Brunilde è passata alla storia come un grande personaggio crudele e negativo. Perché? E se proprio così non fosse? Brunilde nasce nel 550 d.C. e cresce a Toledo, figlia di un visigoto divenuto re e alleato dell'Impero Romano d'Oriente. Diventa regina di un regno dei Franchi, che per tutta la vita cercherà di riunire sotto una sola corona. Combatterà gli Avari e i Longobardi, ma anzitutto perseguirà il suo disegno politico di unificazione. Avrà buoni rapporti con san Colombano e papa Gregorio Magno, ma poi si scontrerà con loro. Patirà grandi lutti e regnerà come regina o come reggente per 46 anni. Brunilde fu al centro del mondo tardoantico; trattò alla pari con Bisanzio e col papa, ma alla fine fu sconfitta da un altro franco, Clotario, che le infliggerà una morte atroce e umiliante nel 613. E gli storici del tempo non furono dalla parte della vecchia visigota, perché appoggiavano i suoi avversari.
Brunilde. Regina dei Franchi
| Titolo | Brunilde. Regina dei Franchi |
| Autore | Alberto Magnani |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Donne d'Oriente e d'Occidente, 19 |
| Editore | Jaca Book |
| Formato |
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| Pagine | 157 |
| Pubblicazione | 2006 |
| ISBN | 9788816435193 |
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