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Odoya: Odoya library

Le case del destino. Uomini, fatti e segreti dell'industria del gioco d'azzardo in Italia dalla fine dell'Ottocento a oggi

di Mandelli Riccardo

editore: Odoya

pagine: 318

Un'organizzazione internazionale di biscazzieri, che comprende parenti di sangue di sovrani e capi di Stato europei, cerca di
20,00

Le grandi battaglie dell'esercito romano

di Livio Zerbini

editore: Odoya

pagine: 208

Se Roma, da piccolo villaggio di pastori, riuscì a divenire un grande Impero, dominando per oltre mille anni il mondo mediterraneo, gran parte del merito va attribuito al suo esercito, che costituì una potente e micidiale "macchina" bellica. L'esercito romano fu l'efficace strumento dell'espansione di Roma sino alla creazione di un Impero che andava dalle Colonne d'Ercole alle sabbie della Nubia, dal Reno al Danubio alle regioni del Mar Nero e agli altipiani del Caucaso. Roma seppe fronteggiare e vincere moltissimi popoli, ma la sua superiorità militare non dipendeva tanto dalla consistenza numerica delle sue truppe, quanto da un'organizzazione, preparazione e specializzazione uniche rispetto agli altri eserciti antichi. La storia di Roma sembra essere così una successione senza fine di guerre, spedizioni militari, battaglie e conquiste a cui parteciparono generali e imperatori. Alcuni di loro sarebbero passati alla storia per il loro genio militare, come Scipione l'Africano, Mario, Cesare, Augusto e Traiano. Zama, Magnesia, Pidna, Campi Raudii, Alesia e Adamclisi sono nomi di località che evocano battaglie vittoriose e successi militari eclatanti. Ma Roma subì anche tragiche sconfitte, come quelle registrate sul fiume Alba, presso le Forche Caudine, a Canne, ad Arausio e a Teutoburgo, che avrebbero potuto mettere a repentaglio le conquiste fatte. La grandezza dell'Impero fu anche quella di fare tesoro delle sconfitte e degli errori compiuti e di sapersi risollevare da drammatici insuccessi militari.
16,00

Storia delle crociate

di Cognasso Francesco

editore: Odoya

pagine: 847

All'appello che nel 1095 Urbano II rivolse da Piacenza agli italiani e da Clermont ai francesi, risposero entusiasti principi,
32,00

Le navi della mezzaluna. La marina dell'impero ottomano (1299-1923)

di Bruno Cianci

editore: Odoya

pagine: 391

Molte volte Oriente e Occidente si sono incontrati sul mare: spesso per proficui scambi commerciali, ma talvolta per confrontarsi militarmente. A partire dalla fine del XIII secolo, con il selvaggio e nomade Osman, il capostipite della gloriosa dinastia degli ottomani, i turchi si videro costretti a dotarsi di una potente flotta per allargare i confini di un impero in costante crescita, per proteggere i convogli sulle rotte commerciali e i pellegrini musulmani sulla via dei luoghi santi dell'Islam. Da allora in avanti, nei cantieri navali di Karamursel, di Sinope, di Gallipoli e, soprattutto, della nuova capitale Istanbul, conquistata nel 1453, sono state varate alcune tra le più stupefacenti navi da guerra - a remi e a vela - che abbiano mai solcato il mar Mediterraneo. Una storia avvincente di risonanti vittorie, ma anche di disastrose sconfitte, raccontata come un romanzo d'avventura, nella quale s'intrecciano temi come la strategia militare, la storia di un impero vastissimo con le sue peculiari istituzioni, le vicende personali di sultani e di gran visir, di costruttori navali, di marinai determinati, di corsari indomiti e di rinnegati. Un libro ricco d'informazioni e di curiosità, basato su fonti sia turche che occidentali. Prefazione Contrammiraglio Paolo Bembo.
22,00

L'Avana. Ritratto di una città

di Lorenzo Pini

editore: Odoya

pagine: 293

Gli odori invadono L'Avana: carburante grezzo, cibo fritto, frutta tropicale e tabacco si mischiano nelle strade affollate della capitale cubana. La luce è implacabile, così come i temporali che, nei mesi estivi, si abbattono sulla città. La storia e il clima sono stati in grado di produrre qualcosa di unico in questo angolo del Golfo del Messico. L'Avana fu un tempo splendente città coloniale e ricco porto dei Caraibi. Nella prima metà del secolo scorso divenne la città dei casinò e del gioco d'azzardo, la Las Vegas dei Tropici. Oggi, nella capitale di uno Stato socialista che ha introdotto nel paesaggio urbano il rigore dello stile sovietico, gli slogan della propaganda e le divise militari, la popolazione si appresta a vivere un cambiamento epocale, dopo l'annunciata fine dell'embargo statunitense, durato più di mezzo secolo. L'Avana riassume in sé tutte le contraddizioni di Cuba. Lorenzo Pini ci guida nella sua esplorazione provando a decifrare i codici della sua storia travagliata attraverso il filtro della letteratura, del cinema e dei riti quotidiani della popolazione. Un reportage narrativo che descrive i principali quartieri fino alle periferie Est e Ovest, fuori dai percorsi turistici, in una geografia che si ricompone pezzo dopo pezzo inseguendo le pagine di numerosi libri ambientati a L'Avana. Un viaggio che si addentra nel mito del Che e di una Rivoluzione che resiste al tempo e si incarna ancora nell'egemonia dei Castro.
20,00

