Nel 1582, quando il gesuita Matteo Ricci lasciò Goa per raggiungere Macao, la Cina e l'Europa erano mondi reciprocamente impermeabili e sconosciuti. Trent'anni dopo, l'Europa del XVII secolo si sarebbe fatta un quadro preciso della storia, della cultura e dei costumi della Cina, grazie ai "Commentari dalla Cina" di Ricci, mentre i cinesi, da sempre convinti di essere l'unico popolo civile in mezzo ai barbari, "a poco a poco concepivano una grande opinione delle cose d'"Europa", dopo aver apprezzato la scienza e la dottrina di Matteo. Per questa straordinaria opera di mediazione culturale, Matteo Ricci non solo imparò il cinese, ma divenne "cinese", e si dedicò al tentativo di fondere gli insegnamenti di Cristo con quelli di Confucio
Un gesuita in Cina
| Titolo | Un gesuita in Cina |
| Sottotitolo | 1552-1610: Matteo Ricci dall'Italia a Pechino |
| Autore | Andreotti Giulio |
| Collana | Saggi italiani |
| Editore | Rizzoli |
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| Pagine | 125 |
| Pubblicazione | 2001 |
| ISBN | 9788817869409 |
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