Ombre corte: Culture
Cosa vuole l'Europa?
editore: Ombre corte
pagine: 153
Le società europee devono proteggersi contro la speculazione del capitale finanziario, l'economia reale deve emanciparsi dall'
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Destinazione mondo. Forme e politiche dell'alterità nell'arte contemporanea
di Valentina Lusini
editore: Ombre corte
pagine: 191
Mondo e alterità, due delle tante parole chiave che hanno animato i discorsi sull'arte contemporanea negli ultimi due decenni, sono al centro di questo libro, in cui si presentano e confrontano diversi percorsi di esplorazione artistica della ricerca sul campo e di temi antropologicamente rilevanti come l'alterità, l'appartenenza, il corpo, l'esilio e il rapporto tradizione-modernità. Prendendo in esame le aspettative di autenticità e di esotismo che fondano i criteri di visibilità dell'arte non occidentale nel sistema dell'arte internazionale, il volume presenta nel contempo l'opera di alcuni artisti che leggono e interpretano, con una sensibilità cosmopolita, le specifiche esperienze della propria biografia personale e le vicende del mondo globalizzato, dando un contenuto di responsabilità sociale al proprio lavoro e mantenendo uno sguardo critico sugli effetti della cultura di massa e sulla storia dei rapporti di dominazione tra i popoli.
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Contro l'intercultura
Retoriche e pornografia dell'incontro
di Baroni Walter
editore: Ombre corte
pagine: 176
Negli ultimi decenni, all'ombra del discorso securitario, centrato sulla minaccia dell'immigrato criminale, è cresciuto anche
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Costruire una nazione
Politiche, discorsi e rappresentazioni che hanno fatto l'Italia
editore: Ombre corte
pagine: 263
Che cos'è l'Italia? Che cosa significa essere italiano? E chi decide chi lo è o non lo è? Queste, in sostanza, le domande di f
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I nuovi mercenari
Mercato mondiale e privatizzazione della guerra
di Policante Amedeo
editore: Ombre corte
pagine: 180
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Parlare di razza tra Italia e Stati Uniti
editore: Ombre corte
pagine: 318
Episodi recenti di violenza razzista hanno cominciato a incrinare il mito degli "italiani brava gente"
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Politiche dell'estraneo. L'istituzione del moderno e l'irruzione dell'altro
di Bernhard Waldenfels
editore: Ombre corte
pagine: 154
L'estraneità costituisce l'istanza originaria e inaggirabile dell'esperienza umana, che però solitamente la conoscenza filosofica ha la tendenza a emarginare e neutralizzare facendone semplicemente qualcosa di ostile, di insignificante o di ignoto. In tal modo, tuttavia, il fenomeno dell'estraneo, invece di venire riconosciuto nella sua positività, viene fin dall'inizio subordinato al proprio, di cui finisce per costituire una variante oppositiva o difettiva. Non a caso, infatti, sulla conoscenza dell'estraneo pende la spada di Damocle del solipsismo. Per sottrarvisi, è necessario che lo scenario muti. L'estraneo, in realtà, prima che noi possiamo prendere una qualunque posizione nei suoi confronti, ci coinvolge e ci interpella. In tal modo, tra proprio ed estraneo si apre un campo irriducibile di tensioni, ambiguità e dissimulazioni, di cui gli scritti raccolti in questo volume analizzano soprattutto le implicazioni pratico-politiche. Ne risulta una disamina assai feconda e inedita di temi fondamentali del lessico politico e giuridico contemporaneo, che tocca motivi quali la libertà, il potere, la violenza, l'ordinamento, la rappresentanza, l'interculturalità e la costituzione di un'Europa dal carattere plurale. Prefazione e cura di Ferdinando G. Menga.
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Marx e la società del XXI secolo. Nuove tecnologie e capitalismo globale
editore: Ombre corte
pagine: 142
Nonostante negli anni immediatamente successivi il crollo del Muro di Berlino il pensiero di Karl Marx sia stato considerato da molti come inattuale e spesso relegato alla pura indagine storiografica o alle riflessioni di pochi addetti ai lavori, la sua opera ha continuato a offrire importanti spunti per l'analisi e la comprensione delle società contemporanee. D'altra parte, è significativo che di fronte all'attuale crisi economica vi sia stata una nuova riscoperta del suo pensiero, anche se non necessariamente conseguente dal punto di vista politico. Segno evidente che in quella "cassetta degli attrezzi" non si nasconde del ferro vecchio, come il pensiero dominante vorrebbe far credere. A partire da una rilettura delle categorie e delle analisi sviluppate da Marx, i contributi qui raccolti intendono dunque offrire una rassegna delle più recenti tendenze che caratterizzano il capitalismo contemporaneo: dall'avvento delle reti digitali alle trasformazioni del lavoro e del consumo, dal ruolo degli intellettuali al modo di produrre e comunicare. Fenomeni recentissimi, che necessitano di un approccio realmente critico, in grado di mostrare i diversi collegamenti tra politica, economia e comunicazione: oltre l'immagine di un mondo e di una scienza sociale "neutra", che mette tra parentesi il tema delle disuguaglianze di classe e i meccanismi di funzionamento del capitalismo, quasi fossero il puro prodotto di una retorica vuota e non il fondamento stesso delle nostre vite.
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Spinoza e Nietzsche
Della potenza e le sue determinazioni
di Lodoli Federico
editore: Ombre corte
pagine: 160
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Occupy! I movimenti nella crisi globale
editore: Ombre corte
pagine: 160
Gli anni Novanta del secolo scorso si aprivano con la retorica della fine della storia, per nutrire l'apologia dell'unico mond
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Chi decide? Critica della ragione eccezionalista
editore: Ombre corte
pagine: 201
Guantanamo, il Patriot act, le extraordinary rendition, ma anche i centri di detenzione per migranti, l'abuso della decretazio
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Iconologia del potere. Rappresentazioni della sovranità nel Rinascimento
editore: Ombre corte
pagine: 237
Il rapporto dialettico fra parola e immagine è una costante del tessuto semiotico di ogni cultura. Questo assunto teorico trova compiuta espressione nel rapporto complementare fra parola legale e immagine nel contesto della rappresentazione del potere nel Rinascimento. Il concetto di rappresentazione, che riguarda tanto l'ambito sociale quanto quello culturale, esprime un'interazione dialettica fra l'immagine e la realtà rappresentata. Il potere non è solo l'oggetto della rappresentazione ma anche la condizione fondante la rappresentazione stessa: è attraverso i simboli, le immagini, le forme di apparenza e rappresentazione della legge nella sfera pubblica che l'autorità viene percepita e riconosciuta come atto legittimo del sovrano. Nei saggi presentati nel volume, il termine "immagine" viene articolato come espressione sia delle arti figurative (quali la pittura) che delle arti performative (quali il teatro e la danza) e della letteratura (in particolare il genere dei tombeaux), fino a includere l'immagine di sé che i regnanti propongono in ambito sociale e artistico. Le tecniche rappresentative della dimensione giuridica si rivelano finalizzate al compimento di precise progettualità politiche e all'istituzione di complesse dinamiche tra diritto, immagine, identità sociale e individuale.
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