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Salerno: Sestante

Svevo

di Tellini Gino

editore: Salerno

pagine: 288

15,50

Nievo

di Giovanni Maffei

editore: Salerno

pagine: 374

Ippolito Nievo (Padova 1831-Mar Tirreno 1861) è principalmente, per la critica e per i lettori, l'autore delle "Confessioni d'un Italiano"; nell'immaginario nazionale è stato anche un giovane in camicia rossa, che mentre torna a casa dalla Sicilia, dove ha fatto l'Italia con Garibaldi, trova la morte naufragando in un mare in tempesta. Non per nulla la sua fortuna mosse, nel Novecento, dalla celebrazione del Poeta-Soldato: oggi, in una stagione di progressivi appannamenti della memoria, si corre il rischio di voler intendere l'opera nieviana prescindendo dal contesto che la motivò e le diede sostanza. Questo libro si propone di restituirla pienamente al Risorgimento. Varia e fluviale, quell'opera fu pressoché per intero progettata e realizzata nel decennio cruciale della "preparazione" preunitaria: quasi i soli anni virili che il destino concesse allo scrittore, tra la disillusione del Quarantotto e la Spedizione dei Mille. E in ogni punto animata dal desiderio di contribuire al bene comune, alla crescita morale degli italiani, con le armi della ragione e dell'ironia, e indossando Nievo, ancor prima della divisa garibaldina, l'abito della letteratura con l'ardore di una milizia. In queste pagine la sua officina febbrile - la poesia e il teatro, le novelle e i romanzi, gli articoli di giornale e l'epistolario - è oggetto di un'indagine integrale, attenta ad ogni rapporto tra l'autore e il suo tempo...
19,00

D'Annunzio

La vita come opera d'arte

di Costa Simona

editore: Salerno

pagine: 300

19,00

Ungaretti

di Antonio Saccone

editore: Salerno

pagine: 300

Considerato il più europeo dei poeti italiani del Novecento, Giuseppe Ungaretti (1888-1970), riceve in queste pagine un'ampia e innovativa sistemazione critica. A partire dall'accurata ricostruzione della vicenda biografica, dell'inesausto nomadismo che la caratterizza, il volume analizza con efficace nitidezza e rigore argomentativo una figura di spicco della tradizione del moderno. Al centro del discorso sono richiamati il libro dell'esordio, "Il porto sepolto" (con la sua inquieta, sperimentale tensione a scavare nel silenzio della parola), il tormentato processo variantistico dell'"Allegria", l'esigenza di coniugare innocenza e memoria, espressa da "Sentimento del tempo", la reinvenzione del canone della classicità, lo schianto del "Dolore", il tragitto verso "La terra promessa" e gli ultimi, eccezionali vertici raggiunti dalla scrittura del "vecchissimo ossesso". Al vasto corpus in versi l'indagine intreccia le suggestive prose giornalistiche, l'esaltante esperienza didattica, nonché la vitalissima attività di traduttore e di interprete rivolta ai testi canonici della cultura europea e ai più alti esiti della poesia contemporanea. La serrata investigazione delle opere ungarettiane, disposte su una fittissima trama intertestuale, e il dialogo continuo con le più rappresentative voci della critica rendono questo "sestante" una guida illuminante per chi voglia riesaminare un grande classico della modernità, che ha ancora molto da dire alle nuove generazioni.
20,00

Levi

di Enrico Mattioda

editore: Salerno

pagine: 234

Durante la sua vita Primo Levi (1919-1987) è stato emarginato sotto l'etichetta di testimone dei Lager. Soltanto dopo la morte la critica ha riconosciuto la statura della sua opera letteraria, cercando però in essa le figure e i temi ricorrenti: una lettura di tipo sincronico, che ha impedito di comprendere lo sviluppo del suo pensiero. Questo libro propone, invece, una lettura diacronica della vita e dell'opera dello scrittore, a iniziare dalla sua preparazione scientifica e dalle sue successive letture. Dopo la riedizione di "Se questo è un uomo", e parallelamente alla stesura della "Tregua", Levi tentò, infatti, la strada del racconto di ispirazione scientifica. Per la prima volta, vengono qui rintracciate le fonti di molti suoi racconti - in particolare nella rivista "Scientific American" - e viene ripercorsa l'evoluzione del suo pensiero, dalla crisi del determinismo all'approdo alla teoria del caos. Ma la scoperta dei buchi neri e la consapevolezza di un lato non razionale nella sua stessa persona conducono Levi a una visione del mondo pessimistica, secondo la quale l'ottusità della materia si riflette nella storia, nelle attività dell'uomo, che si scontra senza speranza con le forze dell'antimateria e dell'irrazionalità. Uno studio accurato e innovativo, questo di Enrico Mattioda, che piacevolmente ci accompagna attraverso l'evoluzione del pensiero di Primo Levi.
14,00

