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Odoya: Odoya library

Vittò. Giuseppe Vittorio Guglielmo

di Romano Lupi

editore: Odoya

pagine: 268

Reduce della guerra civile spagnola, internato nei campi di concentramento francesi, militare sul fronte greco-albanese, comandante della divisione intitolata alla memoria di Felice Cascione in Italia durante la Resistenza, ferito in combattimento, sia in Spagna che sulle montagne della provincia di Imperia dove, già all'indomani dell'8 settembre 1943, cominciò a organizzare le prime bande partigiane. Basterebbero questi pochi elementi per capire come la vita di Giuseppe Vittorio Guglielmo, meglio conosciuto come Vittò, sia stata straordinaria. In questo libro, in cui vengono ripercorse, con piglio narrativo, le tappe fondamentali della sua esistenza, emerge uno spaccato del Novecento. Un'esistenza che assomiglia a un romanzo per un uomo che personaggio di un romanzo lo è stato per davvero. La figura di Vittò, infatti, ha ispirato il comandante Ferriera de "Il sentiero dei nidi di ragno", prima opera di Italo Calvino. Vittò è stata una figura leggendaria per tutti coloro che fanno e hanno fatto parte di quel mondo frontaliero del Ponente ligure che, come ha scritto nell'introduzione a questo volume Antonio Gibelli: "scolpisce con i tratti della montagna impervia e del mare selvaggio i suoi protagonisti, iscrivendoli, quasi naturalmente, in una dimensione superiore, europea e fortemente internazionalista, e marcando di speciali intonazioni individuali, quasi solitarie, anche le loro esperienze più cariche di carattere collettivo e corale.
18,00

Caterina la Grande

di Zoe Oldenbourg

editore: Odoya

pagine: 360

Caterina II di Russia era una modesta principessa tedesca, Sofia di Anhalt-Zerbst, quando fu prescelta - per una delicata alchimia di equilibri politici - come sposa dell'erede al trono di Russia. Costui, il futuro Pietro III, si rivelò un giovane debole, disadattato, incapace di sostenere il ruolo che la storia gli aveva assegnato, nonché fanatico partigiano di Federico II di Prussia: tutte ragioni che contribuirono a renderlo inviso al popolo e all'esercito soprattutto. Dopo aver sopportato infinite amarezze e affrontato lotte e intrighi con una determinazione incrollabile, Caterina II - in seguito alla morte della zarina Elisabetta - si pose a capo della congiura contro Pietro III: detronizzò e lasciò assassinare il marito e finalmente regnò sola! Con il suo regno, durato trentaquattro anni, Caterina II si è conquistata di diritto un posto tra i più grandi sovrani di tutti i tempi. Questa biografia, più che dilungarsi sulla storia del suo impero, si concentra, con dovizia di particolari ed esemplare introspezione psicologica, sulla donna e granduchessa, sulla sua formazione e laboriosa preparazione a governare. Sullo sfondo un'inedita corte russa dove l'amore si confonde con l'intrigo e la sordida umanità si cela dietro al lusso più sfrenato. Caterina la Grande è un dramma a tre voci: quelle di Elisabetta, Pietro e Caterina. Ma anche la tragedia di un popolo che, sotto la guida del rivoluzionario Pugacëv, tenta di spezzare antiche catene.
22,00

La caduta dell'impero britannico 1918-1968

di Colin Cross

editore: Odoya

pagine: 392

Nel 1918 l'Impero britannico si poteva considerare la maggior potenza del mondo. Nella Prima guerra mondiale le nuove conquiste ne avevano allargato le frontiere fino a comprendere un quarto delle terre emerse. Nonostante l'esteso autogoverno nei domini "bianchi", l'Impero britannico funzionava soprattutto come unità politica. Nel 1918, la maggior parte della gente credeva che esso sarebbe durato per generazioni. Era l'impero sul quale "non tramonta mai il sole", un'istituzione stabile, una parte del normale ordine mondiale. Ma nel giro di cinquant'anni svanì, lasciandosi dietro un nebuloso Commonwealth dall'incerto avvenire. L'Impero britannico risultò, così, una situazione provvisoria, un semplice sogno. Questo volume rievoca le cause più salienti che portarono a questa incredibile trasformazione. Racconta le peculiari personalità che vi contribuirono, dal politico santo e filosofo incarnato da Gandhi al brillante capo guerrigliero rappresentato dal generale Grivas. Rivela le logiche strategiche con cui l'Impero britannico era guidato, sia ad alto livello politico sia al livello delle migliaia di giovani provenienti dalle scuole pubbliche inglesi, inviati a dirigere gli affari di milioni di persone in ogni continente. Senza trascurare significativi scorci su ciascuno dei cinquanta territori che hanno formato l'Impero britannico, dalla minuscola Sant'Elena al subcontinente indiano. Ma soprattutto fornisce una spiegazione alla domanda: perché la macchina dell'Impero britannico si è arrestata?
22,00

