Questo volume è uno dei risultati del progetto
di ricerca «Commento storico alla
Biblioteca di Diodoro», ideato da gruppi di
ricerca attivi nel campo della storia antica
appartenenti alle Università di Bologna, di
Milano (Università Cattolica del Sacro
Cuore), di Pavia e di Firenze e cofinanziato
dal MIUR. Il progetto prevede di completare
il commento complessivo della
Biblioteca, compresi i libri frammentari,
nel corso di alcuni anni.
Benché lo storico-epitomatore siciliano abbia raccolto nella critica moderna il peggio, dal sarcasmo all’insulto, che si possa dire di uno storico e benché sia certo che egli non ha fatto molto per evitarlo, i suoi libri meritano ancora largamente di essere letti e studiati: ciò vale per i periodi storici per i quali Diodoro è di fatto la nostra unica fonte, ma anche per quelli meglio conosciuti, a proposito dei quali ci ha conservato preziose informazioni sia integrative sia alternative. L’appoggio di un commento che finora – con qualche eccezione notevole – è mancato costituisce uno strumento imprescindibile.
Benché lo storico-epitomatore siciliano abbia raccolto nella critica moderna il peggio, dal sarcasmo all’insulto, che si possa dire di uno storico e benché sia certo che egli non ha fatto molto per evitarlo, i suoi libri meritano ancora largamente di essere letti e studiati: ciò vale per i periodi storici per i quali Diodoro è di fatto la nostra unica fonte, ma anche per quelli meglio conosciuti, a proposito dei quali ci ha conservato preziose informazioni sia integrative sia alternative. L’appoggio di un commento che finora – con qualche eccezione notevole – è mancato costituisce uno strumento imprescindibile.
Biografia degli autori
Concepita come storia universale, l’opera
di Diodoro abbraccia tutto il tempo e tutto
lo spazio, compresa la preistoria mitica di
barbari e Greci, esposta nei primi sei libri
della Biblioteca. Il libro IV è dedicato alle
saghe e alle vicende mitiche greche anteriori
al conflitto troiano. Si apre con una
narrazione delle leggende su Dioniso e
passa poi a trattare di Eracle, al quale
viene riservata un’ampia sezione monografica,
degli Argonauti, di Teseo, dei Sette
contro Tebe, di Lapiti e Centauri, di
Asclepio, di Dardano e dei suoi discendenti,
di Dedalo, della spedizione di Minosse
contro il re Cocalo, di Orione. Il libro costituisce
una ricchissima miniera d’informazioni
sulla mitologia greca, toccando un
tema di grande rilievo nella storiografia
antica: il rapporto fra mito e storia.
Giuseppe Mariotta ha insegnato Antichità greche e Storia greca all’Università di Siena-Arezzo. Ha pubblicato monografie e saggi sulle istituzioni e l’economia micenee, l’epica omerica, i rapporti fra teatro e politica nell’Atene del V sec. a.C., la storiografia greca e latina, la seconda sofistica, il cristianesimo antico. Collabora con la Cattedra di Storia greca dell’Università di Firenze e svolge attività di ricerca presso l’Università di Udine.
Adalberto Magnelli è stato docente di Storia greca presso le Università di Udine e “Unikore” di Enna. Si è occupato di storiografia greca e di epigrafia pubblicando numerosi inediti gortyni. Collabora con la Cattedra di Storia greca dell’Università di Firenze.
Giuseppe Mariotta ha insegnato Antichità greche e Storia greca all’Università di Siena-Arezzo. Ha pubblicato monografie e saggi sulle istituzioni e l’economia micenee, l’epica omerica, i rapporti fra teatro e politica nell’Atene del V sec. a.C., la storiografia greca e latina, la seconda sofistica, il cristianesimo antico. Collabora con la Cattedra di Storia greca dell’Università di Firenze e svolge attività di ricerca presso l’Università di Udine.
Adalberto Magnelli è stato docente di Storia greca presso le Università di Udine e “Unikore” di Enna. Si è occupato di storiografia greca e di epigrafia pubblicando numerosi inediti gortyni. Collabora con la Cattedra di Storia greca dell’Università di Firenze.


