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Odoya: Odoya library

La stoffa delle nazioni. Storie di bandiere

di Bruno Cianci

editore: Odoya

pagine: 319

L'autore tratta le più importanti bandiere della storia, raggruppandole in "grandi famiglie" a seconda della tipologia; ci spiega l'origine e la foggia, il significato dei colori e dei simboli; ci sorprende, svelando legami che non avremmo sospettato; il tutto senza mai perdere di vista la loro funzione aggregatrice nel corso delle lotte per l'indipendenza degli stati, né il ruolo ricoperto in tempo di pace e in tempo di guerra, nei giorni di festa e nella vita di ogni giorno, da questi drappi di stoffa dal valore intrinseco irrisorio ma dal valore simbolico inestimabile.
22,00

La follia della guerra. Storie del manicomio 1940-1950

di Paolo Sorcinelli

editore: Odoya

pagine: 223

In questo volume, per la prima volta, le cartelle cliniche raccolte negli archivi degli ospedali psichiatrici forniscono il pretesto per rileggere un periodo particolare della storia italiana contemporanea: la Seconda guerra mondiale. Le diagnosi e le anamnesi di 431 ricoverati, militari e civili, nei manicomi di Bologna, Mantova, Pesaro e Reggio Emilia fra il 1940 e il 1950 rimandano agli eventi del conflitto. Sono i "matti della guerra" e le loro vicende, tra bombe e distruzioni, incursioni e violenze, tratteggiano l'irrazionalità delle avventure belliche al di là di ogni retorica e di qualunque ragion di stato. L'autore e i suoi collaboratori passano in rassegna le tormentate vite di un'umanità eterogenea: soldati in prima linea durante i conflitti e ufficiali dell'esercito, deportati nei campi di concentramento e fascisti durante la RSI, mogli in attesa del proprio uomo e dei propri figli al fronte e donne partigiane. Le sole carte, conservate nei cosiddetti "archivi del silenzio", non sono sufficienti per cogliere il dramma della realtà. Possono però suggerire quella duplice accezione contenuta nel titolo: La follia della guerra è allora, contemporaneamente, il prodotto malato del conflitto e la sua natura più profonda.
16,00

Storie di fantasmi

di Lord Halifax

editore: Odoya

pagine: 255

L'uomo nella gabbia di ferro, il gatto vampiro, il passeggero invisibile, la vedova in treno, l'arpista di Inveraray... 50 storie del soprannaturale; 50 profili di personaggi, animali, anime e mostri indimenticabili e dalle origini oscure; 50 misteri della natura, dell'occulto o semplicemente della suggestione. Lord Halifax consiglia di non leggere il volume dopo il tramonto, per non correre il rischio di evocare presenze o stimolare paure. Il lettore appassionato di suggestioni gotiche, di Edgar Allan Poe, Ann Radcliffe e Horace Walpole non rimarrà deluso, e al contempo chi diffida del solito libro di spettri e apparizioni in castelli diroccati rimarrà sorpreso dalla varietà di luoghi e personaggi e dall'atmosfera che cambia a ogni racconto. Dalle nebbie dell'Inghilterra ai ghiacci del Canada, dalla misteriosa Parigi a Malta, dall'Irlanda fino all'Australia: nessuno sfondo è inadatto per i racconti di lord Halifax, e i suoi spiriti sono di volta in volta spaventosi, malinconici, protettivi o misteriosi. Il grande autore riunisce una raccolta di manifestazioni ultraterrene con un meticoloso e paziente lavoro, riportando ricordi personali e fatti accaduti a conoscenti con un indiscutibile talento di scrittore, condito di humor nero tipicamente britannico. La lettura scivola veloce da una storia all'altra, e dopo un viaggio tra manieri inglesi e ambientazioni pittoresche si arriva alla fine con qualche affascinante inquietudine in più.
18,00

