ray Davies, "Pink Moon" di Nick Drake, "Ziggy Stardust" e "Aladdin Sane" di David Bowie, "Dark Side Of The Moon" dei Pink Floyd e "Quadrophenia" di Pete Townshend,ognuno dei quali, direttamente o indirettamente, ha come suo tema centrale la pazzia. Prefazione di Riccardo Bertoncelli
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Nick Cave. Il seme del male
di Ian Johnston
editore: Odoya
pagine: 382
La prima biografia su Nick Cave, scritta con la sua collaborazione personale, è un ritratto fedele, a volte crudo, dell'epopea musicale e umana di uno degli ultimi protagonisti della "vera" musica, artista che ha vissuto sulla propria pelle l'intramontabile slogan del "Sesso, droga e rock'n'roll". Dall'Australia a Londra coi Boys Next Door/Birthday Party e la "musa" Anita Lane, passando per gli anni Ottanta assieme ai Bad Seeds e per i Novanta delle collaborazioni con Kylie Minogue e PJ Harvey, fino al ritorno negli anni Zero al garage rock, con la formazione dei Grinderman. Senza scordare le colonne sonore, a partire da Il cielo sopra Berlino (1987) fino a L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (2007), e i ruoli cinematografici nelle pellicole di Wenders, i volumi di versi, nonché i romanzi. Il tutto attraverso la descrizione dell'ambiente musicale londinese dei primi anni Ottanta, della Berlino Ovest pre-riunifìcazione, degli intimi anni brasiliani con Viviane Carneiro. Arrivando ai giorni nostri grazie all'attento aggiornamento di Fabio Donalisio, il libro racconta la storia di un artista unico, la cui musica ha incarnato la visione nichilista e dannata dell'ultima generazione rock. Prefazione di Francesco Adinolfi, postfazione di Fabio Donalisio.
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