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Odoya: Odoya library

Storia dell'astronomia da Talete a Keplero

di Dreyer John L. E.

editore: Odoya

pagine: 416

Il volume ripercorre le vie seguite dall'astronomia da Talete a Keplero: dalle più antiche concezioni cosmologiche, attraverso
24,00

Le vite segrete di Lawrence D'Arabia

editore: Odoya

pagine: 362

Le imprese di Lawrence d'Arabia, ultimo eroe di stampo romantico, hanno colpito la fantasia di diverse generazioni; perfino Churchill, Bernard Shaw e Lady Astor, per non citare che alcuni dei grandi nomi fra i suoi contemporanei, subirono il suo ascendente. Eppure, pochi conoscono i risvolti segreti della personalità di quest'uomo eccezionale. Scritto da due giornalisti inglesi, Mesi di lavoro e l'accesso a documenti segreti hanno consentito agli autori di dimostrare che Lawrence, considerato per tanto tempo il paladino dell'indipendenza araba, agiva con l'intento di estendere in Medio Oriente l'influenza dell'Impero britannico, e faceva leva sul desiderio di libertà dei popoli arabi per affrettare la "sconfitta e lo sgretolamento dell'Impero Ottomano". Ma la vita di Lawrence non si risolve nelle vicende arabe, e a buon diritto Knightley e Simpson l'hanno divisa in quatto periodi distinti, in ciascuno dei quali si inserisce un personaggio la cui influenza sulle azioni di Lawrence è stata determinante: Hogarth, il mentore che lo ebbe come allievo; l'enigmatica e misteriosa figura di S. A. a cui dedicò "I sette pilastri della saggezza"; John Bruce, strumento di espiazione masochistica; Charlotte Shaw, amica e vice-madre. Ne emerge un Lawrence inaspettato e amaro; un uomo che, sopraffatto dal senso di fallimento e di colpa che lo afflisse dopo la fine della guerra, cercò l'espiazione nell'annientamento della sua personalità.
22,00

Gli Hohenzollern dal grande elettore a Guglielmo II

di Walter H. Nelson

editore: Odoya

pagine: 480

Dal loro oscuro avvio nel XV secolo ai margini dell'Europa civilizzata fino all'abdicazione dell'imperatore Guglielmo II, gli Hohenzollern hanno di volta in volta stupito, divertito e terrorizzato il mondo. Ottusi tiranni, uomini di genio, capricciosi edonisti, autocrati inflessibili, emergono da questa opera con tutte le loro qualità e i loro difetti come la famiglia che ha plasmato il carattere del popolo tedesco. Poche dinastie furono così compiutamente il prodotto degli uomini che la costituirono. Poche nazioni si adeguarono così integralmente alla personalità dei loro governanti. Il collerico Grande Elettore fu seguito dal primo re in Prussia, Federico, il cui figlio Federico Guglielmo - forgiò, pur senza impiegarla, quella formidabile macchina da guerra che fu l'esercito prussiano. Federico il Grande, il re filosofo, se ne sarebbe servito per ingrandire il suo Stato, trasformandolo definitivamente in una autocrazia militare. Guglielmo I, nel 1870, grazie alle vittorie sulla Francia di Napoleone III e all'opera di Otto von Bismarck, veniva eletto imperatore di Germania. Raggiunto l'apogeo, il crollo fu repentino, propiziato dalla Prima guerra mondiale, ma determinato nella sostanza dall'incapacità della dinastia, e di Guglielmo II in particolare, di adeguarsi all'evolversi dei tempi.
24,00

Guida alla letteratura erotica. Dal Medioevo ai giorni nostri

di Bertolotti Alessandro

editore: Odoya

pagine: 336

Alessandro Bertolotti racconta, senza remore né pregiudizi, la storia della letteratura erotica del mondo occidentale, dalla f
22,00

Men in arms. Una storia sociale della guerra

editore: Odoya

pagine: 472

Tranne pochissime eccezioni, i libri in cui si raccontano le vicende dei popoli presentano i fatti bellici come fratture, interruzioni, parentesi nel corso della storia. Anche nelle opere che analizzano minuziosamente origini, svolgimento e conseguenze delle guerre, quando i giovani diventano uomini in armi e le officine non producono più aratri ma spade e bocche da fuoco sembra che inizi un intermezzo che si svolge fuori dal consueto scenario sociale, tra le quinte della storia. "Mens in Arms" riporta invece gli eserciti nella storia, studiando la guerra come un fatto sociale condizionato dall'evoluzione economica, culturale e tecnologica, e che a sua volta condiziona il seguito di tale evoluzione. Le "parentesi" belliche sono esaminate e valutate, attraverso le diverse epoche, all'interno delle strutture della società in cui si sono sviluppate; e l'arte militare non è considerata come qualcosa di autonomo rispetto alla globalità del processo storico, ma costantemente ricollegata per i suoi presupposti tecnici, per le concezioni strategiche, per l'uso delle masse umane - alle condizioni materiali di esistenza in un determinato luogo e tempo, all'organizzazione del lavoro, alle idee prevalenti, ai rapporti fra corpi sociali, e agli effetti che ha avuto sull'evoluzione "civile" della collettività. La guerra cessa di essere un compartimento stagno e rientra nel circolo della storia integrale della società.
22,00

Putsch! L'ascesa di Adolf Hitler

di Hansen Richard

editore: Odoya

pagine: 373

Prima del 9 novembre 1923 era facile che i giornali sbagliassero scrivendo il nome di Adolf Hitler, l'oscuro venditore di cart
20,00

Vincent Van Gogh

editore: Odoya

pagine: 314

Una biografia che va oltre il suo intento originario: il racconto della vita del tormentato Vincent van Gogh diventa in queste
20,00

Paul Gauguin

editore: Odoya

pagine: 304

Una biografia completa ed equilibrata di Paul Gauguin che ci presenta il ritratto di un uomo ben lontano da quello che tutti c
20,00

Guida ai supereroi Marvel. Vol. 2: I-Z.

I-Z

editore: Odoya

pagine: 617

Dopo il primo volume, che racconta le gesta straordinarie e le quotidiane debolezze di personaggi del calibro di Ant-Man e Cap
25,00

Leo Longanesi. Il borghese conservatore

di Giubilei Francesco

editore: Odoya

pagine: 197

Scrittore, editore, illustratore, grafico
18,00

Storia del terrore. Robespierre e la fine della rivoluzione francese

di Paura Roberto

editore: Odoya

pagine: 415

Il 5 settembre 1793 la Convenzione nazionale pone "il Terrore all'ordine del giorno" in Francia
24,00

Storia delle crociate

di Cognasso Francesco

editore: Odoya

pagine: 847

All'appello che nel 1095 Urbano II rivolse da Piacenza agli italiani e da Clermont ai francesi, risposero entusiasti principi,
32,00

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