Piemme: Pickwick
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Il fotografo di Auschwitz
editore: Piemme
pagine: 278
Nel 1939, dopo l'invasione tedesca della Polonia, le SS propongono al giovane austro-polacco Wilhelm Brasse di giurare fedeltà a Hitler e di arruolarsi nella Wehrmacht. Il giovane rifiuta: si sente polacco e non vuole tradire la sua patria. Un anno dopo Wilhelm viene internato ad Auschwitz, con il numero di matricola 3444. I suoi compagni vengono inviati molto presto alla morte; lui invece si salva perché è un abile fotografo. Nei cinque anni successivi vive nel campo e documenta, suo malgrado, l'orrore. Fotografa migliaia di prigionieri, di esecuzioni, e i terrificanti esperimenti su cavie umane del dottor Josef Mengele. Oltre cinquantamila scatti, che rappresentano una imprescindibile documentazione di quell'abominio. A poco a poco, Brasse decide che lo scopo della sua vita non può essere solo quello di sopravvivere. Agirà. Farà di tutto perché attraverso di lui si conservi la memoria di Auschwitz. Nei mesi successivi, a rischio della vita e con molto ingegno, riesce a far pervenire alla resistenza una parte delle sue fotografie. Infine, al principio del 1945, quando il campo deve essere abbandonato, finge di obbedire all'ordine di distruggere stampe e negativi, riuscendo invece a trarli in salvo. Perché il mondo deve sapere. Sono le immagini di Auschwitz che noi tutti conosciamo. Ricostruita sulla base di resoconti e documenti, una eccezionale testimonianza per non dimenticare.
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Il Gesù di tutti
di Andreoli Vittorino
editore: Piemme
pagine: 572
Quando a diciotto anni, da credente, da chi crede di credere, sono passato nella schiera di coloro che credono di non credere,
Fuori catalogo
Il diavolo vola a Hollywood
editore: Piemme
pagine: 426
Brooke non ha mai creduto nell'amore a prima vista
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Il liberatore. Un'odissea lunga 500 giorni dalle spiagge della Sicilia ai cancelli di Dachau
di Alex Kershaw
editore: Piemme
pagine: 446
Il giorno: 29 aprile 1945. Le parole: Arbeit Macht Frei (Il lavoro rende liberi). Sono lì, sul cancello davanti a loro. Danno il loro lugubre benvenuto a un luogo di sofferenza e di morte, un nome rimasto nella Storia come simbolo d'infamia: Dachau, il primo campo di concentramento della Germania nazista. Le SS sono in fuga, il Terzo Reich è un cumulo di macerie, il folle sogno di Hitler è prossimo a svanire in un sanguinoso crepuscolo degli dei. Grazie all'eroismo di tanti uomini comuni, diventati eroi. Ragazzi come loro. Loro sono i Thunderbird, giovani soldati venuti da Oltreoceano, sulle mostrine l'Uccello del tuono dei miti pellerossa, tra le mani un fucile Garand. Molti, troppi sono rimasti per strada, caduti in mille scontri. Ma altri hanno tenuto duro, e hanno risposto al fuoco nazista per arrivare a quei cancelli, vedere quelle figure tremanti ed emaciate dietro il filo spinato - prigionieri privati di tutto, ormai anche della speranza - e poter dire loro: "Siete liberi". Il tenente colonnello Felix Sparks conosce l'orrore della guerra, ha visto i ragazzi ai suoi ordini falciati sotto i suoi occhi, ma non poteva immaginare questo, non aveva idea di cos'è un campo di sterminio. Quel giorno, il giorno della liberazione di Dachau, il suo cuore esiterà, per un momento, quando qualcuno dei suoi fedeli ragazzi deciderà di applicare la legge del taglione. Occhio per occhio, dente per dente. Questa è la sua storia, dalle spiagge della Sicilia fino al tempio dell'orrore. È l'odissea di un uomo.
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Mille splendidi soli
di Hosseini Khaled
editore: Piemme
pagine: 407
A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat
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Il cacciatore di aquiloni
di Khaled Hosseini
editore: Piemme
pagine: 362
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita
Fuori catalogo
Ritrovarti
di Véronique Olmi
editore: Piemme
pagine: 266
Emilie prepara una cena a lume di candela per festeggiare il suo venticinquesimo anniversario di matrimonio. Manca solo il vino. Scesa in cantina, afferra una bottiglia avvolta nella pagina degli annunci di un giornale, tra i quali uno cattura la sua attenzione: "Emilie, Aix-en-Provence 1976. Raggiungimi al più presto a Genova. Dario." Emilie molla tutto, vita, marito e figlie, sale in macchina e si mette in viaggio verso l'Italia, verso i suoi sedici anni, verso un primo amore mai dimenticato. Un romanzo che parla della nostra vita: com'è, come l'avremmo voluta e come sogniamo di poterla ancora cambiare.
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La bambina senza nome
editore: Piemme
pagine: 318
"Avevo quattro anni e stavo sgranando piselli nell'orto vicino a casa. È uno dei primi ricordi che ho di me stessa. Una mano mi afferra, mi schiaccia uno straccio sulla bocca e il cielo diventa nero. Poi i miei rapitori mi hanno abbandonato nella giungla colombiana. Rammento rumori terrificanti tutto intorno e la sensazione di soffocare, con tutta quella vegetazione che mi sovrastava. Cercavo la strada di casa, mi sentivo intontita, spaventata e affamata. A un tratto mi sono vista circondata da un branco di scimmie. Mi hanno accolta e per cinque anni ho vissuto con loro. Fino a quando due cacciatori mi hanno trovata. Ho conosciuto così tanta cattiveria da allora che mille volte ho rimpianto quel giorno. Mi ci sono voluti anni per ritrovare la strada, una qualunque strada, che mi portasse alla libertà."
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Profumo di lavanda. Medjugorje, la storia continua
di Paolo Brosio
editore: Piemme
pagine: 349
A Medjugorje la vita di Paolo Brosio ha avuto una svolta inaspettata e sconvolgente
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Le lezioni di Madame Chic
di Scott Jennifer L.
editore: Piemme
pagine: 254
La prima cosa che ha imparato Jennifer dalla sua permanenza a Parigi non è solo che, come si sa, le francesi non ingrassano, m
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Il segno dell'esorcista. Le mie ultime battaglie contro Satana
editore: Piemme
pagine: 237
Padre Amorth torna con racconti inediti: i suoi esorcismi più duri, più lunghi, più difficili
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