Le ali di Icaro. Storia delle origini del volo

di Molteni Mirko

editore: Odoya

pagine: 448

Una storia della scalata al cielo dell'umanità
24,00

I ribelli della montagna. Una storia del movimento No Tav

di Adriano Chiarelli

editore: Odoya

pagine: 279

Un libro obiettivo, che ha il doppio pregio di analizzare, dati alla mano, le ragioni del no e di snocciolare nomi, cognomi e processi a carico dei sostenitori della Tav. Oltre due anni di ricerche sul campo e una meticolosa raccolta di prove quali intercettazioni, interpellanze parlamentari, atti giudiziari e testimonianze di attivisti, avvocati, poliziotti e tecnici, sintetizzati in un testo attualissimo, utile per capire il futuro della lotta dopo le condanne del maxiprocesso e l'inizio dello sfaldarsi del fronte Sì Tav. Un saggio-inchiesta per chiunque voglia approfondire la conoscenza del movimento di lotta più agguerrito d'Italia. Prefazione di Erri De Luca.
18,00

Il globo puntiforme. Breve storia delle rivoluzioni nelle comunicazioni

di Roberto Finzi

editore: Odoya

pagine: 167

Quella in cui siamo immersi è una realtà che non può essere semplicemente affrontata secondo il criterio del buono o cattivo uso di una o più tecnologie. Questa, è stato autorevolmente scritto, "è l'opaca posizione dell'idiota tecnologico". Oggi la ricerca nel campo delle neuroscienze arriva a sottolineare allarmata che una vita caratterizzata dal cosiddetto multitasking (applicare la propria mente a molte cose contemporaneamente) può portare a danni cerebrali. Il cambiamento in corso è così profondo che qualcuno ipotizza che, con quanto sta avvenendo nel campo della tecnologia, specie della comunicazione, l'uomo contemporaneo sia immerso in una nuova fase dell'evoluzione. Questo libro analizza in modo succinto le vicende e le interconnessioni del rapporto tra uomo e sistemi comunicativi, immateriali e materiali, dalle origini della scrittura a Steve Jobs. Si tratta di una narrazione storica, che pure tiene e dà conto delle diverse teorie elaborate su tali questioni, tendente a fornire un quadro sintetico di una realtà in cui confluiscono - in tempi diversi, con intensità diversa, in forme diverse molti fili, di solito, specie nel mondo della formazione, affrontati separatamente, come fenomeni tra loro slegati, in modo da formare uno scenario che metta in luce il cammino accidentato, mosso, multi-dimensionale che ci ha portati fino al mondo in cui siamo immersi, tra entusiasmo, paure, illusioni e disillusioni. E timori per un futuro sempre più imprevedibile.
15,00

Segreto e potenza dei Gesuiti

di René Fülöp-Miller

editore: Odoya

pagine: 511

Sorta nella prima metà del XVI secolo per iniziativa di Ignazio di Loyola, la Compagnia di Gesù ha esercitato sul cammino della storia e sullo sviluppo della cultura una notevolissima influenza, e ancora oggi costituisce uno dei più importanti e potenti ordini religiosi della Chiesa cattolica. Ispirati agli ideali della Controriforma, i gesuiti giocarono un ruolo rilevante nelle secolari controversie teologiche; si impegnarono attivamente, spesso segretamente, nella vita politica; crearono un vasto e influente complesso di istituzioni educative e parteciparono al dibattito artistico, letterario e scientifico. Attingendo a numerosissime fonti, che vanno dai libelli pieni d'astio e calunnie alle apologie e ai racconti "magnifici", Fulöp-Miller entra tanto nei salotti della buona società di Parigi quanto negli osservatori di grandi astronomi, viaggiando dalle foreste vergini del Sud America fino alle fastose corti cinesi, per restituirci una vasta e documentata ricostruzione delle vicende di un ordine che fu indiscusso protagonista della storia non solo religiosa, e che suscitò con la sua opera grandiosi amori e feroci ostilità di cui ancora oggi non si è spenta l'eco.
24,00

Storia della prostituzione. Dall'antichità agli anni Sessanta

di Vern L. Bullough

editore: Odoya

pagine: 313

Ancora oggi una questione sociale complessa quanto quella della prostituzione viene spesso affrontata con leggerezza, se non addirittura ignorata da chi ritiene le prostitute donne perdute, irrimediabilmene votate per interesse, o per vizio, al loro sordido mestiere. Il libro di Bullough, storico americano specializzatosi in tematiche di medicina sociale, ha il grande merito di affrontare l'argomento su basi originali, ponendo l'accento sui motivi storico-sociali che hanno portato migliaia di donne verso il mestiere più antico del mondo. Attraverso un'analisi brillante e approfondita che va dalle società primitive fino agli anni Sessanta del XX secolo, l'autore analizza l'atteggiamento delle varie comunità e religioni e dei poteri statali di fronte al problema, nonché il percorso della donna nelle diverse epoche. Vita familiare, educazione, indigenza, ignoranza sessuale, disinibizione... Se questi sono i motivi di fondo che, in ogni epoca, hanno concorso a determinare la scelta di molte giovani donne, altre considerazioni e condanne morali hanno spesso reso impossibile il loro reinserimento in una società che, pur servendosi del loro corpo, si è quasi sempre rifiutata di agevolarle nella dura ricerca di una nuova esistenza. In appendice un saggio di Elizabeth Bernstein sulla prostituzione nella San Francisco dall'Ottocento a oggi, che getta una luce nuova sul ruolo e la dimensione delle sex workers nella società odierna.
20,00

I papi di Avignone. Un secolo in esilio

di Mullins Edwin

editore: Odoya

pagine: 240

Agli inizi del XIV secolo, nel 1308, l'anarchia in Italia portò la capitale del mondo cristiano a essere spostata da Roma per
18,00

Il libro del jazz. Dal ragtime al XXI secolo

editore: Odoya

pagine: 846

Tutti gli stili del jazz: dal Ragtime di fine Ottocento al New Orleans di inizio Novecento, dal Dixieland degli anni Dieci al
38,00

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