Quodlibet: Campi Della Psiche. Lacaniana
Il deserto della verità. Una posizione lacaniana
di Maurizio Mazzotti
editore: Quodlibet
pagine: 71
"Il deserto della verità" è un titolo che indica una posizione della psicoanalisi che Lacan ha isolato per la prima volta
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Conversazione clinica
editore: Quodlibet
pagine: 288
In questo libro sono presentati otto casi di pazienti, commentati e poi discussi da psicoanalisti della Scuola di Lacan riunit
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Il difetto. Ovvero dell'adolescenza e della pubertà in psicoanalisi
di Pasquale Mormile
editore: Quodlibet
pagine: 160
Questo libro nasce da una concreta pratica psicoanalitica con i giovani, che spinge l'autore a valorizzare la differenza tra l
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L'inconscio del bambino. Dal sintomo al desiderio del sapere
di Helene Bonnaud
editore: Quodlibet
pagine: 157
Il bambino rappresenta oggi un meraviglioso ideale
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Sartre e Lacan. Correlazione antinomica, relazione pericolosa
di Clotilde Leguil
editore: Quodlibet
pagine: 327
Clotilde Leguil ci porta dietro le quinte dell'elaborazione lacaniana partendo da una correlazione segreta e paradossale con l
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Il corpo e l'opera. Volontà di godimento e sublimazione
di Fabio Galimberti
editore: Quodlibet
pagine: 165
Di che cosa abbiamo paura? Del nostro corpo, rispondeva Lacan. E non perché il nostro corpo abbia dei bisogni fisiologici - come la fame, la sete, il sonno -, richieda continue cure per mantenersi sano o ci dia sofferenza e preoccupazione perché si ammala. Il nostro corpo ci fa paura perché è estraneo. Un corpo estraneo. Perché è animato da una esigenza in cui non ci riconosciamo, che non riusciamo a ricondurre alle buone ragioni del senso, che supera la nostra capacità di controllo, ci trascende e ci fa male. Questa esigenza è la causa della nostra angoscia. Freud l'ha chiamata pulsione, Lacan godimento. L'autore opera qui una revisione psicoanalitica di questa volontà estranea che è alla base della nostra paura. Come affrontare questa paura è l'altra questione trattata nel libro, dove si riesamina il concetto cruciale, ma finora poco elaborato nella psicoanalisi, di sublimazione, indicandolo come un possibile perno di una "nuova alleanza" con questa strana volontà che abita il nostro corpo. La sublimazione, completamente ripensata a partire dall'insegnamento di Lacan, viene proposta come un modo vivibile di dire di sì alla pulsione/godimento senza esserne sottomessi, senza pagare con la propria carne, ma con il corpo dell'opera. Presentazione di Antonio di Ciaccia.
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