Fenoglio

di Roberto Bigazzi

editore: Salerno

pagine: 250

Beppe Fenoglio (1922-1963) ha ormai da tempo un posto di prima fila tra i classici del nostro Novecento. Tuttavia, nonostante l'attenzione critica e filologica che gli è stata riservata, il suo ritratto ha ancora bisogno di alcune essenziali messe a punto. È quel che si propone di fare in questo agile saggio Roberto Bigazzi, il quale intende non solo ripercorrere l'intera parabola esistenziale e artistica dello scrittore, ma soprattutto riportare in primo piano la grandiosa impresa narrativa della storia di Johnny. Dopo tante discussioni e edizioni, si continua a dimenticare l'assetto originario del capolavoro fenogliano, da cui sono nate le versioni in circolazione, "Primavera di bellezza" e "Il partigiano Johnny, ambedue variamente scorciate rispetto all'originale, che appartiene però a una diversa idea di romanzo: lo dimostra la primigenia parte finale dell'opera, il cosiddetto UrPartigiano Johnny, sottratto da troppo tempo alla lettura e qui riproposto come chiave interpretativa. Ma è tutto l'universo narrativo di Fenoglio, caratterizzato da una incessante sperimentazione, ad essere ripercorso.
14,00

Guicciardini

di Emanuele Cutinelli-Rèndina

editore: Salerno

pagine: 328

Francesco Guicciardini fu insieme a Machiavelli il più importante rappresentante del pensiero politico e storiografico fiorent
19,50

Poliziano

di Paolo Orvieto

editore: Salerno

pagine: 424

Il più brillante esponente della cultura umanistica fiorentina alla corte di Lorenzo de' Medici. Eccellente poeta, filologo, intellettuale dotato di una cultura "enciclopedica", splendido rappresentante di una Firenze all'apogeo del suo splendore. Fu senza dubbio l'uomo di Lorenzo de' Medici: segretario personale, precettore del primogenito Piero, professore di poetica e retorica, ambasciatore presso lo Stato Vaticano. Un Poliziano protagonista, ma attorniato da eccellenti antagonisti: Marsilio Ficino, Cristoforo Landino, Giovanni Pico della Mirandola. Vengono qui analizzate tutte le sue opere in volgare e in latino, con interpretazioni talvolta nuove e sorprendenti. L'analisi è accompagnata dalla citazione di ampi brani, per cui il saggio si propone anche come ricca antologia di testi non sempre di facile consultazione.
22,00

Marino

di Emilio Russo

editore: Salerno

pagine: 392

Vittima per tre secoli di una svalutazione critica che ha allargato l'ombra in cui già lo aveva posto la condanna all'Indice del poema maggiore, Giovan Battista Marino (1569-1625) è un autore ancora in parte misconosciuto. Nel volume di Emilie Russo egli viene promosso a vero classico della letteratura italiana, in uno studio attento all'esame della vicenda biografica, spesso burrascosa, e al progressivo sviluppo delle opere, alla luce di ricerche documentarie su materiali inediti. Ne risulta un'immagine di poeta sensibile alla novità della poesia contemporanea, ma anche capace di assimilare e riscrivere un repertorio di fonti classiche riposte, in una sintesi originalissima. Muovendo dagli ultimi approdi della poesia del Tasso, il napoletano compì un esordio d'eccezione nelle Rime del 1602, e fu poi protagonista di un articolato attraversamento del generi: liriche, prose sacre, poesie encomiastiche, panegirici ed epitalami, lettere (familiari, burlesche e amorose), idilli e un impegno epico continuamente rimandato.
21,00

Manzoni

di Gino Tellini

editore: Salerno

pagine: 376

21,00

Tasso

di Gigante Claudio

editore: Salerno

pagine: 448

Un viaggio interpretativo attraverso la miriade di opere tassiane
23,50

Pirandello

di Guglielminetti Marziano

editore: Salerno

pagine: 416

21,00

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