L'oro di Troia. La storia di Henrich Schliemann e delle città sepolte dell'antica Grecia

di Robert Payne

editore: Odoya

pagine: 252

Robert Payne racconta la straordinaria e avventurosa vita di Heinrich Schliemann, l'archeologo tedesco vissuto nel XIX secolo e divenuto celebre grazie alla scoperta della mitica città di Troia. Storie di eroi e preziosi cimeli dimenticati sotto il suolo ellenico per secoli, ma da sempre vivi nella mente di Schliemann, rapito fin dall'infanzia dal mondo evocato dai versi dell'Iliade e dell'Odissea. L'autore ci guida attraverso la travagliata biografia di quest'uomo eccezionale: l'infanzia nel villaggio di Neubukow, nel Meclenburgo, e ad Ankershagen; i problemi finanziari e l'apprendistato come facchino e poi contabile tra Germania e Olanda; l'agognato successo come commerciante in Russia e i suoi tre grandi amori: Minna, Caterina e Sophia. Il destino, infine, lo condusse nella direzione dell'archeologia: grazie agli scavi effettuati in Anatolia insieme alla moglie Sophia, Schliemann porterà alla luce il meraviglioso Tesoro di Priamo e, presso Micene, la città dell'oro secondo la tradizione omerica, scoprirà tombe, gioielli e reperti di ogni tipo, tra cui la famosissima Maschera di Agamennone. "L'oro di Troia" non è soltanto la storia di una scoperta dalla portata immensa, ma anche quella di un uomo colto, ostinato e ricco di contraddizioni. Un uomo che, instancabile conoscitore di lingue straniere e dotato di una irrefrenabile voglia di scoprire e imparare, realizzò un sogno che aveva da sempre: ritrovare i luoghi che avevano ospitato le affascinanti gesta omeriche.
18,00

Storia dell'astronomia da Talete a Keplero

di Dreyer John L. E.

editore: Odoya

pagine: 416

Il volume ripercorre le vie seguite dall'astronomia da Talete a Keplero: dalle più antiche concezioni cosmologiche, attraverso
24,00

Le vite segrete di Lawrence D'Arabia

editore: Odoya

pagine: 362

Le imprese di Lawrence d'Arabia, ultimo eroe di stampo romantico, hanno colpito la fantasia di diverse generazioni; perfino Churchill, Bernard Shaw e Lady Astor, per non citare che alcuni dei grandi nomi fra i suoi contemporanei, subirono il suo ascendente. Eppure, pochi conoscono i risvolti segreti della personalità di quest'uomo eccezionale. Scritto da due giornalisti inglesi, Mesi di lavoro e l'accesso a documenti segreti hanno consentito agli autori di dimostrare che Lawrence, considerato per tanto tempo il paladino dell'indipendenza araba, agiva con l'intento di estendere in Medio Oriente l'influenza dell'Impero britannico, e faceva leva sul desiderio di libertà dei popoli arabi per affrettare la "sconfitta e lo sgretolamento dell'Impero Ottomano". Ma la vita di Lawrence non si risolve nelle vicende arabe, e a buon diritto Knightley e Simpson l'hanno divisa in quatto periodi distinti, in ciascuno dei quali si inserisce un personaggio la cui influenza sulle azioni di Lawrence è stata determinante: Hogarth, il mentore che lo ebbe come allievo; l'enigmatica e misteriosa figura di S. A. a cui dedicò "I sette pilastri della saggezza"; John Bruce, strumento di espiazione masochistica; Charlotte Shaw, amica e vice-madre. Ne emerge un Lawrence inaspettato e amaro; un uomo che, sopraffatto dal senso di fallimento e di colpa che lo afflisse dopo la fine della guerra, cercò l'espiazione nell'annientamento della sua personalità.
22,00

Gli Hohenzollern dal grande elettore a Guglielmo II

di Walter H. Nelson

editore: Odoya

pagine: 480

Dal loro oscuro avvio nel XV secolo ai margini dell'Europa civilizzata fino all'abdicazione dell'imperatore Guglielmo II, gli Hohenzollern hanno di volta in volta stupito, divertito e terrorizzato il mondo. Ottusi tiranni, uomini di genio, capricciosi edonisti, autocrati inflessibili, emergono da questa opera con tutte le loro qualità e i loro difetti come la famiglia che ha plasmato il carattere del popolo tedesco. Poche dinastie furono così compiutamente il prodotto degli uomini che la costituirono. Poche nazioni si adeguarono così integralmente alla personalità dei loro governanti. Il collerico Grande Elettore fu seguito dal primo re in Prussia, Federico, il cui figlio Federico Guglielmo - forgiò, pur senza impiegarla, quella formidabile macchina da guerra che fu l'esercito prussiano. Federico il Grande, il re filosofo, se ne sarebbe servito per ingrandire il suo Stato, trasformandolo definitivamente in una autocrazia militare. Guglielmo I, nel 1870, grazie alle vittorie sulla Francia di Napoleone III e all'opera di Otto von Bismarck, veniva eletto imperatore di Germania. Raggiunto l'apogeo, il crollo fu repentino, propiziato dalla Prima guerra mondiale, ma determinato nella sostanza dall'incapacità della dinastia, e di Guglielmo II in particolare, di adeguarsi all'evolversi dei tempi.
24,00