Vita da Paz. Storia e storie di Andrea Pazienza

di Franco Giubilei

editore: Odoya

pagine: 301

Matite e pennarelli di Andrea Pazienza hanno raccontato in modo ineguagliabile le contorsioni, i drammi e le ridicolaggini di un periodo chiave della nostra storia recente, quegli anni a cavallo dei Settanta e degli Ottanta in cui è cambiato tutto, e dalla contestazione generale si è passati rapidamente ai fasti dell'edonismo reaganiano. Andrea Pazienza lo ha fatto da artista del fumetto. Questo libro ne descrive formazione, ascesa e cadute agli inferi lungo una vita breve ma intensissima, interrotta a soli 32 anni dall'eroina che se lo portò via come avrebbe potuto fare con uno dei suoi personaggi. Una rockstar del fumetto, come si era definito lui stesso in una storia di Zanardi, forse non poteva finire altrimenti. Ma la figura di Andrea Pazienza non è riducibile allo stereotipo dell'artista bello e dannato, e Vita da Paz ne ricostruisce la personalità complessa attraverso le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto da vicino: i compagni d'arme di una stagione irripetibile del fumetto italiano, da Vincino a Scòzzari a Sparagna; gli amici della scena bolognese, Freak Antoni e Gaznevada in testa; le donne che lo hanno accompagnato, da Betta Pellerano alla vedova Marina Comandini. E poi ci sono i racconti di Sergio Staino, Milo Manara, Gino Castaldo, Renato De Maria e della "guardia del corpo" Marcello D'Angelo. Questa biografia è anche un viaggio a ritroso negli ambienti creativi di quei tempi, terreno fertile per esperienze editoriali oggi impensabili, da "Cannibale" a "Il Male" a "Frigidaire"...
18,00

Storia del servizio segreto britannico dalle origini alla Guerra fredda

di Richard Deacon

editore: Odoya

pagine: 445

Un quadro dello sviluppo e dell'organizzazione dei servizi di spionaggio e controspionaggio del Regno Unito, dai tempi di Enrico VII agli anni Settanta. Deacon descrive le figure delle grandi spie raccontate attraverso emozionanti episodi e avventurose vicende: si passa dall'agente girovago (e appassionante scrittore) Daniel Defoe a Sir Charles Hanbury Williams, che passò una notte con l'allora granduchessa Caterina di Russia a decifrare un inquietante messaggio proveniente da Costantinopoli! Si parla di sir Francis Walsingham, che si rovinò finanziariamente per stipendiare le sue spie, e di Oliver Cromwell che per primo valorizzò l'Intelligence negli anni del suo Protettorato. Una lunga carrellata di eroi di tutti i tempi lasciati nell'ombra fino alla creazione dell'MI5 e al ruolo dei servizi segreti nella Prima e Seconda guerra mondiale. Il trionfo sull'Invincibile Armada, l'uso della magia e dell'alchimia nella creazione di codici segreti, l'ambigua figura del cavaliere d'Éon, e ancora le tattiche di contrasto al movimento indipendentista irlandese, la tragica morte di Lord Kitchener che poteva essere evitata, il mistero del corpo senza testa dell'"uomo rana", il ruolo delle donne nella lotta al nazismo e lo scandalo delle "spie di Cambridge" che lavoravano per i sovietici... Il racconto avvincente dello spionaggio e controspionaggio britannici. Vittorie e sconfitte che si muovono parallele rispetto alla storia che conosciamo.
22,00

Annibale

di Baker George P.

editore: Odoya

pagine: 281

Annibale, come Alessandro Magno e Napoleone, è tra i pochi comandanti che hanno allargato il concetto di civiltà
18,00

