La presenza sempre più frequente di pensatrici nel corso del Novecento pone la questione relativa all' originalità della loro presa di posizione: mera ripetizione di temi e di soluzioni elaborati da una tradizione che è stata prevalentemente maschile, oppure apporto peculiare ad una ricerca, quale è quella filosofica, che sembra delinearsi con una sua neutralità, ma che può, tuttavia, risentire dell'influenza di uno stile di indagine caratterizzato da una sensibilità femminile? Una risposta a tale domanda proviene da una particolare prospettiva, quella fenomenologica, la quale ha rivoluzionato l'impostazione prevalente nella tradizione speculativa occidentale, proponendo una" descrizione essenziale" che nasce dalla disponibilità a lasciar parlare le "cose stesse". Le pensatrici, alle quali ci si riferisce in questo libro, Hedwig Conrad-Martius (1888-1966), Edith Stein (1891-1942) e Gerda Walther (1897 -1977), accettano di assumere tale atteggiamento in quanto consente di dare un impulso originale alla ricerca filosofica attraverso un'analisi che tende a dilatarsi verso la comprensione della totalità, e che fornisce una soluzione dei problemi che sono posti dalle scienze della natura, dalle scienze umane e dalla metafisica. Si constata, quindi, che il metodo fenomenologico risulta congeniale ad una modalità femminile di approccio alle questioni.
Fenomenologia dell'essere umano. Lineamenti di una filosofia al femminile
| Titolo | Fenomenologia dell'essere umano. Lineamenti di una filosofia al femminile |
| Autore | Angela Ales Bello |
| Collana | Idee. Filosofia |
| Editore | Città Nuova |
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| Pagine | 216 |
| Pubblicazione | 1992 |
| ISBN | 9788831102100 |
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