Vivienne Westwood

editore: Odoya

pagine: 414

Dalla felice infanzia nel Derbyshire al trasferimento nella Londra degli anni Cinquanta. Dai primi originalissimi gioielli venduti sulle bancarelle di Portobello Road al vestito realizzato da sola per il primo matrimonio con Derek Westwood e la nascita del figlio Benjamin. Dalla separazione consensuale alla turbolenta relazione con Malcolm McLaren, futuro manager dei Sex Pistols, da cui nasce il secondo figlio Joseph Corré. Per arrivare all'apertura del primo negozio su King's Road, "Let it Rock", destinato a cambiare diversi nomi e stili fino all'attuale "Worlds End". Dall'approdo al "made in Italy" grazie alla collaborazione con Carlo D'Amario alla relazione platonica e culturale con lo storico dell'arte Gary Ness. Fino al secondo matrimonio "clandestino" con Andreas Kronthaler, suo giovanissimo e geniale studente di moda austriaco, nel 1992. Se negli anni Settanta la Westwood viene riconosciuta come l'ideatrice del look punk, con creazioni stravaganti e provocatorie, negli anni Ottanta i suoi modelli non traggono più ispirazione soltanto dalla moda di strada giovanile, ma da tradizione e tecnica. La sua ricerca prende coltissimi spunti dalla storia del costume ed esplora tutte le epoche. Nel nuovo millennio s'impone poi l'impegno sociale e politico come attivista per organizzazioni ambientaliste e per i diritti umani e civili e il personale contributo grazie alla campagna "Rivoluzione Climatica" e al manifesto Active Resistance to Propaganda.
30,00

Guida alla letteratura erotica. Dal Medioevo ai giorni nostri

di Bertolotti Alessandro

editore: Odoya

pagine: 336

Alessandro Bertolotti racconta, senza remore né pregiudizi, la storia della letteratura erotica del mondo occidentale, dalla f
22,00

Men in arms. Una storia sociale della guerra

editore: Odoya

pagine: 472

Tranne pochissime eccezioni, i libri in cui si raccontano le vicende dei popoli presentano i fatti bellici come fratture, interruzioni, parentesi nel corso della storia. Anche nelle opere che analizzano minuziosamente origini, svolgimento e conseguenze delle guerre, quando i giovani diventano uomini in armi e le officine non producono più aratri ma spade e bocche da fuoco sembra che inizi un intermezzo che si svolge fuori dal consueto scenario sociale, tra le quinte della storia. "Mens in Arms" riporta invece gli eserciti nella storia, studiando la guerra come un fatto sociale condizionato dall'evoluzione economica, culturale e tecnologica, e che a sua volta condiziona il seguito di tale evoluzione. Le "parentesi" belliche sono esaminate e valutate, attraverso le diverse epoche, all'interno delle strutture della società in cui si sono sviluppate; e l'arte militare non è considerata come qualcosa di autonomo rispetto alla globalità del processo storico, ma costantemente ricollegata per i suoi presupposti tecnici, per le concezioni strategiche, per l'uso delle masse umane - alle condizioni materiali di esistenza in un determinato luogo e tempo, all'organizzazione del lavoro, alle idee prevalenti, ai rapporti fra corpi sociali, e agli effetti che ha avuto sull'evoluzione "civile" della collettività. La guerra cessa di essere un compartimento stagno e rientra nel circolo della storia integrale della società.
22,00

Guida alla letteratura fantastica

editore: Odoya

pagine: 878

Il mondo del fantastico è un insieme ribollente di immagini e concetti, un groviglio di figure e stili, un universo fatto di mondi arcaici e imperi scomparsi, eroi e draghi, spettri ed entità non umane, oggetti misteriosi e animali incredibili. La Letteratura fantastica prevede eventi, oggetti, immagini che non appartengono al mondo come viene comunemente inteso; spesso incrocia il soprannaturale e l'horror, si nutre d'avventura, prende in considerazione i vecchi manieri quanto le moderne metropoli, ma tutto descrive con un suo linguaggio. Questa guida prende innanzitutto in considerazione il vasto patrimonio della fantasia eroica, scovandone le origini nei miti sumeri e nei poemi omerici, nell'epica italiana e nei cicli carolingi e bretoni. Dedica spazio a inventariare le antropologie bizzarre dei popoli non umani dalle Amazzoni agli Elfi, dalle Sirene ai Troll - e le altrettanto bizzarre zoologie che dagli unicorni ai lupi affollano i generi. Approda all'epoca contemporanea ripercorrendo l'evoluzione dell'heroic fantasy e analizzando la fenomenologia del paranormale.
36,00

Putsch! L'ascesa di Adolf Hitler

di Hansen Richard

editore: Odoya

pagine: 373

Prima del 9 novembre 1923 era facile che i giornali sbagliassero scrivendo il nome di Adolf Hitler, l'oscuro venditore di cart
20,00

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