Ascesa e tramonto dei Borgia

di Eric R. Chamberlin

editore: Odoya

pagine: 305

La casata dei Borgia è senza dubbio la più nota di tutta la storia. Leggende di avvelenamenti e incesti, corruzione e crudeltà crebbero rapidamente attorno a quel nome. I membri di questa famiglia dominarono la scena italiana tra il XV e il XVI secolo, grazie anche allo sfrenato nepotismo prima di papa Callisto III e poi di suo nipote, papa Alessandro VI, che cercò di favorire con ogni mezzo figli e parenti. Numerosi episodi caratterizzarono il pontificato di Alessandro, fornendo materiale per una sterminata letteratura nei secoli a venire: dal libertinaggio nel palazzo Apostolico ai presunti amori incestuosi, dai delitti verso gli oppositori e i più ricchi cardinali della Curia romana fino al supposto fratricidio di Giovanni da parte di Cesare. Ombre che si addensarono anche nelle campagne militari del Valentino, temuto per la sua ferocia, o nella turbolenta vita matrimoniale di Lucrezia. Cosa c'è di vero dietro a tutto questo? Chamberlin ci presenta il profilo di personaggi straordinari: dalla violenta ambizione di Alessandro alla turbolenta vita dei suoi figli, Cesare e Lucrezia, attraverso le alleanze e le guerre di cui si servirono per consolidare il proprio potere, inseguendo il loro destino che li vide innalzarsi a tal punto da tenere il mondo nel terrore per poi finire, invece, nella totale rovina. Importante quanto i personaggi è l'Italia dell'epoca: un paese fatto di città in lotta e di macchinazioni dinastiche dove alta cultura e grande crudeltà marciavano di pari passo.
20,00

Leonardo e gli ingegneri del Rinascimento

di Bertrand Gille

editore: Odoya

pagine: 319

Uno dei motivi dominanti della moderna storia della scienza consiste nel tentar di chiarire gli elementi di continuità che leg
20,00

Vittò. Giuseppe Vittorio Guglielmo

di Romano Lupi

editore: Odoya

pagine: 268

Reduce della guerra civile spagnola, internato nei campi di concentramento francesi, militare sul fronte greco-albanese, comandante della divisione intitolata alla memoria di Felice Cascione in Italia durante la Resistenza, ferito in combattimento, sia in Spagna che sulle montagne della provincia di Imperia dove, già all'indomani dell'8 settembre 1943, cominciò a organizzare le prime bande partigiane. Basterebbero questi pochi elementi per capire come la vita di Giuseppe Vittorio Guglielmo, meglio conosciuto come Vittò, sia stata straordinaria. In questo libro, in cui vengono ripercorse, con piglio narrativo, le tappe fondamentali della sua esistenza, emerge uno spaccato del Novecento. Un'esistenza che assomiglia a un romanzo per un uomo che personaggio di un romanzo lo è stato per davvero. La figura di Vittò, infatti, ha ispirato il comandante Ferriera de "Il sentiero dei nidi di ragno", prima opera di Italo Calvino. Vittò è stata una figura leggendaria per tutti coloro che fanno e hanno fatto parte di quel mondo frontaliero del Ponente ligure che, come ha scritto nell'introduzione a questo volume Antonio Gibelli: "scolpisce con i tratti della montagna impervia e del mare selvaggio i suoi protagonisti, iscrivendoli, quasi naturalmente, in una dimensione superiore, europea e fortemente internazionalista, e marcando di speciali intonazioni individuali, quasi solitarie, anche le loro esperienze più cariche di carattere collettivo e corale.
18,00

Caterina la Grande

di Zoe Oldenbourg

editore: Odoya

pagine: 360

Caterina II di Russia era una modesta principessa tedesca, Sofia di Anhalt-Zerbst, quando fu prescelta - per una delicata alchimia di equilibri politici - come sposa dell'erede al trono di Russia. Costui, il futuro Pietro III, si rivelò un giovane debole, disadattato, incapace di sostenere il ruolo che la storia gli aveva assegnato, nonché fanatico partigiano di Federico II di Prussia: tutte ragioni che contribuirono a renderlo inviso al popolo e all'esercito soprattutto. Dopo aver sopportato infinite amarezze e affrontato lotte e intrighi con una determinazione incrollabile, Caterina II - in seguito alla morte della zarina Elisabetta - si pose a capo della congiura contro Pietro III: detronizzò e lasciò assassinare il marito e finalmente regnò sola! Con il suo regno, durato trentaquattro anni, Caterina II si è conquistata di diritto un posto tra i più grandi sovrani di tutti i tempi. Questa biografia, più che dilungarsi sulla storia del suo impero, si concentra, con dovizia di particolari ed esemplare introspezione psicologica, sulla donna e granduchessa, sulla sua formazione e laboriosa preparazione a governare. Sullo sfondo un'inedita corte russa dove l'amore si confonde con l'intrigo e la sordida umanità si cela dietro al lusso più sfrenato. Caterina la Grande è un dramma a tre voci: quelle di Elisabetta, Pietro e Caterina. Ma anche la tragedia di un popolo che, sotto la guida del rivoluzionario Pugacëv, tenta di spezzare antiche catene.
22,00

