Questo volume si inserisce nel panorama di un vivace, recente interesse per l’opera di Alessandro di Afrodisia, autore assai significativo nella storia del pensiero filosofico, e tuttavia relativamente poco frequentato fuori dalla cerchia degli ‘addetti ai lavori’. Esso propone una serie di puntuali studi sul commento di Alessandro, e dello pseudo Alessandro, alla Metafisica di Aristotele, ai quali si aggiunge un saggio sulla critica alla metafisica avanzata dal pirronismo antico.
Tale ricerca, nel suo insieme, mira soprattutto a verificare le innovazioni, influenti sia dal punto di vista storico sia da quello teoretico, apportate da Alessandro, così come dallo pseudo Alessandro, rispetto ai contenuti teorici della Metafisica aristotelica, in particolare per quanto concerne le dimensioni logico-epistemologica, ontologica e teologica. Ne risulta un’indagine doppiamente stimolante: in sé, perché mira ad approfondire la conoscenza di questa importante figura di esegeta-filosofo, e indirettamente, perché comporta una rilettura, tutt’altro che scontata, del pensiero aristotelico.
Tale ricerca, nel suo insieme, mira soprattutto a verificare le innovazioni, influenti sia dal punto di vista storico sia da quello teoretico, apportate da Alessandro, così come dallo pseudo Alessandro, rispetto ai contenuti teorici della Metafisica aristotelica, in particolare per quanto concerne le dimensioni logico-epistemologica, ontologica e teologica. Ne risulta un’indagine doppiamente stimolante: in sé, perché mira ad approfondire la conoscenza di questa importante figura di esegeta-filosofo, e indirettamente, perché comporta una rilettura, tutt’altro che scontata, del pensiero aristotelico.
Biografia dell'autore
Giancarlo Movia (Tolmino, 1937) è professore ordinario di Storia della filosofia antica e docente di Storia della filosofia medioevale nell’Università di Cagliari. Ha pubblicato due monografie sulla storia dell’aristotelismo greco, ha tradotto e commentato il “De anima di Aristotele” e ha commentato il “Sofista di Platone”. È autore di alcuni saggi sulla logica hegeliana e ha curato la pubblicazione, in sei volumi, degli “Atti dei convegni di Cagliari su Hegel e i Greci”.


