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Priuli & Verlucca: Antica cartografia

Le grandi Alpi nell'antica cartografia. Monviso. Piccolo San Bernardo. Gran San Bernardo. Monte Bianco. Cervino. Monte Rosa e i Walser. Gran Paradiso

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 380

Questo volume affronta la tematica della cartografia specialistica delle Alpi, prendendo in considerazione lo studio settoriale dei grandi massicci dal Monviso al Monte Rosa. Per il Monviso, elemento cartografico caratteristico è il "Buco di Viso", primo traforo delle Alpi, terminato nel 1480. Per i colli del Piccolo e del Gran San Bernardo, la cartografia dimostra come la loro importanza commerciale sia stata condizionata dagli eventi storici. Il Monte Bianco ha una storia cartografica singolare in quanto, privo di colli importanti, viene individuato tardivamente dai cartografi con il nome attuale alla fine del 1700. Per il Cervino si ripete la storia del Monte Bianco: dimenticato inizialmente dalla cartografia, solo all'inizio del 1700 venne scoperto dai cartografi che lo individuarono sulle mappe dandogli il nome attuale. Il Monte Rosa, dal punto di vista della cartografia storica, è forse il massiccio più interessante in quanto, sin dal Medioevo, fu attraversato da numerosi itinerari che permettevano alle popolazioni del versante nord di comunicare facilmente con il versante sud. Il gruppo del Gran Paradiso è stato il "gran dimenticato" dalla cartografia storica in quanto non era attraversato da importanti vie commerciali, non aveva importanza militare e confini internazionali. Il nome Gran Paradiso apparirà solo nel 1825 su una carta piemontese. Questo volume termina con l'elenco delle carte consultate (500) con le relative riproduzioni suddivise per nazioni e per gruppi montuosi.
49,00

Valtellina Valchiavenna e Grigioni. Antica cartografia dal XVI al XVIII secolo-Veltin Valchiavenna und Graubünden. Alte Karten aus dem 16. bis 18. Jahrhundert

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 336

Lo studio oggetto di questo volume è la cartografia antica dei territori della Valtellina, dei contadi di Chiavenna e Bormio, dei Grigioni. Data l'importanza dell'argomento e il pregio delle carte raccolte in una grande mostra tenutasi a Sondrio, è nata l'iniziativa di questo volume per il quale, se da un lato i limiti temporali del periodo storico considerato sono stati contratti entro il XVIII secolo, dall'altro è stata ampliata l'offerta del materiale cartografico mediante la ricerca di ulteriori esemplari presso alcune importanti collezioni pubbliche italiane e straniere. Ne risulta il tentativo di offrire una panoramica adeguatamente ampia, anche se certamente non esaustiva, della storia della cartografia della Valtellina, della Valchiavenna e dei Grigioni: il volume infatti, pur costituendo un'opera di grande interesse per la cartografia di questa regione grazie al ricco e in parte inedito apparato iconografico di cui è dotata e alle schede descrittive corredate da numerose informazioni, non intende proporsi come un "corpus documentale assestato" e non ulteriormente incrementabile. Nel volume vengono presentate centosessantotto carte, esaminate utilizzando un metodo storico-artistico integrato da una precisa analisi iconografica.
90,00

Coste del mondo nella cartografia europea (1500-1900)

di Presciuttini Paola

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 179

Il volume offre una panoramica sulla cartografia e le vedute di costa che, fino ad anni recenti, comparivano sulle carte nauti
45,00

L'Italia nell'antica cartografia. 1477-1799

di Roberto Borri

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 196

Il volume illustra la genealogia della carte che rappresentano l'Italia, prendendo in esame la cartografia realizzata nell'arco temporale più interessante sotto l'aspetto scientifico e più affascinante sotto l'aspetto figurativo: dal 1477, anno in cui venne stampata a Bologna la prima carta d'Italia, al 1799 (dal secolo successivo la cartografia presenta un dettaglio così elevato da potersi considerare moderna). L'opera persegue non solo l'obiettivo di catalogare, descrivere e ordinare cronologicamente le più importanti e significative carte generali dell'Italia, ma anche e soprattutto quello di studiarne la genesi, di individuarne e analizzarne le fonti, di evidenziare similitudini, differenze ed elementi di derivazione.
103,00

Coste del mondo nella cartografia europea (1500-1900)

di Paola Presciuttini

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 180

Il volume offre una panoramica sulla cartografia e le vedute di costa che, fino ad anni recenti, comparivano sulle carte nautiche per aiutare il navigante a stimare il punto-nave riconoscendo la costa a vista. La carta nautica è stata un documento segreto, gelosamente custodito e quindi conteso per secoli dalle potenze marinare: l'Ammiragliato britannico, di lì a poco imitato dagli enti cartografici del resto d'Europa, solo nel 1823 ne liberalizzò la vendita al navigante privato. La rassegna qui presentata, di oltre 200 profili di coste del mondo dal 1500 all'avvento della fotografia, illustra l'evoluzione di un prodotto che, dai primi esemplari rudimentali, ha migliorato continuamente le proprie caratteristiche grafiche e artistiche.
103,00

L'Europa nell'antica cartografia

di Roberto Borri

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 180

103,00

Coste del Mediterraneo nella cartografia europea. 1500-1900

di Presciuttini Paola

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 180

Questo volume di carte e di vedute accompagna il lettore lungo una galleria inconsueta di immagini
90,00

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