La caduta dell'impero britannico 1918-1968

di Colin Cross

editore: Odoya

pagine: 392

Nel 1918 l'Impero britannico si poteva considerare la maggior potenza del mondo. Nella Prima guerra mondiale le nuove conquiste ne avevano allargato le frontiere fino a comprendere un quarto delle terre emerse. Nonostante l'esteso autogoverno nei domini "bianchi", l'Impero britannico funzionava soprattutto come unità politica. Nel 1918, la maggior parte della gente credeva che esso sarebbe durato per generazioni. Era l'impero sul quale "non tramonta mai il sole", un'istituzione stabile, una parte del normale ordine mondiale. Ma nel giro di cinquant'anni svanì, lasciandosi dietro un nebuloso Commonwealth dall'incerto avvenire. L'Impero britannico risultò, così, una situazione provvisoria, un semplice sogno. Questo volume rievoca le cause più salienti che portarono a questa incredibile trasformazione. Racconta le peculiari personalità che vi contribuirono, dal politico santo e filosofo incarnato da Gandhi al brillante capo guerrigliero rappresentato dal generale Grivas. Rivela le logiche strategiche con cui l'Impero britannico era guidato, sia ad alto livello politico sia al livello delle migliaia di giovani provenienti dalle scuole pubbliche inglesi, inviati a dirigere gli affari di milioni di persone in ogni continente. Senza trascurare significativi scorci su ciascuno dei cinquanta territori che hanno formato l'Impero britannico, dalla minuscola Sant'Elena al subcontinente indiano. Ma soprattutto fornisce una spiegazione alla domanda: perché la macchina dell'Impero britannico si è arrestata?
22,00

L'oro di Troia. La storia di Henrich Schliemann e delle città sepolte dell'antica Grecia

di Robert Payne

editore: Odoya

pagine: 252

Robert Payne racconta la straordinaria e avventurosa vita di Heinrich Schliemann, l'archeologo tedesco vissuto nel XIX secolo e divenuto celebre grazie alla scoperta della mitica città di Troia. Storie di eroi e preziosi cimeli dimenticati sotto il suolo ellenico per secoli, ma da sempre vivi nella mente di Schliemann, rapito fin dall'infanzia dal mondo evocato dai versi dell'Iliade e dell'Odissea. L'autore ci guida attraverso la travagliata biografia di quest'uomo eccezionale: l'infanzia nel villaggio di Neubukow, nel Meclenburgo, e ad Ankershagen; i problemi finanziari e l'apprendistato come facchino e poi contabile tra Germania e Olanda; l'agognato successo come commerciante in Russia e i suoi tre grandi amori: Minna, Caterina e Sophia. Il destino, infine, lo condusse nella direzione dell'archeologia: grazie agli scavi effettuati in Anatolia insieme alla moglie Sophia, Schliemann porterà alla luce il meraviglioso Tesoro di Priamo e, presso Micene, la città dell'oro secondo la tradizione omerica, scoprirà tombe, gioielli e reperti di ogni tipo, tra cui la famosissima Maschera di Agamennone. "L'oro di Troia" non è soltanto la storia di una scoperta dalla portata immensa, ma anche quella di un uomo colto, ostinato e ricco di contraddizioni. Un uomo che, instancabile conoscitore di lingue straniere e dotato di una irrefrenabile voglia di scoprire e imparare, realizzò un sogno che aveva da sempre: ritrovare i luoghi che avevano ospitato le affascinanti gesta omeriche.
18,00

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