Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Etica della sovranità

Etica della sovranità
Titolo Etica della sovranità
Sottotitolo Questioni antropologiche in Kelsen e Schmitt
Autore
Argomento Adozioni Interfacoltà Lettere - Scienze della Formazione
Collana Università/Filosofia/Ricerche
Editore Vita e pensiero
Formato
libro Libro
Pagine 248
Pubblicazione 2011
ISBN 9788834321218
 

Scegli la libreria

Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sarà disponibile?
22,00
 
Compra e ricevi in 2/3 giorni
C’è qualcosa di effettivamente tragico nella vicenda della sovranità di cui ci hanno parlato, sia pure in modi opposti, Kelsen e Schmitt, se è vera l’interpretazione che non c’è e non è possibile nessun soggetto della sovranità. Del resto, Kelsen ha sempre negato la sovranità con la stessa forza con cui Schmitt l’ha invece rivendicata e affermata. Ma che significato ha il loro percorso giuridico-politico sul piano etico e antropologico? E in che termini si può parlare di un’etica della sovranità, nella misura in cui una tale espressione allude a qualcosa di positivo e, dunque, di radicalmente incompatibile con quella mancanza che la riflessione di Kelsen e Schmitt avrebbe voluto testimoniare?
L’idea di un’etica della sovranità è, in effetti, a portata di mano se si riflette adeguatamente sull’immagine classica dell’etica che ne rinviene l’oggetto nell’agere in quanto tale. E però si impone di forza l’interrogativo su come possa essere possibile la sovranità nell’esperienza degli uomini, data la sua dimensione relazionale e l’impossibilità di governare in senso assoluto il corso dell’azione umana.
 

Biografia dell'autore

Alessio Musio è ricercatore presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università Cattolica di Milano e membro del Comitato Scientifico del Centro di Ateneo di Bioetica della stessa Università. Si è occupato del tema della crisi del soggetto nel contesto austriaco di primo Novecento (con particolare attenzione al significato del solipsismo nel pensiero di Musil, Weininger e Wittgenstein), del concetto di ‘autonomia’ nella sua declinazione antropologicamorale e del dibattito bioetico a proposito del rapporto tra genetica e ‘futuro della natura umana’. Tra le sue recenti pubblicazioni ricordiamo la monografia: L’autonomia come dipendenza. L’io legislatore (Vita e Pensiero, 2006), e i saggi: La casualità dell’uomo e la rinascita del pensiero aristotelico. In margine ad alcune voci della filosofia pratica tedesca («Rivista di Filosofia Neo-Scolastica», 2005), L’io legislatore di Kelsen. Alcune annotazioni teoriche («Rivista di Filosofia Neo-Scolastica», 2009), Il potere della parola. Il caso della comunicazione della scienza («Annali di studi religiosi», 2010), Il solipsismo della libertà. Da Musil a Weininger («Studia austriaca», 2010), Condizione umana: autonomia e dovere di indipendenza (in A. Pessina, a cura di, Paradoxa. Etica della condizione umana, Vita e Pensiero, 2010).

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.