«Un Friuli remoto, che può suggerire confronti con la Casarsa del primo Pasolini. Volo, ali, respiro: un lessico aereo, che seleziona e depura. La poesia è assenza di rumore e sfaldarsi di contorni, isola segreta, oasi e pacificazione: Imni cidin. La poesia è riscatto, eternità: a segnare un solco (antropologico, epocale) dalle urlate sofferenze, dalle scomposte nostalgie del vecchio emigrante. Si possono definire 'idilli' (nell'accezione leopardiana) i testi della seconda sezione: scorci di paesaggio che accendono il gioco della memoria, a recuperare attimi lontani, pensieri sulla vita che scorre e precipita, emergenze di un domestico e pur fantastico bestiario. Ed è questa sezione che fornisce al volume il titolo d'insieme. Lis paveis di Plasencis, una autobiografia in miniatura. ...L'intera raccolta propone una variata ma solidale ricerca del tempo vero, assumendo in piena luce uno solo dei termini che formano la dialettica zoppa dell'essere e del divenire, dell'essere e della storia (e, con coerenza, analoghi vettori organizzano le scelte linguistiche: la volontà di depurare dalle scorie, di fissare uno strumento senza macchia)» (dalla Prefazione di Rienzo Pellegrini)
Lis paveis di Plasencis-Le farfalle di Plasencis
| Titolo | Lis paveis di Plasencis-Le farfalle di Plasencis |
| Autore | Angelo M. Pittana |
| Collana | Versanti |
| Editore | Casagrande |
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| Pagine | 148 |
| Pubblicazione | 2000 |
| ISBN | 9788877131881 |
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