Pisa University Press: Greco, arabo, latino. Le vie del sapere
Studi sul neoplatonismo
di Marie-Odile Goulet-Cazé
editore: Pisa University Press
pagine: 384
Marie-Odile Goulet-Cazé eminente specialista del pensiero cinico, è prematuramente scomparsa nel 2023
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Orosius. Seven books of histories against the pagans. Ediz. araba e inglese
di Marco Di Branco
editore: Pisa University Press
pagine: 1644
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Plotino. Se esistono idee anche di particolari v 7(18)
di Roberto Zucchi
editore: Pisa University Press
pagine: 448
Grazie ad una lettura attenta e contestualizzata del trattato, che cerca di cogliervi il retroterra polemico e i riferimenti a
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Letture medievali di Aristotele: il «De Caelo» e le «Meteore»
editore: Pisa University Press
pagine: 466
«Noi vediamo in Atene, intorno all'anno 330, Aristotele con Callippo e Polemarco ancora affaticarsi per adattare le sfere omoc
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Prima di Platone. Plotino e gli inizi della filosofia greca
di Giulia Guidara
editore: Pisa University Press
pagine: 136
Anassagora, Democrito e gli atomisti, Empedocle, Eraclito, Parmenide, Pitagora e gli antichi pitagorici vengono richiamati piú
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L'armonia delle opinioni dei due sapienti: il divino Platone e Aristotele. Ediz. italiana e araba
di Al-Fârâbi
editore: Pisa University Press
pagine: 272
Nella Bagdad del X s
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L'immortalità dell'anima IV 7 (2). Plotiniana arabica (pseudo-teologia di Aristotele, capitoli I, III, IX). Testo greco a fronte
di Plotino
editore: Pisa University Press
pagine: 700
Fra le dottrine di Platone, l'immortalità dell'anima è sempre stata ritenuta centrale
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La luce
di Roberto Grossatesta
editore: Pisa University Press
pagine: 217
Il filosofo e vescovo inglese Roberto Grossatesta (1170 ca.-1253) si interroga nel breve trattato De luce, uno dei suoi più noti ed enigmatici scritti, sull'origine e la struttura del cosmo, temi di vasto e articolato dibattito all'indomani dell'ingresso in Occidente delle opere fisiche di Aristotele e dei suoi commentatori arabi. L'idea nuova e singolare che propone è quella per la quale l'universo si sarebbe originato dalla subitanea e infinita moltiplicazione di un "punto" di luce unito alla materia prima, espansa fino a formare un corpo sferico di immane grandezza. La luce è principio causale in quanto è la forma prima del corpo, individuata nella stessa corporeità o tridimensionalità fisica. Attraverso questa singolare tesi ontologica, il trattato attualizza l'antico tema della struttura matematico/armonica dell'universo nonché le dottrine fisiche pre-aristoteliche, traendone spunto per un'inedita esegesi del biblico Fiat lux. Questo scritto è considerato un "unicum" nel pensiero medievale, e il suo tradizionale inquadramento nella corrente di pensiero della "metafisica della luce" giustifica solo in parte la sua originale teoria. Questo primo studio dedicato interamente al De luce presenta l'edizione critica di Cecilia Panti che, insieme ad una nuova traduzione italiana, cura un ampio e puntuale commento testuale e un'introduzione complessiva alla dottrina grossatestiana della luce. Il volume propone una rilettura dei molti interrogativi che questo scritto sucita.
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