Salani: Saggi
Giardino & orto terapia. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità
di Pia Pera
editore: Salani
pagine: 126
Due passi in giardino, cesoie alla cintola. Qui un rametto da potare, là una zucca da legare. Sugo di more mature, velluto di pesche e albicocche. Uno spazio di verde si apre nell'anima, un bisogno prepotente che ci spinge a cercare altri spazi, luoghi fisici in cui ripetere quei gesti così efficaci: dissodare, piantare, annaffiare, potare. Un mondo intero di cui prendersi gioiosamente cura: che sia un incolto in cui lanciare manciate di semi o un giardino anche di soli vasi, un terreno abbandonato cui permettere di diventare bosco o una siepe dove ospitare uccelli, un orto fiorito da cui farsi nutrire. Filosofi e pensatori contemporanei hanno concepito e promosso la cura del giardino per restituire al mondo la sua anima vegetale, senza cui nessun animale potrebbe sopravvivere. Pia Pera, scrittrice e giardiniera appassionata, racconta come riconnettersi alla rete della vita, ristabilire il corpo a corpo con la natura, attraverso semplici gesti d'affetto verso la terra e le sue creature.
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Abbracciami ancora
di Brena Silvia
editore: Salani
pagine: 341
Ventidue personaggi di spicco della scena culturale, politica e sociale italiana raccontano le loro storie: frustrazioni e gio
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Matematica, mio terrore
Alla scoperta del lato umano della matematica
di Siety Anne
editore: Salani
pagine: 205
La matematica non è quell'ostacolo insormontabile che condanna definitivamente chi non vi è portato a rimanere escluso dai suo
Fuori catalogo
Le mamme che lavorano sono colpevoli?
di Sylviane Giampino
editore: Salani
pagine: 208
Sulla base dei dati più recenti, Sylviane Giampino scardina gli stereotipi pseudo-scientifici secondo i quali il primo sviluppo del bambino si ridurrebbe al mero rapporto con la madre, e confuta i preconcetti sulla relazione tra la crescita e la condizione di occupata della madre. L'autrice mette in luce un nuovo tipo di complesso di colpa, che si aggiunge a quello frequente nelle madri: il senso di colpa "nascosto", quello alimentato dalla società, che compromette il rapporto con i figli, la vita di coppia e professionale. Ne risulta un modo nuovo di concepire i bisogni del bambino e i modi per soddisfarli, anche in assenza della madre.
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